Zenit, Azmoun rifiuta il cambio? Ci pensa Dzyuba

Sostituito a un quarto d'ora dalla fine nella gara vinta contro l'Arsenal Tula, l'attaccante iraniano ha finto di non sentire prima di essere spinto di peso verso la linea laterale dal poderoso compagno di reparto.

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In attesa delle gare che vedranno scendere in campo Krasnodar e Rostov - impegnati rispettivamente domenica contro il Krylya Sovetov e lunedì contro l'Akhmat - lo Zenit San Pietroburgo si gode il primato solitario in classifica nella Prem'er-Liga, la massima divisione russa, grazie alla vittoria ottenuta nell'ultimo turno contro l'Arsenal Tula.

Un 3-1 casalingo arrivato al termine di una gara che sembrava essersi messa immediatamente in discesa: in vantaggio dopo appena 5 minuti, quando servito da una bella punizione di Douglas Santos il poderoso Dzyuba realizza di testa, lo Zenit San Pietroburgo non è riuscito a chiudere la gara nonostante le buone occasioni create anche dopo l'1-0. Tra queste anche il calcio di rigore fallito dall'attaccante iraniano Sardar Azmoun, apparso decisamente poco in giornata.

Raggiunti dagli ospiti a inizio ripresa - gol di Berchamov su punizione - i campioni di Russia in carica sono tornati nuovamente in vantaggio su rigore, affidato stavolta all'argentino Driussi che non ha sbagliato, chiudendo con il 3-1 finale grazie alla rete di Shatov. Una vittoria che vale il primo posto in classifica, ottenuta al termine di una gara che ha fatto parlare anche per il curioso episodio avvenuto intorno al 75esimo minuto, quando il tecnico dello Zenit Sergej Semak ha richiamato in panchina Azmoun, che ha finto di non accorgersi del cambio.

Sardar Azmoun
In Russia da quando ha 17 anni, l'attaccante iraniano Sardar Azmoun, 24 anni, si è trasferito a febbraio allo Zenit dopo essersi distinto con le maglie di Rubin Kazan e Rostov: è costato 12 milioni di euro.

Zenit San Pietroburgo, Dzyuba "accompagna" Azmoun verso l'uscita dal campo

È stato a quel punto che Artem Dzyuba, poderoso compagno di reparto dell'iraniano, lo ha abbracciato per poi sollevarlo di peso e sospingerlo verso la linea laterale. Fallito il rigore, già ammonito, Azmoun rischiava seriamente di lasciare i compagni in inferiorità numerica perdendo tempo al centro del campo, ecco il motivo per cui il centravanti russo è intervenuto in modo tanto energico.

Dzyuba e Azmoun sono la coppia offensiva dello Zenit dallo scorso febbraio, da quando cioè il club campione di Russia investì la bella cifra di 12 milioni di euro per assicurarsi l'attaccante iraniano, 24 anni ma già 17enne professionista nel Rubin Kazan. Un duo che funziona, con il poderoso centravanti russo che apre gli spazi al più agile e tecnico compagno che però in questo inizio di stagione sta andando a corrente alternata.

Se Dzyuba ha già segnato 5 reti, infatti, Azmoun è fermo a quota 2 e nella gara contro l'Arsenal Tula ha tradito un certo nervosismo che non promette niente di buono in vista dell'esordio in Champions League contro il Lione: inseriti in un girone comprendente anche Benfica e Lipsia, i vincitori dell'ultima Prem'er-Liga hanno buone possibilità di giocarsi la qualificazione agli ottavi. Mister Semak è tranquillo, la fiducia in quello che qualcuno chiama "il Messi iraniano" - nonostante l'evidente differenza di statura tra Azmoun, 186 centimetri, e l'argentino - è intatta.

Sbagliare un calcio di rigore succede a tutti i calciatori, Sardar sicuramente segnerà ancora. Siamo certi che accadrà presto, lui prova a fare del suo meglio per la squadra e questo è quello che conta.

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