Conte: "Ho sentito troppe fesserie. Avanti senza pensare a nessuno"

L'allenatore dell'Inter parla dopo la vittoria sull'Udinese: "Siamo partiti bene, ma ce li siamo sudati. Nessuno ci ha regalato niente".

Serie A, la grinta di Antonio Conte durante Inter-Udinese

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Al termine di Inter-Udinese, partita vinta 1-0 dai nerazzurri, che si confermano in testa alla classifica di Serie A a punteggio pieno, il tecnico Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN. L'allenatore, pur mostrando la sua soddisfazione per il risultato ottenuto, ha voluto predicare calma:

Ci sarà da lottare ogni partita. Oggi ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo giocato una partita difficile contro una squadra secondo me forte. Abbiamo meritato i tre punti, ma bisogna riconoscere all’Udinese di essere rimasta sempre in partita, anche in inferiorità numerica. Noi dovevamo essere più cinici e cattivi, invece siamo stati sempre in affanno. Leggo troppe fesserie, noi dobbiamo fare il nostro percorso senza pensare a niente e nessuno. Siamo partiti bene, ma ce li siamo sudati. Nessuno ci ha regalato niente. Adesso la Champions e poi il derby. Sette partite in 23 giorni dove avremo grandi risposte. Tutti dovranno fare il loro. Sono contento perché comunque ho avuto delle buone risposte da Gagliardini quando è entrato, ho preferito togliere Barella perché era ammonito e c’era il rischio di tornare in parità numerica. Dobbiamo lavorare, la strada è lunga. Non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmo. Vogliamo essere una squadra rognosa quest’anno.

Tutto merito suo la crescita di Candreva, tornato ad altissimi livelli?

Candreva, a parte la mezza fesseria che stava facendo alla fine, ha fatto una buona partita. Con il Cagliari era stato meno decisivo, mentre con il Lecce e oggi ha fatto una buona partita. Sa che ha la mia fiducia, così come tutti i giocatori della rosa. Dobbiamo continuare a lavorare, sapendo che non sarà semplice. Penso che anche il livello della Serie A quest’anno si sia alzato nella forza complessiva delle squadre.

Serie A, le parole di Conte dopo Inter-Udinese

Come mai la scelta di mettere de Vrij centrale e Godin sul centro destra?

Abbiamo fatto tutto il precampionato in questa maniera, penso che de Vrij centrale mi dia grandi garanzie. Legge bene le situazioni sia in fase di possesso che non possesso, ha fatto tutta la pre-season e anche bene. Penso che Godin in quella posizione ci dia esperienza, qualità e anche un buon piede. I miei difensori devono essere i primi costruttori di gioco, perché questo porta superiorità numerica. Stiamo cercando di dargli diverse opzioni e di non farli trovare impreparati. Sono contento per come è entrato Godin, ha sofferto il giusto. Ai ragazzi ho detto preparatevi perché chi ci affronterà giocherà in modo difensivo per ripartire. Quindi noi dovremo essere bravi a iniziare la manovra con i difensori e farci trovare pronti in caso di ripartenze. Sono contento di questa vittoria contro una squadra difficile come l’Udinese, sono convinto che darà fastidio a molti.

Avrebbe cambiato qualcosa all'intervallo se non fosse stato espulso De Paul?

Penso che all’inizio subito no, però dopo magari avrei provato a mettere due costruttori di gioco come potevano essere Brozovic e Sensi e un’altra punta, giocando a tre davanti. La cosa positiva è che siamo riusciti a lavorare pure su un altro sistema di gioco oltre al 3-5-2. Più conoscenze hanno i giocatori più c’è possibilità di cambiare ed essere imprevedibili. C’è da lavorare, molti giocatori sono arrivati dopo. Uno di questi è Sanchez. Lui è molto istintivo, c’è bisogno di fare determinati movimenti e mantenere le posizioni. Sono contento, perché abbiamo dimostrato di avere a disposizione un altro modulo.

A seguire Conte si è presentato anche davanti ai microfoni in conferenza stampa, dove gli è stato domandato cosa ne pensasse delle "lamentele" di Maurizio Sarri, in particolare riguardo l'orario di gioco della Juventus (le 15). Anche in questo caso l'allenatore dell'Inter non si è tirato indietro e ha risposto così:

Non voglio dire niente perché altrimenti dovremmo tirare in mezzo i bilanci e gli stati patrimoniali. Però qualcuno deve stare tranquillo e sereno, perché adesso sta dalla parte forte...

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