Barcellona, Fati presto nella Spagna U17? "Ci muoviamo per naturalizzarlo"

Il padre vive e lavora in Spagna da 10 anni, entro ottobre potrebbe ricevere il passaporto. Ansu potrebbe poi partecipare ai Mondiali U17 con le Furie Rosse.

La Federazione spagnola si sta muovendo per naturalizzare Ansu Fati, nuova stella del Barcellona

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Da spettatore a protagonista assoluto. Quella di ieri è stata una giornata molto particolare per Ansu Fati, nuova stella del Barcellona. Nel pomeriggio il 16 enne (il più giovane a segnare per i catalani in Liga) è andato allo stadio Johann Cruijff per veder giocare e per tifare per i suoi compagni. I ragazzi del Juvenil A allenati da Victor Valdes che debuttavano in campionato contro il Girona. Ansu era lì, in tribuna accanto a Patrick Kluivert, direttore della cantera blaugrana, e a suo figlio Shane.

In serata poi è andato al Camp Nou, questa volta non a guardare e tifare ma a giocare. Ed è stato protagonista. In 7 minuti ha chiuso la partita con il Valencia con un gol e un assist per De Jong, dimostrando di essere la nuova stellina del Barcellona. Anche se, vista l'età, bisogna andarci con i piedi di piombo. Fati infatti è ancora un calciatore del Juvenil A, non ha mai giocato col Barça B e in agosto è stato per così dire prestato alla prima squadra in seguito agli infortuni di Dembélé, Messi e Suarez.

Aspettando il pieno recupero dei tre giganti (ieri Suarez, entrato a gara in corso, ha segnato due gol), Messi su tutti, il pubblico del Camp Nou si esalta con Ansu Fati che il 31 ottobre compirà 17 anni. Alla partita di ieri era presente anche Robert Moreno (i più attenti lo ricorderanno sulla panchina della Roma come vice di Luis Enrique), attuale selezionatore della Spagna U17. Ed è rimasto incantato da Ansu Fati.

Dopo il gol segnato nella gara fra Barcellona e Valencia Ansu Fati ha esultato con Griezmann
Ansu Fati esulta con Griezmann dopo il gol segnato nella gara fra Barcellona e Valencia

Barcellona, Ansu Fati può diventare spagnolo: la nazionale si muove

Il sogno di Moreno sarebbe quello di convocare Fati per i Mondiali U17 che si disputeranno in Brasile dal 26 ottobre a 17 novembre. Per poterlo fare però bisognerà portare a termine la nazionalizzazione del padre di Ansu. Non un problema (bensì solo una questione di tempo), visto che risiede e lavora in Spagna da 10 anni. Il ragazzo è però nato in Guinea Bissau e dovrà scegliere la nazionale spagnola, preferendola a quella della nazione africana.

Moreno non ha però voluto fare pressioni su Fati e, al termine della partita vinta dal Barcellona per 5-2 con il Valencia, ha cercato di placare i discorsi sulla possibile convocazione del 16enne:

È un argomento che non prendo in considerazione. La Federazione ci sta lavorando, ovviamente vogliamo avere i migliori giocatori possibili, ma toccherà a lui scegliere. Al momento Ansu è una gioia per il Barça: è un giocatore che ha lasciato il Masía, è un motivo d'orgoglio. Noi però dobbiamo restare calmi e sperare di averlo a disposizione.

Perché non bisogna avere fretta. Bisogna aiutare il ragazzo a tenere i piedi per terra. E proprio Messi potrebbe indicargli la strada da percorrere. Al momento però Fati va considerato per quel che è: un giocatore del Juvenil A del Barcellona che ieri ha fatto incredibilmente da spettatore ai compagni che esordivano in campionato, prima di diventare protagonista con la prima squadra. Tutto in poche ore. Tutto come se fosse un predestinato. Ma lo deve ancora dimostrare.

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