Inter, Conte prima del derby: "Estirpare le cattive abitudini"

Il tecnico nerazzurro parla in conferenza stampa prima della sfida contro il Milan: "Lukaku-Brozovic? Zero alibi, torniamo a essere competitivi".

Antonio Conte, tecnico dell'Inter

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Sarà il primo derby di Antonio Conte sulla panchina dell'Inter, quello che a San Siro andrà in scena sabato sera dalle ore 20.45. Come da tradizione la gara contro il Milan nasconde diverse insidie, il fatto che la stracittadina si giochi già alla 4° giornata rende tutto ancora più complicato per le due squadre.

I nerazzurri arrivano alla grande sfida con tre vittorie nelle prime tre partite. Eppure i successi con Lecce, Cagliari e Udinese sono stati un po' ridimensionati dal pareggio interno con lo Slavia Praga, raggiunto solo al 92' da un gol di Barella.

L'Inter è in cerca di conferme e solo una bella prestazione nel derby può dargliele. Inoltre, in caso di vittoria, la formazione di Antonio Conte salirebbe a dodici punti, tenendo a debita distanza Bologna e Juventus indipendentemente dai loro risultati.

Antonio Conte sbraita dalla panchina dell'Inter nell'ultimo match giocato dai nerazzurri, contro lo Slavia Praga
Operazione riscatto per l'Inter di Conte, dopo l'1-1 contro lo Slavia Praga

Inter, la conferenza stampa pre-derby di Antonio Conte

La prima domanda per l'allenatore nerazzurro è naturalmente sulla prossima gara:

Affrontiamo il Milan che è una buonissima squadra, giocheremo il derby come merita di essere giocato. I ragazzi mettono sempre grandissimo impegno, al di là del risultato in Champions League.

Proprio la sfida con lo Slavia Praga ha risollevato vecchi dubbi sulla forza della squadra. In più si è parlato molto del litigio avvenuto negli spogliatoi tra Brozovic e Lukaku.

Mi hanno detto che è normale sentire certe chiacchiere, ma non può essere una scusa. Altri club sono più bravi a nascondere certe cose, noi dobbiamo crescere anche fuori dal campo e cercare di cambiare le cattive abitudini. Negli ultimi nove anni, a livello statistico, l'Inter non è stata competitiva per colpa della poca continuità. Contro lo Slavia Praga abbiamo giocato contro una squadra forte, pure se ci sono stati errori da parte nostra.

Trapattoni diceva che allenare l'Inter è come allenare una centrifuga.

Sono molto affezionato al Trap: se lo dice lui è vero. Guidare i nerazzurri non è facile, bisogna essere capaci di estirpare le cattive abitudini dentro e fuori dal campo che non hanno permesso all'Inter di essere competitiva. Non accetto che si dica: “era così anche negli anni passati”.

Sarà anche la sfida tra Conte e Giampaolo.

Quello che ha ottenuto se l'è meritato. Entrambi abbiamo fatto una lunga gavetta e siamo ossessionati dal calcio, ora ha una grande occasione sulla panchina del Milan.

Il tecnico dell'Inter Antonio Conte e il suo collega milanista Marco Giampaolo
Milan-Inter sarà anche Giampaolo contro Conte

La vittoria può dare lo slancio:

Ogni partita nasconde insidie. Una vittoria se arriva nella giusta maniera porta aspetti positivi come l'entusiasmo e negativi come l'appagamento.

Il discorso si sposta sul paragone con il primo anno alla Juventus di Antonio Conte:

Abbiamo diversi calciatori che ancora non hanno giocato. Stiamo lavorando su un'idea ben precisa, cercando di coinvolgere tutti. Ma c'è tanta strada da fare, non si possono fare paragoni col mio primo anno di Juventus dove, ad esempio, non c'erano gli impegni di Champions.

Necessario un pensiero sul razzismo. Conte ci va giù duramente:

Qualsiasi forma di insulto è un problema, non solo il razzismo. Detto questo, la situazione in Italia è peggiorata negli ultimi anni e la colpa è di tutti, anche dei giornalisti che talvolta fomentano la violenza e la mancanza di rispetto.

Finale sui singoli: Brozovic, Candreva, Lukaku e Sanchez.

Brozovic non mi è sembrato poco brillante, sono contento di lui e può ancora migliorare in modo considerevole: se si mette in testa di diventare uno dei migliori centrocampisti d'Europa può riuscirci. Per Candreva aspettiamo l'allenamento, Lukaku ha avuto un problema alla schiena ma adesso sta bene. Sanchez? Sta facendo degli step importanti per essere considerato un titolare, può aggiungere esperienza sia in campionato che in Europa.

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