Gremio, Everton e Luan sono in vendita: asse di mercato con l'Italia?

Dopo la Libertadores le due stelle dell'Imortal, già vicine in passato all'approdo in Serie A, sbarcheranno in Europa per cercare fortuna.

Calciomercato Brasile Gremio Luan Everton

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Tre gol per rilanciarsi, avvicinare il quarto posto e prepararsi al meglio in vista della semifinale di Copa Libertadores. Nell'ultimo turno di Brasileirao il Gremio ha dato una grossa spallata alla lotta al titolo: la squadra allenata dall'ex romanista Renato Gaucho ha sbancato la tana del Santos con un rotondo 3-0, permettendo al Flamengo capolista di allungare a 7 i punti di vantaggio sul Peixe. Queste compagini si giocheranno l'accesso all'ultimo atto della Copa tra circa un mese, ma nel frattempo si candidano a diventare le due protagoniste della prossima sessione di mercato. Se i rubronegros possono contare su una lunga sfilza di giovani, l'Imortal farà probabilmente cassa con le sue due attuali stelle.

Di Everton e Luan abbiamo già sentito parlare a lungo e, chi li ha seguiti con attenzione negli ultimi due anni, sa benissimo come lo sbarco in Europa di questi due ragazzi non possa più essere procrastinato. A Vila Belmiro il Santos è caduto sotto i loro colpi senza pietà: ad aprire le marcature ci ha pensato la mezzapunta con il numero 7 sulle spalle, che sfoderato una prestazione di grandissimo spessore durata la bellezza di 78 minuti, lasso di tempo nel quale - tra le linee - ha messo in difficoltà l'intera fase difensiva del Santos. Cebolinha ha fatto il resto: dopo aver servito l'assist del raddoppio a Pepe, nei minuti di recupero ha raccolto un suggerimento di Alisson arrotondando definitivamente il punteggio.

Il Gremio punta molto su di loro, due dei reduci della grande cavalcata in Libertadores del 2017, la terza nella storia dell'Imortal dopo quelle datate 1983 e 1995, quando il sodalizio portoalegrense si spinse fino alla finalissima dove poi regolò nella doppia sfida il Lanus, alzando il trofeo verso il cielo argentino della Fortaleza. Quella sera Luan segnò uno dei gol più belli e importanti della sua carriera, come dichiarato in seguito alla stampa brasiliana. Quella che doveva essere però la partita della consacrazione verso il Vecchio Continente, in realtà, si è ben presto trasformata in un'illusione: Luan, praticamente bloccato dalla Sampdoria, incappa in una serie di infortuni che ne arrestano l'ascesa.

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Da diversi anni Luan è uno dei calciatori più impattanti di tutto il Sudamerica: il trequartista del Gremio, a 26 anni, ha un contratto fino al dicembre del 2020 e potrebbe lasciare il Brasile durante la prossima estate

Brasileirao e mercato, il Gremio ha una miniera d'oro: tutti pazzi per Luan

La decisione diventa forzata: in attesa del recupero non si può che rimanere al Gremio. Ma questo classe 1993 è abituato a riconquistarsi il posto. La prima volta lo ha fatto nel 2014, quando il club lo ha acquistato a titolo definitivo dalla Cataduvense, piccola realtà paulista nella quale Luan finisce dopo aver giocato quasi tutta la vita a futsal. Il calcio, fino ai 19 anni, non era nemmeno contemplato. Alla base di questa decisione c'era la consapevolezza di aver un fisico troppo piccolo e poco sviluppato per competere in spazi larghi, mentre in un contesto nel quale la tecnica di base è (quasi) tutto, il ragazzino paulista sapeva essere devastante.

