Derry, il calcio che unisce: due club, due leghe diverse, un solo stadio

Derry e Insitute, club della stessa città, giocano uno nella lega dell’Eire e l’altro in quella dell’Ulster. Sabato erano entrambi in casa e i tifosi si sono scambiati i posti.

Derry City

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C'è un puntino sulla cartina di Derry, la città dell'Ulster che gli inglesi chiamano Londonderry, che unisce le due comunità locali, quella cattolica e quella protestante. Lo si trova solo ingrandendo Google maps a dismisura: è nel quartiere cattolico di Bogside, a poche centinaia dalle rive del fiume Foyle e a circa un chilometro dal Bloody Sunday Monument.

Sì, perché qui nessuno dimentica quella terribile domenica del 1972, resa immortale da tanti film e dalla musica degli U2, ma quel puntino sulla mappa aiuta in qualche modo ad andare oltre. Sì perché quel puntino è il Brandywell Stadium, 7.700 posti stretti stretti, che è diventato una specie di ponte fra le due comunità che compongono la città, circa 90mila abitanti, poco meno dell'80% dei quali sono cattolici.

In una comunità locale così divisa, non potevano naturalmente mancare due diverse squadre di calcio: una si chiama Derry City e, espressione della maggioranza cattolica, milita dal 1985 nel campionato dell'Eire, mentre l'altra, denominata Institute Fc, è legata agli unionisti e partecipa al campionato nordirlandese, la NIFL Premiership.

Derry City tifosi
La tifoseria del Derry City è molto appassionata

Derry, il calcio che unisce

Divisioni profonde, decenni di guerra civile, sangue, bombe, famiglie lacerate, morti e repressioni violente fanno parte di una storia che non si cancella e non si può dimenticare, da una parte e dall'altra. Nessuno in realtà pensa o vuole dimenticare, ma la vita va avanti, comunque. E così, quando due anni fa il terreno dell'YMCA Grounds, il minuscolo stadio (2mila posti) dell'Institute, venne devastato da un'alluvione furiosa che ne abbattè la recinzione e scaricò quasi due metri di fango e alberi sradicati sul prato, il Derry si offrì di ospitare i match di "quegli altri" a Brandywell.

Nessun problema, o quasi: le Federazioni erano avvertite e nella formulazione dei calendari tenevano conto dell'alternanza, in modo che i due club non si trovassero a giocare in casa nello stesso giorno. Chiaro che per i tifosi dell'Institute attraversare la parte cattolica per raggiungere Brandywell non ha mai rappresentato esattamente una passeggiata da fare con la famiglia e per questo i biancocelesti unionisti seguono più volentieri la propria squadra in trasferta che in "casa". Ma il compromesso raggiunto rappresentava già un bel passo avanti.

Quello, però, che è avvenuto sabato scorso nell'impianto cittadino alza ulteriormente l'asticella dei miracoli che il calcio è in grado di fare. Per le bizze del calendario, infatti, le due squadre si sono trovate a giocare nello stesso giorno e nello stesso stadio. Nel pomeriggio l'Institute ha ospitato il Larne per il settimo turno della Premiership nordirlandese, mentre in serata il Derry ha disputato la finale di Coppa di Lega dell'Eire contro il Dundalk. Poco importa che i risultati non abbiano arriso a nessuna delle due, con l'Institute che ha perso 1-4 mentre il Derry si è arreso ai rigori: quello che conta è che le due tifoserie si sono scambiate i posti allo stadio senza incidenti ma con grande civiltà. Sconfitte entrambe sul campo, sì, ma vittoriose sugli spalti. E non solo.

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