San Siro, il sindaco Sala: "Lo stadio è parte della storia di Milano"

Il primo cittadino del capoluogo lombardo sottolinea come l'impianto sia parte della storia del calcio e della città ma rispetta la volontà dei club: "Ascolteremo le proposte di Inter e Milan."

Stadio San Siro

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Inaugurato nel 1926, da subito casa del Milan e quindi anche dell'Inter dal 1947 - anno in cui i nerazzurri abbandonarono l'Arena Civica - San Siro è parte della storia del calcio italiano e naturalmente della città dove sorge, Milano, che oggi si interroga su quale sarà il futuro dell'impianto all'indomani della netta presa di posizione delle squadre che lo occupano, decise ad abbandonarlo per crearne uno ex novo.

Una scelta decisamente poco romantica, motivata però dalle due squadre milanesi da una serie di valutazioni che indicano come sarebbe estremamente più conveniente costruire un nuovo stadio, accompagnato da un distretto multifunzionale, piuttosto che ristrutturare un impianto come San Siro, i cui deficit strutturali porterebbero, nel caso di una ristrutturazione, a una notevole diminuizione della capienza.

Insomma, tutto va in direzione di un nuovo stadio di proprietà, che possa permettere a Inter e Milan di accorciare la forbice che separa le due storiche squadre cittadine dalla Juventus aumentando il fatturato in modo esponenziale. Non è andato a buon fine neanche l'ultimo tentativo del sindaco di Milano Beppe Sala, che aveva proposto ai club la cessione dello stadio pur di salvaguardarne la storia.

Stadio San Siro

San Siro, il sindaco di Milano Sala: "Lo stadio è parte della storia, ma ascolterò Inter e Milan"

Niente da fare: rossoneri e nerazzurri guardano al futuro e vedono un nuovo impianto come unica soluzione. Una linea che evidentemente il sindaco Sala non approva, dopo aver sottolineato più volte come San Siro faccia parte della storia del calcio italiano, dell'Italia e a maggior ragione di Milano. Una storia che non può essere ignorata né cancellata, un luogo da cui il calcio cittadino dovrebbe ripartire.

Preso atto della volontà dei club interessati, che hanno reso pubblico il loro pensiero, Sala non può però che agire nell'interesse dei club coinvolti. Come gli impone il ruolo, nonostante la sua posizione evidentemente contraria da un punto di vista personale, il primo cittadino ascolterà le proposte di Inter e Milan con l'obiettivo di far rispettare tutte le regole, così come farà del resto il consiglio comunale.

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