F1, addio Williams: Kubica alla ricerca di una monoposto 2020

Durante la conferenza stampa del Gran Premio di Singapore, Robert ha salutato la squadra inglese, dicendo che continuerà a correre solo divertendosi.

Robert Kubica ed il team Williams sono impegnati nella Formula 1 2019

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Appena approdata a Singapore, la Formula 1 lancia già al resto del mondo la prima notizia di rilievo. Come appreso da Sky Sport, Kubica ed il team Williams arriveranno insieme sino a fine stagione, poi si separeranno. Robert e la squadra inglese stanno disputando un campionato ben al di sotto delle reciproche aspettative e nessuna delle parti si sta divertendo. L'unico punto conquistato - in Germania ad Hockenheim - da marzo ad oggi dice tutto.

Durante la conferenza stampa del Gran Premio asiatico, il trentacinquenne di Cracovia ha dichiarato il proprio rammarico ai microfoni, di fronte a giornalisti non troppo sorpresi. Del resto, si sapeva: la vettura ha tanti problemi ed ogni tipo di tracciato rappresenta una sfida ulteriore per la scuderia britannica. Robert ci ha messo del suo, vincendo contro chi sosteneva non potesse farcela, trionfando nei confronti di sé stesso.

Dopo l'incidente avvenuto con una vettura da rally, in tanti avevano dato kubica per "finito". Invece no: il tenace e talentuoso ragazzo dell'est si è ripreso, è guarito, si allenato ed è tornato al volante. Dapprima, con una potente Subaru WRC. Passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, il pacato ma grintoso corridore ha ripristinato riflessi e velocità. Assaggiata la FW41 in un paio di occasioni nel 2018, il ritorno in pianta stabile nel paddock della Formula 1. Prima dell'addio annunciato oggi.

Robert Kubica in azione con la Williams Formula 1
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Poche parole, chiare e decise. Kubica è tornato nella massima categoria del motorismo a quattro ruote, mettendo in gioco tutto ciò che aveva: reputazione, curriculum, passione ed allenamento. Sì, allenamento, perché guidare una monoposto così estrema e delicata non è uno sport per tutti. La lunga assenza dal paddock più ambito non aveva fatto scordare i "rudimenti" del mestiere a Robert, sebbene la FW41 non rappresenti la vettura più desiderata della griglia.

I colleghi ed i giornalisti hanno ascoltato la dichiarazione del polacco, avvenuta a cuore in mano. Tanto ha dato per rientrare, tanto sta lui soffrendo, non potendo dimostrare di essere competitivo come vorrebbe. Eppure, va precisato, l'unico punto ottenuto in classifica dalla scuderia di Grove è ad appannaggio di Kubica stesso. George Russel è giovane e promettente, però, l'inglese deve ancora mantenere.

Ecco perché, per l'ambiente, questa notizia è un vero peccato. Anche se, lo precisa, RK non si arrende; per il 2020 non farà più parte dell'attuale squadra, ma una monoposto buona è il suo obiettivo primario. Altrimenti, egli sempre il pilota farà - non ha ancora deciso dove e per chi - ma lo farà. Voce fissa nella scelta, sarà un ingrediente fondamentale. Il divertimento. Non dovendo dimostrare niente a nessuno, Robert ascolterà solo le sue sensazioni:

Lascio la Wlliams a fine 2019, voglio tornare a guidare divertendomi. Naturalmente, non sono felice per questa decisione, perché tornare in Formula 1 mi è costato un grosso impegno ed enormi sacrifici. In ogni caso, non chiudo le porte della categoria, mi piacerebbe restare in questo paddock. Si tratta di un anno difficile dal punto di vista prestazionale, però, voglio ringraziare la squadra per l'opportunità concessami e per il lavoro svolto sinora

Signore come sempre, Kubica ce la metterà tutta per finire nel migliore dei modi la stagione. Appena potrà, Robert tenterà si sferrare la zampata, proprio come ha fatto ad Hockenheim. Nel frattempo, egli osserverà con attenzione i restanti movimenti di mercato: l'autunno porta sorprese, cadono le foglie, saltano i sedili. Anche nei team più importanti della Formula 1. Il polacco vorrebbe proprio uno di quelli.

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