Cagliari, le parole di Grazia Deledda contro la piaga del razzismo

Prima della gara contro il Genoa i tifosi della Sardegna Arena hanno trovato sui propri seggiolini un volantino che recitava una poesia, opera della scrittrice sarda, contro ogni forma di razzismo e discriminazione.

Il Cagliari festeggia un gol contro il Genoa

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Una vittoria dentro e fuori dal campo, quella registrata dal Cagliari nell'anticipo del quarto turno di Serie A: alla Sardegna Arena gli uomini di Maran hanno steso con un netto 3-1 il Genoa al termine di una bella gara preceduta da una splendida iniziativa contro il razzismo, tema purtroppo sempre attuale nel calcio italiano e che recentemente ha visto protagonisti proprio alcuni tifosi rossoblù nei confronti dell'attaccante dell'Inter Romelu Lukaku.

Sui seggiolini della Sardegna Arena il Cagliari ha fatto trovare migliaia di volantini con incisa una poesia di Grazia Deledda, scrittrice nata a Nuoro e prima donna italiana a vincere il Nobel. Il testo, intitolato "Noi siamo sardi", ricordava al pubblico l'assurdità di una piaga sociale qual è quella rappresentata oggi dal razzismo, a maggior ragione per un popolo che nel corso della sua storia è stato al centro di numerose contaminazioni.

Per secoli terra di conquista e luogo di incontri tra culture diverse, la Sardegna non può concepire all'alba del 21esimo secolo, il razzismo e la discriminazione nei confronti di chi ha un diverso colore della pelle, come purtroppo accaduto recentemente con Matuidi e Kean della Juventus e Lukaku dell'Inter, bersagliato da una parte della tifoseria del Cagliari con versi di scimmia al momento di calciare il rigore nella vittoria per 2-1 dei nerazzurri lo scorso primo settembre.

Tommaso Giulini
Tommaso Giulini, dal 2014 presidente del Cagliari.

Cagliari contro il razzismo con le parole di Grazia Deledda

Una battaglia, quella intrapresa dal Cagliari nei confronti del razzismo, ribadita anche nel retro del volantino, che ricordava come rispetto e integrazione siano sempre stati parte della cultura sarda. Valori importanti, che vanno difesi con forza e orgoglio: chi non li condivide, questo il messaggio conclusivo, non può trovare posto all'interno della Sardegna Arena.

Una bella iniziativa a cui è seguita l'ottima vittoria ottenuta dagli uomini di Maran, bravi a controllare un Genoa comunque pericoloso e capace di trovare il pari con Kouame dopo il vantaggio sardo firmato da un Simeone in gol per due partite consecutive. Due, come sono due i successi consecutivi in Serie A della squadra presieduta da Giulini, che dopo il 3-1 ottenuto in casa del Parma si è ripetuta con identico punteggio anche con il Grifone, steso da un autogol di Zapata e da uno splendido contropiede di Joao Pedro. Una bella boccata d'ossigeno in attesa del prossimo turno, che vedrà capitan Ceppitelli e compagni fare visita al Napoli di Carlo Ancelotti.

Questo il testo di "Noi siamo sardi", la poesia della scrittrice Grazia Deledda che pur esaltando l'identità di un popolo come quello sardo sottolinea allo stesso tempo la follia del razzismo.

Noi siamo sardi.

Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell'immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.

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