La storia di Olayinka: l'uomo che ha messo in crisi l'Inter con un gol

A 23 anni ha giocato già in 5 paesi diversi. Ieri sera era all'esordio in Champions League e ha messo in difficoltà tutta la difesa nerazzurra.

Il ritratto di Olayinka, l'uomo che complica la Champions League dell'Inter

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Un'ala, forse una punta. Sicuramente un problema. Peter Olayinka è l'incubo dell'Inter. L'uomo che ha levato il sonno ai tifosi nerazzurri, che ha complicato il percorso dei milanesi in Champions League. Gli è bastato un gol, gli è bastato alzare la palla per battere Samir Handanovic. Ha spaventato San Siro, rovinando quella che doveva essere una notte di festa. Suo il gol del momentaneo vantaggio dello Slavia Praga. Una partita che poi la squadra di Antonio Conte ha recuperato (è finita 1-1) ma che mette i nerazzurri in una posizione di svantaggio nella corsa agli ottavi di finale.

Durante tutta la partita con l'Inter si è spostato dall'esterno al centro dell'attacco, senza dare punti di rifermento alla difesa nerazzurra. Olayinka, d'altronde, è abituato a muoversi tanto. Non solo in campo. Nigeria, Albania, Cipro, Albania, Belgio, Repubblica Ceca, Belgio e ancora Repubblica Ceca. La sua carriera è particolare, un po' come il suo modo di interpretare il ruolo.

Nell'estate del 2013, arrabbiato con il suo club di appartenenza (gli albanesi del Bylis Ballsh) che non lo aveva ceduto al Porto, si rivolse alla Fifa per chiedere la rescissione unilaterale del contratto. Anche la società albanese si rivolse alla Federazione Internazionale di calcio che diede torto al calciatore: c'era un contratto e andava rispettato. Olayinka però fece di testa sua e andò allo Yenicami, club iscritto alla Lega di Cipro del Nord, campionato non riconosciuto dalla Fifa, per continuare ad allenarsi lontano dal Bylis Ballsh.

Olayinka esulta dopo il gol all'Inter in Champions League
Olayinka esulta dopo il gol all'Inter in Champions League

Inter, la storia di Olayinka

Viste le sue ottime prestazioni con il club cipriota, Olayinka è riuscito ad attirare l'interesse del Kukësi, una delle squadre più importanti dell'Albania. La trattativa di calciomercato fu però controversa e il giocatore venne squalificato per quattro mesi dalla Federazione albanese per aver firmato, oltre che con il Kukësi, un contratto anche con lo Skënderbeu. 

Dopo quei quattro mesi di sanzioni, si è effettivamente accasato allo Skënderbeu, facendo quindi parte della squadra squalificata per 10 anni da qualsiasi competizione europea per aver truccato oltre 50 partite del proprio campionato. Dall'Albania Olayinka è andato allo Zulte Waregem, in Belgio, e al Dukla, in Repubblica Ceca, prima di approdare nel 2018-19 allo Slavia Praga. Ieri, contro l'Inter, ecco il suo primo gol nelle competizioni internazionali: fra Europa League e Champions (ompresi preliminari) non era infatti mai riuscito ad andare in rete. Ora, dopo un lungo pellegrinaggio e una serie di episodi spiacevoli, per Olayinka il vento sembra finalmente soffiare nel verso giusto.

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