L'Inter verso il derby: Conte vara un nuovo modulo e pensa a tre cambi

Per riportare Sensi nel ruolo di trequartista, il tecnico può tornare al 3-4-2-1. Probabile turno di riposo per Lautaro. Dentro Godin, Barella e Politano.

L'Inter verso il derby i dubbi di Conte

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Un inizio in chiaroscuro. Potrebbe riassumersi così la prima parte di stagione dell’Inter, un piccolo – ma già significativo – scorcio di ciò che aspetta i nerazzurri da qui in poi. Dopo il bottino messo insieme in campionato, unica squadra a essere ancora a punteggio pieno dopo tre turni, è arrivato l’esordio in Champions League a cancellare qualche certezza. Sia chiaro, già contro Cagliari e Udinese la squadra aveva palesato qualche limite, tanto che Antonio Conte aveva parlato chiaramente di come sarebbe stato necessario alzare la guardia in vista del prosieguo. Soprattutto in Europa, errori e condizione fisica deficitaria si pagano care, come dimostrato dal pareggio di martedì contro lo Slavia Praga. L’Inter è apparsa sotto ritmo, abbastanza confusa e con problemi di varia natura in tutte le zone del campo.

Inoltre, a far discutere sono state alcune scelte di formazione. Per esempio, rinunciare a Diego Godin ha di fatto significato non avere una fonte di gioco in più in impostazione, perché il Flaco – tra i più positivi con l’Udinese – era stato il regista aggiunto della squadra, servendo peraltro anche l’assist per la rete decisiva di Stefano Sensi. Inoltre, ha stupito assai l’assenza dalla formazione titolare di Nicolò Barella, al quale è stato riservato solo uno spezzone finale: al piccolo gioiello sardo sono comunque bastati pochi minuti per diventare decisivo, grazie a una rete che – se non altro – ha aiutato l’Inter nella parziale rimonta.

Quella contro lo Slavia è comunque una prestazione da cancellare il prima possibile, come detto dallo stesso Conte. Il tecnico si è assunto le responsabilità della prova mediocre e annunciato che, in vista del campionato, potrebbe apportare alcune modifiche alla formazione titolare. Già, perché sabato sera a San Siro c’è il primo derby stagionale, un appuntamento assolutamente da non fallire. Conte e la squadra lo sanno e, infatti, non è che gli animi nello spogliatoio siano calmissimi. Tutt’altro, visto che alcuni quotidiani ci hanno raccontato della brutta lite tra Lukaku e Brozovic negli spogliatoi: il croato avrebbe reagito male a una reprimenda del compagno, rispondendo per le rime. Ne è nata una discussione che pare non essere trascesa in nulla di più grave, ma l’episodio rimane e andrà circoscritto il prima possibile.

L'Inter verso il derby i dubbi di Conte
I giocatori dell'Inter festeggiano il gol di Nicolò Barella contro lo Slavia Praga: il centrocampista sardo ha salvato i nerazzurri dalla sconfitta

Inter, prove in vista del derby: Conte pensa a qualche cambio

Una delle chiavi di (semi)svolta in Champions League è stata quella dei cambi: appurato che lo Slavia è stato bravissimo nel gioco senza palla, raddoppiando continuamente il portatore e ingabbiando Brozovic, l’unica vera fonte di gioco nerazzurra, Conte ha inserito Barella e Politano per dare più imprevedibilità tra le linee. Le scelte hanno pagato: l’ex Sassuolo ha dato il là all’azione del pareggio, rifinita da un bellissimo tiro al volo del classe 1997 cagliaritano. Entrambi sembrano candidarsi seriamente per una maglia da titolare nel derby.

Ma andiamo con ordine: il 3-5-2, modulo col quale il mister intende affrontare la stagione, potrebbe essere momentaneamente accantonato per fare spazio a un più fantasioso 3-4-2-1, sistema già visto con l’Udinese. Questa scelta permetterebbe a Sensi di giocare maggiormente vicino alla porta, diventando più decisivo in rifinitura e realizzazione. Chiaramente uno degli attaccanti dovrà fargli spazio e, difficilmente, questo sarà Lukaku. Nonostante la prova opaca in coppa, il belga è il referente ideale per Conte. Che, a questo punto, potrebbe concedere un turno di riposo a Lautaro Martinez. L’argentino con i cechi ha fallito tre palloni molto facili, facendo arrabbiare lo staff tecnico.

Tornando al derby, gli strappi di Politano potrebbero tornare decisamente utili, soprattutto se l'esterno dovesse posizionarsi come finta seconda punta, partendo largo a destra per poi accentrarsi e sprintare verso l'area di rigore. Tutte specialità, queste, dell'ex Sassuolo, che di recente ha evidenziato un grande stato di forma: la sua capacità di saltare l'uomo e creare superiorità numerica può mettere parecchio in crisi la fase difensiva del Milan. Conte lo sa e ci sta pensando seriamente, magari optando per la voglia di rivalsa di Lautaro quando le maglie inevitabilmente si allargheranno.

L'importanza di Barella e la gerarchia di Godin

A centrocampo servono energie e voglia di spaccare il mondo, tutte cose clamorosamente mancate nella partita di Champions League. Se Brozovic continuerà a metterci le idee, a Barella toccherà giocare 90 minuti con il furore che lo contraddistingue. Il centrocampista dell'Inter è stata una spina nei fianchi per i cechi, continuamente bombardati dai suoi inserimenti senza palla tra le linee. Inoltre, il 22enne sardo è anche un grande recuperatore di palloni, come dimostrano le statistiche messe insieme fino a oggi. La sua presenza permetterebbe a Sensi di alzarsi di qualche metro e tutta la manovra ne gioverebbe.

Infine c'è il discorso legato a Godin. Il difensore uruguayano ha esperienza e carisma da vendere, è una figura dominante e un punto di riferimento per tutti i compagni. Conte lo sa, ma è consapevole di quanto sia un giocatore da dosare. In ogni caso, nel derby ci sarà: le scorie dell'infortunio post Copa America sembrano essere state definitivamente superate, tanto che già a Cagliari era stato uno dei migliori in campo. Contro l'Udinese invece ha dato prova di essere un giocatore totale, visto come si è proposto nella metà campo avversaria accompagnando la manovra e vestendo i panni uomo assist.

Per battere il Milan serve quindi una scintilla di orgoglio, ma anche qualità precise che Conte sta cercando senza sosta all'interno della sua rosa. A lasciare il posto a Barella sarà con tutta probabilità Gagliardini, mentre Godin si posizionerà sul centrodestra difensivo creando ballottaggio sulla destra tra Lazaro e D'Ambrosio. Queste, almeno, sembrano le idee a poco più di 48 ore di una partita che, va detto, potrebbe già rappresentare il primo crocevia stagionale.

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