Il Gremio lo ha scelto dopo averlo visto durante la Copinha Sao Paulo, uno dei tornei giovanili più prestigiosi dell'intero Sudamerica. Lui, nonostante la stazza ridotta, gioca da numero 9 e gli osservatori arrivati da Porto Alegre non credono ai loro occhi. Il materiale c'è, ma va sgrezzato, soprattutto tatticamente perché in campo Luan si muove tanto, ma lo fa molto male. Lui stesso confesserà di aver partecipato per diversi anni a tre sedute settimanali personalizzate, nelle quali gli venivano spiegati i movimenti da fare in fase di non possesso.

Ma il treno verso il successo ha già lasciato la stazione: prima di vincere la Libertadores da protagonista - da vedere e rivedere in loop il suo gol al Lanus, dove parte tra le linee senza dare riferimenti agli avversari - ha aiutato in maniera decisiva il Brasile a conquistare l'oro olimpico nel 2016. Se Rogerio Micale, ex ct dell'Amarelinha, e Roger Machado, suo primo allenatore al Gremio, hanno cominciato a modellarne la base, Renato lo ha definitivamente trasformato in un giocatore a tutto tondo, sistemandolo come trequartista del suo 4-2-3-1, in modo da concedergli più spazi per colpire.

A 26 anni è giunta l'ora di lasciare il Brasile per volare in Europa: le sue caratteristiche fisiche lo rendono perfetto per un campionato più tecnico che fisico - quindi no, niente Premier League - per cui Spagna e, soprattutto, Italia farebbero al caso suo. Facendo un po' di Fantamercato lo si potrebbe vedere bene alla Roma di Fonseca, uno che con i brasiliani ci sa fare, ma anche nel Torino di Mazzarri, sempre bisognoso di piedi buoni da schierare nella metà campo avversaria. Il costo? Non elevatissimo, visto che il giocatore va in scadenza nel dicembre del 2020.

L'ex obiettivo del Milan con una clausola da 80 milioni: Everton è pronto per l'Europa

Il socio di Luan, probabilmente, è già anche più famoso del trequartista stesso. Di Everton in questi mesi si è scritto tanto e si è detto quasi tutto. Durante il calciomercato di gennaio, quando Leonardo dirigeva ancora le operazioni al Milan, questo esterno d'attacco sembrava a un passo dal vestire i colori rossoneri. Poi, causa valutazione troppo alta, non se n'è più fatto nulla. Così, il classe 1996 originario di Maracanau e cresciuto nel settore giovanile del Fortaleza, ha deciso di rimanere al Gremio, chiedendo di restare anche in estate per aiutare la squadra a vincere la quarta Libertadores della propria storia. Una questione di gratitudine verso il club che, nel 2013, gli ha concesso un'occasione quando in giro il ragazzo riceveva solo porte in faccia.

Luciana Winck, presentatrice televisiva e ambasciatrice del Gremio, lo ha definito come un acquisto perfetto per la Serie A, dove le sue qualità ben si integrerebbero in ogni squadra che prevede un modulo a tre punte. Everton ama partire largo a sinistra per facilitarsi quel movimento a riempire il campo che lo porta a calciare col piede forte, ma può svariare su tutto il fronte offensivo riuscendo a non dare particolari riferimenti agli avversari. La sua rapidità nel breve gli permette di pungere nell'uno contro uno, fondamentale nel quale sfrutta il baricentro basso e l'agilità di un fisico spalmato su 174 centimetri di altezza.

Soprannominato Cebolinha per la sua somiglianza con un noto fumetto brasiliano, attualmente è vincolato al Gremio da una clausola rescissoria da 80 milioni di euro e, nel 2018, ha finalmente aumentato anche le sue medie realizzative, toccando la doppia cifra in campionato. L'Italia sarebbe una grande vetrina per un ragazzo molto disciplinato sia in campo che fuori, un sudamericano decisamente atipico sempre pronto a mettere il "noi" davanti all'"io". Lui e Luan rappresentano due delle certezze di un Gremio che, anche grazie a loro, oggi è diventato uno dei club più forti del continente. Per questo, quando saluteranno Porto Alegre, sarà complicato sostituirli adeguatamente. Ma il salto in alto, adesso, non può più essere rimandato.

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