Champions League, Haaland non si ferma più: tre gol all'esordio

Il figlio d'arte, classe 2000, decide la sfida tra Salisburgo e Genk andando in rete tre volte nei primi 45 minuti: la consacrazione di un predestinato già nel mirino dei più grandi club d'Europa.

Erling Braut Haaland, tre gol all'esordio in Champions League

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Il primo martedì di Champions League regala come previsto numerose emozioni e sembra anche rivolgere a appassionati e addetti ai lavori una serie di domande che possono sembrare quasi sacrileghe ma che in un futuro molto prossimo potrebbero avere risposte decisamente sorprendenti: il mondo del calcio ha trovato l'erede di Zlatan Ibrahimovic? Sarà norvegese il centravanti del futuro? Il suo nome sarà Erling Braut Haaland?

Naturalmente è presto per esprimere opinioni definitive, e certo non saranno poche settimane, per quanto strepitose e giocate a livelli altissimi, a fornire indicazioni certe sul futuro del giovane figlio d'arte che si è preso la scena nel Red Bull Salisburgo. Di sicuro, però, questo centravanti classe 2000, figlio di quell'Alf-Inge Haaland bandiera della Norvegia nella seconda metà degli anni '90, è capace di farsi notare e di lasciare il segno.

Alto e potente, ma allo stesso tempo rapido e dotato di grandi qualità tecniche, Erling Braut Haaland si è preso la scena nella giornata d'esordio della Champions League 2019/2020 ergendosi ad assoluto protagonista nella gara che ha visto il suo Salisburgo stendere i belgi del Genk con un perentorio 5-2. Un risultato maturato nei primi 45 minuti di gioco, che hanno visto il norvegese andare a segno con una tripletta da sogno che ha segnato il suo debutto nella massima competizione europea per club.

Erling Braut Haland
Erling Braut Haland esulta con il pubblico della Red Bull Arena dopo la tripletta all'esordio in Champions League contro il Genk.

Champions League, Haaland e un debutto da ricordare: tripletta in 45 minuti!

Un esordio con il botto, da ricordare: Haaland è diventato l'ottavo calciatore nella storia della Champions League capace di segnare una tripletta al debutto, il secondo più giovane di sempre alle spalle di un certo Wayne Rooney - capace di compiere l'impresa a 18 anni e 340 giorni nel 2004 contro il Fenerbahce - aprendo le marcature contro il Genk dopo appena due minuti e ripetendosi poi tra il 34esimo e il 36esimo.

Nato il 21 luglio del 2000 a Leeds, dove il padre giocava poco prima di trasferirsi al Manchester City - dove la sua carriera si sarebbe conclusa prematuramente a causa di un brutto infortunio causato da un intervento violento e volontario di Roy Keane che fece molto discutere - Erling Braut Haaland cresce in patria nelle giovanili del Bryne, il club che ha lanciato nel calcio che conta anche Haaland senior e che gioca in seconda serie: qui, aiutato da un fisico straordinariamente strutturato - è alto 194 centimetri e pesa circa 90 chili - scala velocemente le tappe arrivando ad esordire in prima squadra appena 16enne.

Risale a questo periodo un provino non andato a buon fine con i tedeschi dell'Hoffenheim, che pure di solito sono capaci di individuare giovani talenti fuori dal comune e che forse quest'oggi, dopo la tripletta che ha steso il Genk, si mangiano le mani. Certo è che ad appena 16 anni Haaland è un talento in gran parte inespresso, segna con il contagocce (16 presenze senza gol nel Bryne retrocesso in terza serie, 17 con un gol nella Norvegia Under 16) e su cui non è scontato puntare nonostante il fisico possente, la corsa rapida e le buone qualità tecniche individuali.

A scommettere sul giovane attaccante ci pensa il Molde, che nel febbraio del 2017 annuncia di averlo prelevato dal Bryne: inserito nella formazione giovanile, fa parte del gruppo che conquista la Norgesmesterskapet G19, la coppa riservata agli Under 19, anche se nel 4-4-2 del tecnico Hestad risulta spesso essere l'alternativa ai titolari. Il 2017 è però l'anno in cui il talento di Erling Braut Haaland comincia ad emergere.

