Bernardo Silva prende in giro Mendy, bufera social: "Tweet razzista"

Il portoghese, dopo un post in cui prendeva in giro l'amico fraterno e compagno al Manchester City Benjamin Mendy, è stato accusato di razzismo. Rimosso il post ha commentato: "Ormai non si può più scherzare."

Bernardo Silva abbraccia Benjamin Mendy

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Il problema del razzismo nel calcio è qualcosa che ultimamente viene preso sempre più sul serio, specialmente in Inghilterra, ma certo quanto capitato nella giornata di oggi su Twitter a Bernardo Silva potrebbe sembrare decisamente un'esagerazione: a meno di 24 ore dall'8-0 con cui il suo Manchester City ha travolto il Watford, il talento portoghese è finito nel mirino degli utenti del popolare social network in seguito a un post scherzoso in cui prendeva in giro il compagno di squadra - e amico fraterno - Benjamin Mendy.

Bernardo Silva, protagonista con una tripletta nella vittoria contro gli Hornets, ha infatti pensato di festeggiare il ritorno in campo del terzino francese, con cui ha stretto un fortissimo legame già dai tempi in cui entrambi militavano nel Monaco, pubblicando una foto di Mendy da piccolo affiancata dalla mascotte dei Conguitos, arachidi ricoperte di cioccolato simili alle M&M's che da sempre hanno come simbolo un personaggio di colore ideato dal disegnatore spagnolo Juan Tudela Férez all'indomani dell'indipendenza del Congo dal Belgio.

Pur rappresentando in qualche modo uno stereotipo razzista, al punto che il suo stesso creatore affermò diversi anni fa che al giorno d'oggi non lo avrebbe mai disegnato così, il Conguito è presto diventato il simbolo degli snack abbinati alla sua immagine senza mai scatenare polemiche. Il paragone fatto da Bernardo Silva però ha creato una vera e propria bufera su Twitter, spingendo il portoghese a cancellare il post incriminato e a pubblicare poi un altro tweet: "Ragazzi, non si può più nemmeno scherzare con un amico".

Il post su Twitter di Bernardo Silva su Benjamin Mendy

Bernardo Silva paragona l'amico Mendy a Conguito, bufera su Twitter

Il paragone era evidentemente scherzoso, sia per il tono del post che per lo strettissimo legame che lega Bernardo Silva a Mendy, noto in tutto l'ambiente al punto che lo stesso terzino francese aveva affermato un tempo che il compagno di squadra volesse più bene a lui che alla sua fidanzata. Il portoghese intendeva in qualche modo festeggiare il ritorno in campo dell'amico, fermato a lungo da un terribile infortunio, la rottura del legamento crociato riportata un anno fa, il 23 settembre del 2018, in seguito a uno scontro di gioco con Andros Townsend del Crystal Palace.

Operato due mesi più tardi, Mendy ha avuto due importanti ricadute che nei fatti lo hanno fermato per quasi un anno, costringendolo a saltare la bellezza di 40 partite nella stagione successiva alla vittoria dei Mondiali con la Francia, in cui ha operato come riserva di Lucas Hernandez. Considerato uno dei migliori prospetti al mondo, acquistato dal Manchester City nell'estate del 2017 in coppia con Bernardo Silva - prelevati dal Monaco, i due sono costati complessivamente più di 100 milioni di euro - il terzino di origini senegalesi è stato fermato proprio nel momento in cui sembrava pronto a recitare un ruolo da protagonista nell'élite calcistica europea.

Un vero e proprio incubo, in cui Mendy è stato bravo a non abbattersi anche grazie al supporto di Bernardo Silva, che non ha fatto mai mancare l'affetto allo sfortunato compagno di squadra e amico. Un legame di cui forse non era a conoscenza chi ha furiosamente attaccato via social il portoghese dopo il post su Conguito, peraltro apprezzato con un like anche da Kylian Mbappé, compagno in Nazionale del terzino del City, e del diretto interessato che ha risposto in modo inequivocabile con un sorriso.

Non è la prima volta che Bernardo Silva finisce nel mirino del popolo dei social per post di questo tipo: celebre era infatti diventato un video in cui il portoghese affermava di aver visto "un campione del mondo completamente nudo", provandolo poi con una ripresa in cui appariva Mendy vestito completamente di nero. "Ehi, Ben, perché non indossi niente?" aveva chiesto, scatenando l'ilarità del compagno ma non dei follower, che come in questo caso lo accusarono di mancanza di sensibilità su un tema importante e delicato come il razzismo.

Una levata di scudi, quella del popolo dei social network, forse comprensibile in un momento in cui il mondo del calcio - e non solo - si trova costretto ad affrontare il razzismo, vera e propria piaga sociale che all'alba del 21esimo secolo dovrebbe essere stata debellata già da tempo. Ma certo è che in questo caso il bersaglio sembrerebbe essere quello sbagliato: Bernardo Silva è stato sicuramente protagonista di una leggerezza - il Conguito rappresenta da sempre lo stereotipo dell'uomo di colore, semplice, gioviale e con la bocca carnosa - ma certo è che il suo post non aveva alcuna accezione negativa nei confronti di quello che è, e resta, il suo migliore amico.

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