Fabian Vargas racconta Messi: "Quella sera aiutò la mia Colombia"

L'ex Almeria ha svelato un retroscena sul suo incontro con il campione del Barcellona: "Non dimenticherò mai quando raccolse le maglie per sostenere il mio paese".

Fabian Vargas aneddoto su Messi e la sua maglietta

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La storia del Boca Juniors è piena di grandi ricordi riposti con cura nel cassetto della memoria, vittorie memorabili ed eroi indimenticabili che hanno vestito la maglia xeneize, contribuendo a farla diventare un vero e proprio marchio mondiale. Di questa categoria non fa parte Fabian Vargas, ex centrocampista passato da La Ribera tra il 2003 e il 2009. Colombiano di nascita, il Mono è diventato famoso per i suoi esordi nell'America di Cali, quando sembrava che il calcio locale avesse finalmente trovato l'erede di Mauricio Serna. Per questo, quando se ne presenta l'opportunità, il Boca strappa un cospicuo assegno con la speranza di assicurarsi il successore di uno dei perni della grande squadra guidata da Carlos Bianchi.

In realtà le cose non sono poi andate così, nonostante - durante la sua esperienza in Argentina - Vargas abbia contribuito, seppure da comprimario, alla vittoria di 4 campionati e altrettanti trofei internazionali, tra i quali spiccano il Mondiale per Club e la doppia Sudamericana alzata tra il 2004 e il 2005. La sua parentesi di carriera più importante è però stata in scritta in Spagna, durante il biennio passato all'Almeria: lì il centrocampista di Cali ha avuto la fortuna di conoscere Lionel Messi, suo grande idolo e punto di riferimento professionale. Un personaggio di grande spessore, col quale il colombiano è legato da un episodio molto curioso.

Correva l'anno 2010 quando, in Colombia, un ciclo di devastanti inondazioni mise il paese in ginocchio. Prima di una partita giocata contro il Barcellona, alcuni amici di Vargas lo chiamarono per chiedergli la maglia da mettere all'asta durante un evento benefico. La serata, organizzata per raccogliere i fondi utili a ricostruire le zone disastrate dopo il passaggio degli tsunami che provocarono oltre 300 morti, avrebbe permesso alle famiglie colpite da questo disastro di ripartire una volta per tutte.

Fabian Vargas aneddoto su Messi e la sua maglietta
Fabian Vargas, ex centrocampista dell'Almeria, ha raccontato un aneddoto sul giorno in cui ha conosciuto Leo Messi: dopo una partita persa 8-0, il campione argentino gli ha donato alcune maglie del Barcellona da mettere all'asta per le vittime delle inondazioni in Colombia del 2010

Fabian Vargas e il gesto di Messi: "Non lo dimenticherò mai"

A raccontarlo è lo stesso colombiano, in un'intervista a El Pais:

La situazione nel mio paese era molto delicata, così alcuni conoscenti mi telefonarono chiedendomi se potevo mandargli la mia maglietta da gioco per metterla all'asta. Approfittai della partita contro il Barcellona per parlare con Messi: prima del fischio di inizio lo fermai, gli raccontai quello che stava passando la Colombia e provai a chiedergli la sua maglia per darla in beneficenza, spiegandogli che il ricavato sarebbe andato alle famiglie delle vittime.

In campo non ci fu storia: il Barcellona, trascinato dalla tripletta della Pulga e dalla grande prova di Pedro, schiantò l'Almeria con un roboante 8-0 ma, nonostante la cocente sconfitta, quel 20 novembre 2010 rievoca a Vargas solo dolci ricordi:

Lasciai il campo arrabbiato per il risultato e dimenticai di andare da Leo. Poi un nostro magazziniere mi chiamò e mi disse che mi stavano cercando. Uscendo dallo spogliatoio trovai Messi con un sacchetto pieno di maglie in mano: non c'era solo la sua, ma anche quelle di Iniesta, Xavi, Piqué, Puyol e Dani Alves. Mi disse: "Qui ce ne sono un po' che potrebbero servirti". Lo abbracciai: non dimenticherò mai quel gesto.

Alla fine di quella stagione Vargas lasciò la Spagna per trasferirsi in Grecia, prima di sparare gli ultimi colpi in carriera tra Independiente, Ecuador e la sua amata Colombia. Lo stesso paese per il quale, in un'anonima sera di novembre, questo centrocampista tutto corsa e agonismo vestì i panni di supereroe aiutando in maniera concreta la sua terra e la sua gente. La sua carriera è finita a 39 anni senza troppi proclami. Eppure, almeno dalle sue parti, difficilmente verrà dimenticato.

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