L'emozione di Ronaldo: "Papà non è riuscito a vedere il fenomeno CR7"

Il campione della Juventus si racconta all'emittente inglese ITV e ricorda la scomparsa di papà Dinis, morto nel 2005 prima della sua ascesa: "Non avevamo un buon rapporto".

Ronaldo e le lacrime per la scomparsa del padre

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Un grande campione si riconosce anche dalla sua personalità. Cristiano Ronaldo dimostra ogni volta l’attaccamento alla famiglia, un pezzo fondamentale della sua vita da campione. Circondato dai suoi affetti, gioca e abbatte record. Con un pensiero nascosto nel suo animo: il dispiacere di non avere più suo padre con lui.

Il giocatore della Juventus, in un’intervista rilasciata a Piers Morgan per il canale inglese ITV, si è commosso ricordando papà Dinis. Che se n'è andato per insufficienza epatica quando lui aveva appena 20 anni, ovvero prima della sua ascesa nell’olimpo dei campioni.

È un Ronaldo che non si vede spesso: commosso, addolorato, ma comunque felice. Nella sua vita è riuscito a salvare il fratello Hugo dalla droga. Ora ha i suoi figli e la sua compagna di vita, Georgina. Senza dimenticare una carriera gloriosa alle spalle e una tutta ancora da vivere con i colori bianconeri.

Cristiano Ronaldo in azione con la Juventus
Cristiano Ronaldo in azione contro la Fiorentina

Il Ronaldo che non ti aspetti: in lacrime per il papà scomparso

Un fenomeno in campo, un uomo dal cuore grande fuori. Questo è Cristiano Ronaldo, un personaggio che va oltre ai soldi, le supercar, le megaville. A 14 anni ha cercato di salvare suo padre dall’alcolismo. Una missione che non gli è riuscita: Dinis si è distrutto bevendo, finché una insufficienza epatica se l’è portato via

Non ho mai davvero conosciuto mio padre al 100%. Spesso era ubriaco, non ci ho mai parlato e mai abbiamo avuto una conversazione normale. Il nostro rapporto è stato complicato

View this post on Instagram

Domingo em família ❤️

A post shared by Cristiano Ronaldo (@cristiano) on

Ma il vero dispiacere che si porta dentro è un altro:

Essere diventato il numero uno senza che lui lo abbia mai saputo, senza che mi abbia visto ricevere un premio, senza che abbia visto il campione che sono diventato. Tutto questo mi rende triste

Qui iniziano le lacrime. Dinis se ne è andato nel 2005. Di Ronaldo si iniziava appena a parlare, in tanti lo pronosticavano un futuro campione. Alla fine così è stato: una marea di gol in carriera, i trofei, i 5 Palloni d’Oro. Premi e riconoscimenti che ha sempre festeggiato in famiglia con un pensiero a chi gli ha donato la vita e oggi non è più con lui.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.