Milan, Donnarumma: "Siamo un gruppo bellissimo. Seguiamo Giampaolo"

Le parole del portiere rossonero a due giorni dal derby di Milano.

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A due giorni dal derby Milan-Inter, in programma sabato 21 settembre alle 20.45 a San Siro e valido per la quarta giornata di Serie A, ha parlato a DAZN il portiere dei rossoneri Gianluigi Donnarumma, che ha commentato la sua sfrenata esultanza al triplice fischio del match contro il Verona:

Uno scarico di adrenalina all'ultima azione, tutti avevamo voglia di vincere la partita e lo abbiamo dimostrato in campo. È stata un'esultanza di scarico, anche con i compagni: sono molto contento. Siamo un gruppo bellissimo, con un nuovo allenatore è normale all'inizio un po' di difficoltà ma lo stiamo seguendo bene. Abbiamo ottenuto due vittorie su tre, non giocando benissimo, ma vincere aiuta a vincere e pian piano mettiamo a posto anche il gioco

Sul derby:

Nel derby si va oltre a tutto, è una partita che si prepara da sola, dà molta carica ed emozione. Giocare il derby è una soddisfazione unica

Su Handanovic e D'Ambrosio:

È un bravissimo ragazzo e un grandissimo portiere, mi piace come attacca la palla, poi sappiamo tutte le altre sue qualità. Con D'Ambrosio ho un bellissimo rapporto, è un mio compaesano e abita anche sotto di me. Lo incrocerò sicuramente

Sulle parole di Boban che ha definito Donnarumma un leader:

Lo ringrazio tanto, cerco sempre di dare il massimo per aiutare la squadra e spronarla, mi comporto come mi sono sempre comportato. Sono un ragazzo semplice, uno di quelli con più presenze e questo mi dà qualche responsabilità

Sul suo esordio con la maglia del Milan:

Ero emozionato e un po' teso com'è giusto che sia. Era un momento particolare, mi ricordo quando me lo disse Sinisa il giorno prima: ero emozionato, volevo chiamare subito la mia famiglia! È stato fantastico, Sinisa mi ha chiesto se avevo paura di giocare e io ho risposto di no, ero pronto

Su Mihajlovic:

Il mister ce la farà sicuramente, è un leone. Gli faccio l'in bocca al lupo e spero di abbracciarlo presto. Le lacrime al suo addio al Milan? Sì, ci sono rimasto male. È una persona che ti dà tutto, anche in partita dava una motivazione in più. Con noi era diretto, se vuole dirti una cosa te la dice in faccia: è questo il suo pregio

Sul ruolo del portiere e sulla sua parata più bella: 

Ci sono momenti in cui non riesce niente, altri in cui sei in fiducia e viene tutto. L'importante è lavorare sempre al massimo, non si finisce mai di imparare. Lo faccio sempre con il mio allenatore, ci alleniamo su tutto. Sono molto migliorato con i piedi e sono contento, con Giampaolo si comincia molto da dietro. La parata più bella? Mi viene in mente la più emozionante, quella sull'1-0 con la Juve a San Siro all'ultimo minuto. Il boato dello stadio è stato stupendo, il più forte che abbia sentito

Sulla prima panchina collezionata in prima squadra: 

La mia prima volta in panchina è stata contro il Cesena, ero in Nazionale, si fece male qualcuno e mi chiamò subito Galliani per dirmi che sarei andato in panchina. Fu un'emozione indescrivibile

Su Romagnoli:

Abbiamo un rapporto splendido, siamo molto amici. È un ragazzo fantastico, per bene, gli voglio tanto bene. È un buon capitano e riesce a dare qualcosa in più, sono molto felice di averlo come capitano e gli auguro di continuare a farlo

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