Lipsia, primato in Bundesliga: merito di Nagelsmann e dei colpi low cost

La squadra controllata dalla Red Bull è ancora imbattuta. La rosa biancorossa è di alto livello ma è stata costruita con spese ragionate e oculate.

Il Lipsia è primo in Bundesliga: merito di una programmazione oculata

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Bayern Monaco e Borussia Dortmund, Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Quando si tratta di Bundesliga si parla sempre solo di loro. Eppure in testa alla classifica c'è un altro club. E non si può nemmeno definire una sorpresa. Il Lipsia, attuale capolista del campionato tedesco, sta crescendo anno dopo anno con investimenti oculati e ragionati grazie ai quali si è ritrovato in fretta a competere per il titolo.

In questa stagione il Lipsia è partito benissimo: quattro vittorie e un pareggio (contro il Bayern). Primo posto in solitaria. Merito anche di Julian Nagelsmann, ormai uno degli allenatori più stimati non solo in Bundesliga ma in tutta Europa. A 32 anni appena compiuti dovrebbe giocare, e invece a causa dei problemi fisici che ne hanno stroncato la carriera da calciatore si è seduto in panchina ed è diventato tecnico. Con l'Hoffenheim ha fatto miracoli, portando la squadra dalla lotta salvezza alla Champions League (ben due volte), a Lipsia punta ovviamente più in alto.

Lo fa in realtà la società, che ha sempre dichiarato (fin da quando giocava nella quarta serie nazionale) di voler puntare alla vetta della Bundesliga. E fin da quei momenti si stava costruendo per arrivare a grandissimi livelli. Lo dimostra il mercato che il club ha sempre fatto, acquistando giovani promettenti (la società non compra giocatori over 23) senza spendere cifre astronomiche.

Julian Nagelsmann è uno dei migliori allenatori della Bundesliga: il suo Lipsia è primo
Julian Nagelsmann è uno dei migliori allenatori della Bundesliga: il suo Lipsia è primo

Bundesliga, il Lipsia punta in alto

Nel 2013-14, appena conquistata la promozione nella terza serie nazionale, il Lipsia investì su Puolsen e Kimmich. Il primo è ancora oggi un punto fermo della rosa ed è ormai titolare anche della nazionale danese. Non male per uno arrivato per soli 1,55 milioni. Kimmich ha fatto perfino meglio: titolare inamovibile del Bayern Monaco. E pensare che il Lipsia lo pagò appena 500mila euro.

Nel 2014-15, salito in seconda divisione, il Lipsia prese Forsberg per 3,7 milioni e Klostermann per 1. Anche loro sono diventati giocatori fondamentali per la crescita del club. Sabitzer, che oggi è leader del centrocampo, è stato preso per 2 milioni. Halstenberg è arrivato nel 2015-16 per 3,5 milioni, Ilsanker per 3 come Gulacsi (uno dei migliori portieri della Bundesliga), mentre per Orban sono stati spesi 2 milioni.

Solo recentemente si sta investendo un po' di più, ma sempre cifre relativamente basse: 14 milioni per Timo Werner che è il bomber della squadra (e della nazionale), 19 per Amadou Haidara, 16 per Nordi Mukile, 15 per Mathus Cunha e infine 12 per Marcelo Saracchi. Cifre tutto sommato contenute, perché il Lipsia è eccezionale a individuare il talento prima degli altri. E mentre tutti parlano di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, in cima alla classifica c'è un altro club. Altrettanto ambizioso. Perché anche il Lipsia vuole vincere.

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