Champions League, grinta e sacrificio: com'è andata la prima di Icardi

Discreto esordio per l'argentino, che esce tra gli applausi del Parco dei Principi dopo 60 minuti. E Cauet lo incorona: "Mi ricorda Inzaghi e Trezeguet".

Champions League esordio di Icardi col PSG

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Ci sono molti modi per aprire una campagna di Champions League. Il PSG ha scelto il migliore: la squadra di Thomas Tuchel, con una prestazione da stropicciarsi gli occhi, ha vinto 3-0 contro un Real Madrid a tratti irriconoscibile. Sia chiaro, non che di questi dalle parti di Valdebebas le cosa stiano andando particolarmente bene, però nessuno - neanche il più pessimista dei tifosi dei Blancos - poteva immaginarsi una disfatta del genere. Tra le note positive di casa transalpina ci sono senza dubbio i gol di Angel Di Maria, immarcabile quando è in serata, e le prove dei due nuovi acquisti Pablo Sarabia e Idrissa Gueye. Per loro Tuchel ha espresso parole di grande elogio nell'immediato postpartita, dribblando invece le domande su Mauro Icardi.

Il centravanti argentino è stato un po' il colpo a effetto dell'estate parigina: arrivato in extremis, ha dovuto aspettare la partita di Ligue 1 contro lo Strasburgo prima di collezionare ufficialmente il primo gettone di presenza, messo insieme con una mezz'ora scarsa giocata al centro dell'attacco dopo essere subentrato a Choupo Moting. Giusto il tempo di vedere da vicino il gioiello di Neymar in rovesciata, quello che ha deciso il match, e di smistare qualche pallone per gli inserimenti dei compagni. L'assenza del brasiliano e di Mbappé ha convinto l'allenatore tedesco ad affidargli l'attacco alla prima internazionale della stagione.

Fiducia ben riposta, perché Maurito ha giocato un'ora di buon calcio, poco appariscente ma efficace, venendo particolarmente apprezzato dal pubblico che ne ha riconosciuto l'impegno tributandogli un lungo applauso al momento del cambio. Merito, soprattutto, della sua voglia di mettersi a disposizione della squadra, ben fotografata dal recupero in ripiegamento messo a punto a una manciata di minuti dal fischio di inizio. La sua voglia di spaccare il mondo lo ha un po' limitato in fase di realizzazione, ma i suoi movimenti sono stati decisivi per aprire quegli spazi coi quali Sarabia e Di Maria sono andati a nozze.

Champions League esordio di Icardi col PSG
Il PSG festeggia il 3-0 rifilato al Real Madrid all'esordio in Champions League: buona prova di Icardi, in campo per 60 minuti e poi sostituito tra gli applausi dei tifosi

Champions League, esordio ok per Icardi. Cauet: "Mi ricorda Inzaghi e Trezeguet"

A testimonianza di quanto detto sopra ci vengono in soccorso i numeri: Icardi ha effettuato un tiro, peraltro centrando lo specchio della porta di Courtois, perfezionando solo 8 passaggi dei quali il 75% è stato completato. Va detto che, proprio alla luce di questo dato, si capisce come - in fase di preparazione del match - Tuchel avesse intenzione di metterlo al centro villaggio, ma l'andatura della partita ha portato il PSG a tentare di sovrastare l'avversario tra le linee. E, proprio per questo, a essere decisivo è stato Di Maria, che in occasione del primo gol ha sfruttato proprio uno spazio apertogli dal connazionale. Inoltre, in questi primi 60 minuti di Champions League l'argentino ha perso due palloni e subito un fallo, mettendo a segno però anche un key pass.

Statistiche a parte, è più giusto ragionare sul lungo periodo, perché Maurito può dare tanto in termini realizzativi a questa squadra. Di questo parere è anche Benoit Cauet che, commentando la prestazione della ex punta nerazzurra, si è focalizzato sul modo per renderlo maggiormente letale:

Io lo vedo con un attaccante alla Inzaghi o alla Trezeguet, un finalizzatore che va messo nelle condizioni di colpire senza pietà. Sono convinto che possa essere un valore aggiunto per il PSG.

Il PSG vince, l'Inter no: le reazioni dei social network

Nella settimana in cui Icardi giganteggia contro il Real Madrid e l'Inter viene fermata in casa dallo Slavia Praga, non si contano le reazioni ironiche - ma nemmeno tanto - apparse sui social network. La community interista di Twitter si è scatenata: da una parte c'è chi si domanda se forse aver venduto l'attaccante più prolifico della storia recente nerazzurra non sia stato un azzardo, dall'altra ci si immagina fantasiose reazioni di Maurito alla notizia che la sua ex squadra potrebbe essersi complicata il passaggio agli ottavi.

Tutto sommato, si può parlare di esordio discreto, soprattutto se consideriamo le speculazioni lanciate da L'Equipe alla vigilia del match: il quotidiano francese ha pubblicato un articolo nel quale si affermava che Icardi fosse già stato emarginato dal resto del clan argentino su ordine di Messi. La Pulga, sostengono i francesi, avrebbe imposto a Paredes e Di Maria di non intrattenere rapporti con il centravanti in nome dell'amicizia che lega il nucleo centrale dell'Albiceleste a Maxi Lopez.

Voci, queste, che però tradiscono alcuni scatti pubblicati dal PSG poco dopo l'allenamento di rifinitura in vista della partita, dove si vedono chiaramente Icardi e Paredes scherzare e darsi la mano. Ma questa è un'altra storia: della serata di mercoledì restano la voglia e l'impegno profusi in campo, che hanno permesso al numero 18 di godersi i primi cori personalizzati. A Parigi, in tempi di grandi contestazione, è già qualcosa.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.