Liga, Benzema abbatte il Levante: il Real Madrid torna alla vittoria

Il francese decide un match dai due volti segnando una doppietta in sei minuti. In gol anche Vinicius, ma nel finale è decisivo Courtois.

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C'era molta curiosità per il ritorno in Liga dopo la sosta del Real Madrid. Le Merengues, falcidiate da problemi extracampo, hanno sfoderato una prestazione abbastanza contrastante per picchi assoluti toccati all'interno dei 90 minuti di gioco. Dopo un primo tempo dominato e archiviato sul 3-0, i Blancos hanno subito il ritorno degli ospiti rischiando di incassare il gol del pareggio nei minuti di recupero. Decisivo, ancora una volta, Karim Benzema: la doppietta del francese ha permesso a Sergio Ramos e soci di mettere fieno in cascina e resistere agli assalti dei Granota, che - dopo un pari e una vittoria nelle ultime due stagioni - escono sconfitti dal Bernabeu.

Zidane deve fare i conti con l'infermeria piena, alla quale si sono aggiunte le defezioni dell'ultimo minuto di Isco e Valverde, entrambi rientrati malconci dalle gare con le rispettive nazionali. A centrocampo viene però recuperato in extremis Casemiro, che si posiziona a schermo davanti alla difesa in un 4-3-3 molto fluido, nel quale James Rodriguez parte inizialmente come interno di centrocampo alla pari di Toni Kroos. L'attacco è affidato ancora al solito Karim Benzema, supportato da Vinicius Junior e Lucas Vazquez sugli esterni. Dietro, invece, la linea a quattro è quella dello scorso anno, con Carvajal e Marcelo sulle fasce più la coppia centrale composta da Sergio Ramos e Varane. Tra i pali c'è Courtois. Le novità però arrivano dalla panchina, dove finalmente si rivedonno i lungodegenti Hazard e Rodrygo.

Meno problemi di scelta per Paco Lopez: il tecnico levantino deve rinunciare all'infortunato Rober ma può mandare in campo il 5-4-1 provato durante la settimana. L'ago della bilancia è Ruben Rochina, che parte largo a destra per poi moversi riempiendo il campo, diventando l'appoggio principale per il centravanti di riferimento, un ex della partita come Borja Mayoral. A sinistra si muove Morales, con Campaña e il serbo Vukcevic a protezione della foltissima retroguardia comandata da Duarte. A fianco del costaricano giocano Ruben Vezo e Postigo, con Miramon e Clerc sulle fasce e il sempre ottimo Aitor Fernandez in porta. Solo panchina per il talentuoso macedone Bardhi, rientrato affaticato dal doppio impegno con la propria nazionale.

Liga, Benzema incontenibile: la cronaca di Real Madrid - Levante

Che il pomeriggio del Levante sarebbe stato molto complicato si capisce già dai primi minuti, quando il Real Madrid si piazza con il baricentro medio nella metà campo avversaria e pressa in maniera furente ogni costruzione bassa dei Granota. Dopo una manciata di giri di lancette comincia la sfida tra Karim Benzema e Aitor Fernandez, portiere ospite che ci metterà solo una mezz'ora per perdere il duello con il centravanti francese. Prima il numero 9 lo impegna dal limite dell'area, poi lo chiama a un'uscita bassa molto complicata e infine, tra il 25esimo e il 31esimo, lo battezza con due reti che di fatto archiviano la partita.

Molto bella la prima, orchestrata totalmente sulla destra grazie all'ottimo lavoro tra le linee di James Rodriguez: il colombiano detta i tempi e chiama, a turno, gli affondi di Lucas Vazquez e Carvajal, con il terzino destro bravo a trovare il cross giusto per la zuccata vincente di Benzema. Il vantaggio stappa definitivamente un match già ampiamente indirizzato e chiuso ancora dal bomber lionese su suggerimento del sempre presente James. In mezzo c'è spazio per un paio di interventi miracolosi di Fernandez, bravo soprattutto a respingere una doppia battuta ravvicinata di Kroos.

Ma Benzema è in serata da top player, perché oltre a segnare si porta a spasso i centrali del Levante senza essere minimamente arginato. Passano pochi minuti dal raddoppio che il francese apre la difesa granota come il Mar Rosso e spalanca la strada per il fondo a Vinicius, bravo a leggere l'inserimento centrale di Casemiro che, da pochi passi, butta dentro la palla del 3-0. Azione stupenda, tutta di prima intenzione e che richiede anche l'intervento del VAR. Alla fine De Burgos Bengoechea convalida, mandando le squadre negli spogliatoio con l'inerzia del match decisamente tendente verso la sponda merengue.

Cambi decisivi: rimonta sfiorata e paura nel finale

Tre punti che fanno comodo in chiave classifica, in una Liga che il Real Madrid non ha cominciato benissimo. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, inframezzato però dall'estemporaneo gol di Borja Mayoral, bravo a leggere una palla tagliata dalla fascia sinistra e battere Courtois sul primo palo. Il gol viene convalidato nonostante le proteste dei madridisti, che però si ributtano avanti e con il solito Benzema sfiorano la rete del 4-1 in un paio di occasioni. Prima il francese incrocia una botta da fuori area che spacca il palo alla sinistra di Fernandez, poi spazi per il gol annullato causa offside a Vinicius.

Al 60esimo Zidane manda in campo Hazard e Militao per Casemiro e Sergio Ramos, chiedendo a Vazquez di scalare a interno di centrocampo con James a ridosso della prima punta e il belga largo a sinistra. Una scelta tattica abbastanza strana, probabilmente dettata dall'esigenza di dare minuti all'ex esterno del Chelsea. Che, al primo pallone toccato, scarica un destro dalla distanza che il portiere ospite devia a fatica in calcio d'angolo. Ma la testa a volte fa brutti scherzi, peggiori anche di quelli portati dalla condizione fisica precaria: senza di fatto subire nulla il Real Madrid fa rientrare gli avversari nel match, regalando un angolo ingenuo dal quale scaturisce la rete del neoentrato Melero.

Così l'ultimo quarto d'ora le Merengues lo giocano impauriti, disposti con un 4-1-4-1 che in fase difensiva fatica a reggere l'onda d'urto di un Levante ormai disposto a tutto per raddrizzarla definitivamente. L'ingresso di Bardhi e Roger Marti dà più imprevedibilità all'attacco di Paco Lopez, mentre il Madrid nel finale prova a uscire di più palla al piede, senza peraltro creare più particolari problemi alla porta avversaria. Nel frattempo Benzema lascia il campo a un redivivo Jovic, impalpabile nella breve porzione di tempo concessagli da Zidane. Il triplice fischio mette fine a una partita dai due volti, dominata in lungo e in largo dai Blancos che però, a conti fatti, hanno veramente rischiato di subire quella che sarebbe stata una rimonta clamorosa, evitata solo da un miracolo in extremis di Courtois su Ruben Vezo. E mercoledì c'è la prima in Champions League.

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