UFC FN 159: Yair Rodriguez torna in scena contro Jeremy Stephens

"El Pantera" Rodriguez è pronto a continuare da dove aveva lasciato: una vittoria all'ultimo secondo contro il "Korean Zombie". Sulla sua strada, il forte Jeremy Stephens.

UFC: Yair Rodriguez, 26 anni

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Una di quelle card che stanno passando (giustamente) in sordina, UFC Fight Night 159 sulla carta non è esattamente il più esaltante degli eventi. Certo, un main event coi fiocchi ad alto tasso di spettacolarità è in primo piano, ma sembra dover condurre a forza una card piuttosto debole, che fa da apripista agli eventi futuri, i quali promettono di chiudere in bellezza l'anno.

Serve sicuramente sottolineare che quando le card risultano a volte così prive d'hype, finiscono per regalare grandi match, gemme nascoste che solo i veri fan hardcore che seguiranno l'evento potranno apprezzare live. Come si diceva, a capitanare la card, un main event tutto pepe fra due atleti altamente spettacolari. Due artisti del KO che vogliono indirizzare, in tempi diversi, la loro carriera verso la parte più alta della divisione pesi piuma.

Yair Rodriguez (11-2), detto "El Pantera", non entra nell'ottagono dall'esaltante vittoria all'ultimo secondo grazie ad un KO feroce sul "Korean Zombie", a UFC FN 139, datato novembre 2018. Quasi un anno lontano dai riflettori per lui, fighter giovanissimo classe 1992 che garantisce spettacolo e concretezza nei propri match e che è diventato praticamente subito un fan favorite.

UFC: Jeremy Stephens, 33 anni
Jeremy Stephens festeggia la vittoria su Gilbert Melendez a UFC 215

UFC FN 159: torna Rodriguez opposto a Jeremy Stephens

Davanti a Rodriguez, si erge un vero e proprio veterano dell'ottagono. Jeremy "Lil' Heathen" Stephens (28-16) pareva aver trovato la strada per arrivare ai vertici della categoria. Dopo aver inanellato tre spettacolari vittorie di fila, rispettivamente contro Gilbert Melendez, Doo Ho Choi e Josh Emmett, il "Piccolo Pagano" si era trovato ad affrontare Jose Aldo ed aveva più volte dichiarato di essere in condizione ideale per mandare il brasiliano al tappeto. 

L'ex campione UFC e WEC dei pesi piuma però era di tutt'altro avviso e dopo un match magistrale mise KO Stephens agli sgoccioli del primo round con un potente montante al corpo che ne mozzò energie e convinzioni. Nel match successivo, Stephens arrivò corto ai punti contro il fenomeno Zabit Magomedsharipov, dovendosi arrendere al russo per decisione unanime dei giudici. Era il marzo 2019.

Lo stile dei due fighter non potrebbe essere più complementare: Stephens è un technical brawler dalla mascella durissima, pronto a dimostrare, anche a 33 anni, di essere capace di tornare ai vertici della divisione; Rodriguez invece ha tutto da guadagnare: technical striker sopraffino, giovane promessa reduce da una vittoria grazie a un KO spettacolare dell'ultimo secondo, vittima nientemeno che Chan Sung Jung. Con l'ennesima prestazione brillante potrebbe trovarsi in una posizione favorevole per puntare ai vertici. Mentre Stephens fa il toro e carica i propri avversari tagliando le distanze e colpendo volto e figura, facendosi forte di una grande capacità ad incassare i colpi, Rodriguez è invece un torero estremamente mobile che fa della spettacolarità e dell'efficacia le proprie armi principali, restituendo un valore estetico sempre più raro nel mondo delle MMA. Dotato di un footwork rapido ed essenziale, ma sempre sul pezzo per quanto riguarda l'impostazione tecnica ed il controllo delle distanze, il fighter messicano ha mani veloci e calci che possono mettere fine all'incontro in ogni momento, oltre a farsi forte di colpi in girata sensazionali, come quello che ha abbattuto lo zombie coreano. Va detto che Rodriguez non ama gli estetismi fini a se stessi e utilizza tecniche altamente estrose solo quando la situazione lo richiede. 

Difficile valutare chi dei due partirà coi favori del pronostico; stilisticamente parlando, darei un vantaggio millesimale a Rodriguez, più fresco, capace di cambiare gameplan a match in corso, intelligente e probabilmente più affamato rispetto al suo avversario. Non si commetta però l'errore di sottovalutare Stephens. Jeremy ha mani molto pesanti che gli hanno regalato gioie incommensurabili, come il KO su Doo Ho Choi e la vittoria sull'ex dominatore dei pesi gallo Renan Barao e si distingue per una determinazione con pochi eguali.

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Il resto della card

La main card, come al solito, andrà in onda sulla piattaforma DAZN, a partire dalle ore 2.00 nella notte fra il 21 e il 22 settembre e sarà così composta:

  • Yair Rodriguez vs Jeremy Stephens (pesi piuma)
  • Carla Esparza vs Alexa Grasso (pesi paglia femminili)
  • Brandon Moreno vs Askar Askarov (pesi mosca)
  • Irene Aldana vs Vanessa Melo (pesi gallo femminili)
  • Martin Bravo vs Steven Peterson (pesi piuma)

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