Juventus, parla Del Piero: "Serve coraggio per vincere la Champions"

L'ex bianconero ha parlato alla Gazzetta facendo il punto sulla nuova stagione europea: "Le italiane possono andare tutte avanti". E su Dybala: "Va recuperato".

Intervista Del Piero La Gazzetta dello Sport

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Alle soglie dell'edizione 2019/2020, la Champions League ha ancora tante storie da raccontare. Sicuramente anche quest'anno vedremo una lotta serrata fino alla fine, con almeno cinque squadre in grado di dire la loro partendo nella prima fila della griglia delle favorite. Di questo lotto fa parte la Juventus: i bianconeri hanno conquistato due finali nelle ultime cinque edizioni, perdendole entrambe. Se nel 2015 fu il Barcellona della MSN e di Luis Enrique a frapporsi tra il sogno e la dura realtà, 24 mesi più tardi è arrivata la finale di Cardiff persa contro il Real Madrid di Zidane.

Per ricordare una Champions League finita bene, il tifoso juventino deve fare un bel salto indietro nel passato e finire al 1995, quando all'Olimpico di Roma la compagine allora diretta da Marcello Lippi ebbe la meglio sull'Ajax ai calci di rigore. Di quella squadra faceva parte Alessandro Del Piero, allora molto giovane ma già grandissimo protagonista in campo con quei colori che, da lì in poi, per lui diventeranno una sorta di seconda pelle. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti: la Juventus ha perso finali a ripetizione e Alex, oggi, la competizione se la godrà come addetto ai lavori negli studi di Sky, con un occhio di riguardo sempre rivolto verso i bianconeri:

Io resto ottimista. La squadra ha giocato recentemente due finali, è esperta e competitiva. Semplicemente è questione di consapevolezza: prima o poi quel momento arriverà. Si parla spesso di maledizione, ma la realtà dice altro. Per esempio, l'anno scorso nel momento clou la Juventus ha giocato tre partite mediocri su quattro, contro Atletico e Ajax.

Schietto e sincero come sempre, Del Piero si lascia andare a un'analisi lucida e profonda sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, alla quale ha rilasciato una lunga intervista toccando vari argomenti legati al mondo juventino, ma non solo. In primo piano c'è la Champions che verrà, con tutte le sue sfaccettature: sarà finalmente l'anno in cui l'Italia potrà festeggiare? Difficile dirlo perché la concorrenza è tanta. Di sicuro la truppa di Maurizio Sarri ci proverà ancora, consapevole di essere una squadra di alto livello.

Intervista Del Piero alla Gazzetta dello Sport
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Juventus, parla Del Piero: "Champions? Non è una maledizione, serve mentalità"

Si parte proprio da qui, dai risultati ottenuti recentemente e dal gioco espresso, due fattori spesso messi in correlazione e frutto dei mal di pancia che hanno poi portato all'esonero di Allegri:

L'ansia da vittoria la combatti solo vincendo. Contro l'Ajax, per esempio, non si è perso per aver giocato male, ma soprattutto per mancanza di coraggio. La squadra ha subito la loro forma scintillante fornendo una prestazione non all’altezza dell’avversario e del livello necessario per fare la differenza in Champions. Si può parlare di gioco, certo. Ma anche di condizione.

Ma cosa significa giocare bene? Del Piero ha la sua idea:

Esaltare il talento dei giocatori, acquisire certezze e mentalità vincente. La strada migliore per arrivare al risultato. Posso dire anche quello che non significa: l’estetica sterile che non porta a nulla.

E, a proposito di talento ed estetica, da un anno a Torino è arrivato Cristiano Ronaldo:

Cristiano non basta per vincere, ma non si può dire che non abbia fatto quello per cui è stato comprato. E farà ancora meglio in questa stagione. In Europa è una garanzia: lo scorso anno ha segnato solo lui nella fase eliminatoria, per questo è importante avere gente del suo livello.

Su Dybala e l'Europa: "Paulo è determinante, buon sorteggio per i bianconeri"

Tra i casi più spinosi in casa Juventus c'è senza dubbio quello legato alla situazione Dybala. Il talento argentino non sta trovando spazio e, probabilmente, la società si è mangiata le mani per non essere riuscito a monetizzarlo in estate. Eppure Sarri ha espresso parole di elogio, alle quali Del Piero si è unito:

Per me può essere ancora determinante. Il problema ora è che non dipende solo da lui, ma dalle occasioni che avrà. Quando arriverà il suo momento, non avrà prove d’appello. Serve grande solidità mentale, non deve perdere la fiducia in se stesso. Uno con quel talento non si può perdere.

Poi il punto sulla fase a gruppi di Champions League:

Per la Juve è stato un buon sorteggio, ma occhio al Leverkusen. Le altre tre possono passare: vedo particolarmente bene il Napoli, che ha gioco e un grande allenatore. L'Inter la vedo leggermente più avanti in campionato nel ruolo di anti Juve: sono convinto possano puntare allo Scudetto.

Le favorite?

Dico Barcellona, City e ancora Liverpool davanti a tutte. La Juve è in seconda fila, ma solo per i risultati della scorsa stagione. In realtà la squadra è da pole. E attenti al Real Madrid che tornerà molto in alto.

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