Roma, nel segno di Pellegrini: leader, assist-man e vicecapitano

Il numero 7 protagonista assoluto nel 4-2 giallorosso contro il Sassuolo: tre assist e la sensazione di essere sempre più al centro del progetto. Mancini se lo gode in Nazionale.

Serie A, Lorenzo Pellegrini sempre più al centro della Roma

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"Il calcio di Fonseca mi piace, sono molto contento perché il mister ci chiede sempre di sempre il pallino del gioco in mano". A meno di 48 ore da Roma-Sassuolo, partita valida per la terza giornata di Serie A, Lorenzo Pellegrini aveva parlato così ai microfoni di Sky Sport dell'impatto del nuovo allenatore giallorosso nello spogliatoio. Le dichiarazioni infrasettimanali sono diventate realtà nel 4-2 inflitto agli emiliani di De Zerbi all'Olimpico. Il protagonista, pur senza andare a segno? Ovviamente, Pellegrini.

Il numero 7 ha messo la sua firma sul poker al Sassuolo con tre assist, declinati in giocate differenti. Calcio d'angolo preciso sul primo palo per la zuccata di Cristante, invito nel breve per la prima rete italiana di Mkhitaryan, lancio in profondità a cogliere alle spalle la difesa ospite per il provvisorio 4-0 di Kluivert. Tocchi da trequartista, la posizione che Fonseca gli ha assegnato nel 4-2-3-1 dopo i primi 180 minuti giocati contro Genoa e Lazio da mediano. La mossa ha pagato.

Assist-man ("Quando faccio segnare sono contento come facessi gol" sorride lui), leader del centrocampo e quest'estate anche vice-capitano dopo Alessandro Florenzi, l'altro romano doc rimasto in rosa. Alla terza stagione dal ritorno a Roma, dopo il prestito vissuto proprio al Sassuolo, Lorenzo è pronto a prendersi la squadra sulle spalle e i primi tre turni di campionato hanno confermato la sensazione dell'estate. Quando a cercarlo c'erano state la Juventus e altre big del calcio europeo, ma la Roma l'aveva di fatto blindato. Troppo fresco l'addio di De Rossi per perdere un altro tassello, troppo importante il legame di Pellegrini con la maglia e con la città.

Nazionale, Pellegrini ha segnato la sua prima rete con l'Italia in Armenia
Nazionale, Pellegrini ha segnato la sua prima rete con l'Italia nel 3-1 in Armenia

Roma, Pellegrini è il futuro: va di corsa anche in Nazionale

La sensazione è che alle spalle della punta centrale, da incursore, Pellegrini dia il meglio di se stesso. Non a caso, a precisa domanda su dove giocherebbe la partita della vita, aveva risposto "trequartista per potermi inserire ed essere libero". Gamba e qualità, doti che gli permettono di abbinarsi ai colleghi di reparto in rosa, da Cristante a Veretout fino all'ultimo arrivato Diawara, e che di fatto già nel biennio precedente gli avevano permesso di collezionare 71 presenze con la maglia della Roma.

Il 2019 è l'anno della maturazione, allora. Professionale e personale, con sua moglie Veronica che l'ha reso papà della piccola Camilla un mese fa. A 23 anni, Pellegrini è uno dei centrocampisti emergenti più in vista su scala continentale. Roberto Mancini, che si gode anche la qualità di Sensi e Verratti, lo sa bene e sta cercando di abbinarlo nella sua Nazionale ai due giocatori di Inter e PSG e a Nicolò Barella. Come? Lavorando su Lorenzo da esterno offensivo spùrio, con licenza di accentrarsi e attaccare la porta. Missione compiuta in Armenia, dove lo scorso 5 settembre è arrivata la prima rete in azzurro. L'unico colore per cui oggi "tradisce" il giallorosso, quello della Roma, cucito sulle spalle e nel cuore.

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