Europa League, le pagelle di Cluj-Lazio: Correa e Strakosha da incubo

Il Cluj ribalta la Lazio e sale in testa al girone. Biancoclesti avanti con Bastos, poi l'ennesimo blackout e i romeni ne approfittano. Strakosha e Correa peggiori in campo.

Europa League, l'esultanza di Omrani

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La Lazio crolla in Romania: a Cluj arriva la seconda sconfitta consecutiva, la prima in Europa League dove il cammino già si complica. I biancocelesti controllano il gioco, sono di fatto padroni del campo, poiché i romeni si limitano a difendere e poi cercare le ripartenze appoggiandosi alla fisicità di Traore e alla qualità di Paun e Deac. La Lazio però fa di più, la fascia sinistra è il terreno prediletto dalla squadra di Inzaghi che sfrutta la rapidità di Jony che quando crossa riesce sempre a creare un pericolo: i suoi palloni sono infiocchettati e Milinkovic due volte non riesce a mettere dentro. Ma non è un caso che il vantaggio laziale, firmato da Bastos, nasca ancora da un cross dello spagnolo. La Lazio ha la chance per indirizzare pesantemente il match, ma Lazzari spreca solo davanti ad Arlauskis.

Il Cluj, fino a quel momento mai pericoloso, trova però il pari al 41': punizione da destra, trattenuta di Leiva su Djokovic e per l'arbitro è rigore. Decisione che lascia perplessi, ma dal dischetto va Deac che spiazza Strakosha e fa 1-1. La Lazio si riversa di nuovo in avanti, tanto per cambiare Jony illumina di sinistro, ma Milinkovic di testa sfiora solo il palo. 

Nella ripresa il Cluj cambia subito, va dentro Omrani per Traore e proprio il francese va a un passo dal gol del vantaggio: Bastos sbaglia, Omrani va a campo aperto ma allarga troppo il diagonale che termina al lato. Il dato però è che la Lazio gioca senza punte perché Caicedo e Correa sono del tutto inoffensivi e dietro balla ogni volta che il Cluj attacca. Omrani diventa un pericolo pubblico, anche perché la testa biancoceleste è staccata e l'esempio più lampante arriva al 75' quando l'attaccante francese sfrutta un errore grossolano di Strakosha. Inzaghi ci prova inserendo Adekanye e Lulic, cambi del tutto inutili perché la Lazio è nervosa, spenta, senza idee e per il Cluj diventa una passeggiata di salute vincere e salire in testa al girone d'Europa League

Europa League, Milinkovic in azione
Europa League, la Lazio perde a Cluj

Europa League, le pagelle di Cluj-Lazio

Cluj (5-3-2): Arlauskis 6,5; Peteleu 6, Burca 6, Boli 7, Cestor 7, Camora 6,5; Bordeianu 6, Djokovic 6,5, Paun 6 (83' Culio sv); Traorè 5,5 (46' Omrani 7), Deac 6 (90' Golofca sv). All. Petrescu 7

Lazio (3-5-2): Strakosha 4,5; Vavro 5, Acerbi 5,5, Bastos 6,5 (79' Adekanye sv); Lazzari 5, Milinkovic Savic 5,5, Leiva 5,5, Berisha 6 (66' Cataldi 5,5), Jony 6,5 (79' Lulic sv); Correa 4,5, Caicedo 5. All. Inzaghi 5

I migliori

Boli 7

Accetta lo scontro fisico con Caicedo, gioca aggressivo, l'intenzione è quella di non far mai lavorare la palla all'avversario che ha ottime qualità quando fa il regista offensivo. Legge bene ogni situazione, dà poco respiro all'attaccante della Lazio, lo va a prendere subito e lo innervosice con il suo atteggiamento. Guida la linea difensiva a cinque e lo fa bene. 

Jony 6,5

Nel primo tempo domina la fascia sinistra, gioca con personalità la sua prima da titolare nella Lazio, sforna cross a ripetizione e sono tutti di pregevole fattura: i suoi palloni sono d'oro, finiscono sulla testa di Milinkovic (che spreca) e sul ginocchio di Bastos che realizza il momentaneo 1-0 dei suoi. È un fattore, il suo sinistro è spettacolare, cala nella ripresa, è normale visto che fino adesso Inzaghi lo ha tenuto in naftalina. 

Omrani 7

Non sarà un fenomeno, ma il cambio di Petrescu ribalta il Cluj e lo rende decisamente più pericoloso. Il francese, al posto di Traore, è manna per i romeni. Si muove molto, mette in difficoltà la linea difensiva della Lazio che ci mette tanto del suo per farlo segnare e lui alla fine ne approfitta sfruttando un'uscita da incubo di Strakosha. Lui ha il merito di crederci. 

I peggiori

Caicedo 5

Sostituisce Immobile (rimasto a Roma), viene sganciato dal primo minuto al centro dell'attacco, in coppia con Correa ha fatto bene spesso e volentieri, ma in Romania non replica e fatica. Boli lo controlla, è aggressivo, lo bracca e non gli lascia spazio per girarsi e manovrare. Fatica l'ecuadoriano nel confronto fisico col difensore avversario, non riesce a trovare spazi, è macchinoso e per Boli è un gioco da ragazzi disinnescarlo. 

Correa 4,5

C'è, ma non si vede. Di ritorno dalla convocazione con l'Argentina è sparito dai radar. A Ferrara era entrato con infradito e bermuda, a Cluj replica la prova indisponente. Tocca la palla sempre una volta di troppo, sembra giocare più per se stesso che per la squadra. Non si accende mai il Tucu, i difensori avversari non soffrono nulla per contenerlo: doveva essere il leader tecnico di questa squadra, per ora invece latita e così a Inzaghi non può andar bene. 

Strakosha 4,5

Non viene quasi mai impegnato nel primo tempo, ma subisce gol alla prima occasione: il rigore di Deac lo spiazza e riporta in parità il Cluj. Non fa praticamente una parata, ma ci mette tanto del suo quando i romeni si portano avanti: Omrani prende la traversa, la palla s'impenna, lui esce malissimo e dà l'occasione all'attaccante avversario di ribadire in rete. Sul tabellino andrà il nome di Omrani, ma di fatto il 2-1 del Cluj è roba sua.  

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