Serie A, la moviola di Verona - Milan: decisivo il rosso a Stepinski

In chiaroscuro la direzione di Manganiello, contestato per il rosso al polacco. C'è il rigore per i rossoneri, da rivedere il contatto Calabria - Pessina.

Serie A, la moviola di Verona Milan

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Doveva essere la domenica del rilancio e, alla fine, è andata bene. Dopo la sosta per le nazionali il Milan scuote la Serie A e torna a vincere, dando continuità al successo ottenuto in casa contro il Brescia: il posticipo del Bentegodi contro l'Hellas finisce 1-0 e permette ai rossoneri di salire a quota 6 punti in classifica. Decisiva, finalmente, una rete di Piatek: il centravanti polacco, vittima dell'ormai famosissima "maledizione del numero 9", si è scrollato la polvere di dosso realizzando il calcio di rigore che ha risolto la contesa.

Dire che la partita non ha espresso grandissimi valori è un eufemismo: in campo si è toccato con mano fin dal principio il nervosismo delle squadre, costrette dalle rispettive classifiche a fare obbligatoriamente risultato. Tutto ciò non ha aiutato minimamente la conduzione di gara del signor Manganiello, apparso abbastanza indeciso su diversi interventi. Quello che ha indirizzato la partita verso la sponda rossonera riguarda senza dubbio l'espulsione di Stepinski, arrivata al 21esimo minuto del primo tempo.

L'ex attaccante del Chievo interviene in maniera scomposta e a gamba tesa sul centrale milanista Musacchio. L'arbitro è abbastanza vicino all'azione ed estrae immediatamente il cartellino giallo, ma dopo un breve conciliabolo in cuffia viene richiamato al monitor per rivedere lo svolgimento dell'azione, tornando così sui suoi passi ed espellendo il calciatore dell'Hellas. La decisione non va giù alla panchina veronese e, in effetti, forse il rosso diretto è abbastanza esagerato in quanto Stepinski entra sì duro sull'avversario, ma probabilmente senza intenzione di fare male.

Serie A moviola Verona Milan
Una fase di Verona - Milan: i rossoneri sono usciti con tre punti dal Bentegodi grazie a un rigore trasformato da Piatek

Serie A, polemiche su Manganiello: la moviola di Verona - Milan

Dopo una serie di cartellini gialli rifilati in egual misura, Manganiello è chiamato a intervenire verso la metà del secondo tempo per l'episodio che di fatto decide la partita: Gunter respinge con il braccio largo in piena area di rigore un tiro di Calhanoglu e il fischietto campano non può fare altro che indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Piatek, bravo a battere di precisione il portiere avversario. Nel finale il polacco si vede anche annullare un gol per carica su Silvestri, una decisione assolutamente corretta in quanto il centravanti spinge il portiere quando quest'ultimo aveva già bloccato la palla con entrambe le mani.

Nonostante ciò, per prendere tale via c'è voluto ancora una volta l'ausilio del VAR, nonostante l'episodio sembrasse chiaro anche a velocità naturale. Nei minuti di recupero arriva anche il cartellino rosso per Calabria, reo di rifilato una manata a Pessina interrompendo una chiara occasione da gol. Il rosso è giusto, ma c'è da stabilire se il contatto sia avvenuto in area di rigore o appena fuori. Manganiello si affida al silent check, che gli conferma la punizione per questione di millimetri.

In ogni caso la squadra arbitrale mandata a Verona è sembrata abbastanza confusa. Manganiello ha tenuto a stento gli animi caldi presenti in campo e ha dovuto ricorrerere all'uso massiccio dei cartellini per calmare i giocatori. L'espulsione di Stepinski ha senza dubbio fatto prendere l'inerzia della partita verso il Milan, che ha gestito bene la superiorità numerica attendendo con pazienza il momento per colpire. Di sicuro le polemiche per questo arbitraggio andranno avanti per un bel po' di tempo. E pensare che la Serie A è appena iniziata.

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