Il 4 giugno ad esempio arriva l'esordio nella massima serie norvegese, due mesi più tardi il primo dei tre gol - su 19 presenze complessive - con cui chiude la prima stagione al Molde. Ha appena 17 anni, e come a volte capita a quell'età nel giro di pochi mesi il ragazzo diventa un uomo, l'aspirante calciatore il più grande talento del calcio norvegese. Impossibile dire quando esattamente questo accada, né quali siano le cause scatenanti, certo è che una maggiore fiducia nei propri mezzi e al contempo quella di Ole Gunnar Solskjaer, tecnico in procinto di lasciare il club per correre al capezzale del Manchester United, fanno la differenza.

Nel 2018 Haaland si prende la scena partita dopo partita, in un crescendo entusiasmante che culmina con l'incredibile poker segnato nei primi 20 minuti di gioco che stende il Brann: a fine anno sono 12 gol in 25 partite nella Eliteserien, 4 in 5 in Europa League, marcature che arrivano contro gli albanesi del Laci, gli scozzesi dell'Hibernian e i russi dello Zenit e che valgono al giovane l'attenzione del Red Bull Salisburgo, club sempre alla ricerca di giovani talenti da lanciare nel calcio che conta.

All'alba del 2019 Haaland è un calciatore del club austriaco, che per averlo sborsa la bella cifra di 5 milioni di euro: il ragazzo c'è, si farà, questa è la sensazione degli osservatori, ma in pochi possono immaginare tutto il suo straordinario potenziale. Perché all'impatto con il calcio continentale, nella sua prima esperienza lontano da casa, il talento norvegese mostra fin da subito di che pasta è fatto.

Passati i primi mesi a prendere le misure della nuova realtà - nella seconda parte della stagione 2018/2019 gioca appena 5 spezzoni di gara - in estate si prende la scena quando ai Mondiali Under 20 conquista il titolo di capocannoniere segnando ben 9 gol in una sola gara, la clamorosa vittoria per 12-0 contro l'Honduras, una serie di realizzazioni che viene sicuramente sottovalutata dall'opinione pubblica, vista la scarsa consistenza dell'avversario, ma che sono invece l'inizio di una clamorosa cavalcata.

Nella stagione appena cominciata, infatti, Erling Braut Haaland ha cominciato a segnare un gol dopo l'altro e non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi: a secco all'esordio in campionato contro il Rapid Vienna, nelle successive 6 partite ha segnato la bellezza di 11 reti, servendo contemporaneamente anche 4 assist che dimostrano la sua straordinaria completezza. Agile e veloce, possente e praticamente inarrestabile una volta lanciato, può colpire di testa e in acrobazia, è freddo nell'uno contro uno e abile nel vedere eventualmente il compagno meglio piazzato.

Gli 11 gol - e 4 assist - ottenuti nelle prime sette giornate di campionato sono stati preceduti dalla tripletta in Coppa d'Austria contro il malcapitato Parndorf e seguiti dall'esordio con la maglia della Norvegia nel corso dell'ultima giornata valida per le qualificazioni a EURO 2000 e dalla tripletta contro il Genk alla prima in Champions League: 19 anni compiuti da poco, Haaland ha segnato fino a oggi 17 gol in 9 partite, score che naturalmente non ha lasciato indifferenti i grandi club europei.

Se la naturale destinazione del ragazzo potrebbe essere nelle intenzioni del club un trasferimento ai "cugini" del Lipsia, che si cimentano in un campionato decisamente più competitivo come la Bundesliga tedesca, non è escluso che se le prestazioni continueranno ad essere tanto abbaglianti questo step venga saltato a piedi pari: Haaland viene valutato da Transfermarkt circa 12 milioni di euro, ma certo la cifra è destinata a salire e difficilmente in Austria se ne priveranno tanto presto.

La sensazione semmai è quella che il club austriaco se lo godrà per l'intera stagione appena iniziata, per vedere fino a che punto può crescere, e solo la prossima estate prenderà in considerazione l'idea di dare il via a un'asta che potrebbe risultare particolarmente affollata: il Manchester United del vecchio mentore Solskjaer segue il giovane con attenzione, la Juventus avrebbe già preso nota, i top club di Bundesliga, Liga e Premier sono pronti ad accodarsi. E se fosse davvero il norvegese Erling Braut Haaland il prossimo crack del calciomercato?

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