Chi è Orsic, giustiziere dell’Atalanta: da Spezia a Zagabria via Seul

L'attaccante della Dinamo Zagabria che ha sbriciolato i bergamaschi con una tripletta ha 26 anni e un passato da giramondo fra Liguria e Slovenia, ma anche in Cina e Corea.

Orsic tripletta contro l'Atalanta

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Si scrive Mislav Orsic ma si può leggere "incubo di Gollini". Ieri sera il portiere dell'Atalanta se lo vedeva sbucare da tutte le parti quel furetto croato e non poteva fare altro che cercare di limitarne i danni. Del resto, infatti, la sua non è stata nemmeno la peggiore prestazione del reparto arretrato nerazzurro: per Toloi, Djimsiti e Masiello quella di Zagabria più che una Wednesday Night di Champions League è stata un vero e proprio Nightmare.

Un incubo croato che ha rovinato un esordio nella massima competizione europea che a Bergamo tutti attendevano e ovviamente speravano molto diverso, un po' viziati forse dalle portentose prestazioni della Dea gasperiniana di questi ultimi anni. Troppe sicurezze, una certa colpevole sottovalutazione dell'impegno e dell'avversario, oltre a una condizione fisica non ancora al top hanno prodotto invece il più inatteso dei disastri.

La squadra di Bjelica, invece, più avanti, va detto, nella preparazione, ha prodotto il calcio che predilige il suo tecnico, offensivo e fatto di pressing asfissiante e stordente, guidato dalla bacchetta magica del capitano delle giovani Furie Rosse Dani Olmo. E ieri sera magistralmente finalizzato proprio da Orsic, tripletta per lui, un giramondo di quasi 27 anni che non è nuovo alla ribalta europea, visto che aveva già all'attivo 5 reti e 3 assist nelle qualificazioni alla Champions League e 3 reti e un assist in Europa League.

Mislav Orsic contro Gollini
Mislav Orsic, un incubo ieri sera per Gollini e la difesa dell'Atalanta

Orsic: storia del giustiziere dell’Atalanta

Una carriera, quella di Orsic, cominciata giovanissimo nel massimo campionato croato nelle file dell'Inter Zapresic. Esordio a 16 anni nel settembre 2009: 10 minuti curiosamente proprio contro la Dinamo Zagabria nella quale allora giocavano futuri protagonisti del calcio europeo come Mario Mandzukic, Andrej Kramaric, Dejan Lovren e Milan Badelj fra gli altri. La prima volta da 90 minuti in campo arriva nel maggio successivo e coincide col primo gol, ma anche col secondo e il terzo. Una tripletta a 17 anni che mette sull'avviso qualche club europeo, ma Mislav, che rimane in Croazia, stenta a esplodere.

Finalmente, quando nella stagione 2012-13 realizza 12 gol - giocando oltretutto spesso a centrocampo - conditi da 5 assist, si riapre uno spiraglio. Arriva lo Spezia che lo soffia al Crystal Palace e lo porta in Italia: lui ha 20 anni ma non è pronto a cogliere al volo l'occasione. È lui stesso ad ammetterlo ai microfoni di TMW:

Quando ho giocato in Italia con lo Spezia ero ancora troppo giovane e avevo pochissima esperienza. Adesso invece ho fatto la mia gavetta, finalmente sto bene e posso dimostrare il mio valore.

Dinamo Zagabria, la squadra del cuore

Un gol con la Primavera spezzina e 9 presenze in Serie B senza lasciare grandi tracce. Ma lui non si scoraggia, sente che il calcio è il suo mondo e comincia un pellegrinaggio che lo porta prima in Slovenia, passando però dal Rijeka, e poi nella Seconda divisione coreana, in Cina, di nuovo in Corea del Sud, stavolta in Prima divisione nelle file dell'Ulsan Hyundai dove sembra imboccare la strada giusta. Tanto che i 21 gol realizzati e i 10 assist in 69 match, oltre alle giocate messe in mostra nella Champions League asiatica, convincono la Dinamo Zagabria, la squadra della sua città e quella per la quale ha sempre tifato, a riportarlo in patria.

A volerlo espressamente è proprio Nenad Bjelica che lo ha sempre seguito con interesse e che, sia pure per un periodo brevissimo, lo ha avuto anche allo Spezia. È l'estate del 2018, una data che segna la svolta nella carriera di Mislav: nella sua squadra del cuore trova la propria dimensione - e conquista finalmente anche la maglia della sua Nazionale - grazie al tecnico che lo schiera stabilmente sul versante sinistro dell'attacco. La stagione scorsa dà un importante contributo alla vittoria in campionato con 6 gol e altrettanti assist in 24 partite e quest'anno, per referenze chiedere a Gollini, sembra intenzionato a fare ancora meglio.

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