Valencia, Marcelino: "Esonerato per aver vinto la Coppa del Re"

Il fulmine a ciel sereno dell'esonero, poi lo sfogo in conferenza stampa. Marcelino spara a zero sulla dirigenza: "Mi hanno cacciato per aver vinto la Coppa del Re".

Valencia, Marcelino in panchina

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Improvviso, inaspettato. L'esonero di Marcelino dal Valencia ha i tratti del fulmine a ciel sereno. Vero che la partenza in Liga non era stata entusiasmante, con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare, ma dopo quanto fatto nella passata stagione prevedere un licenziamento del tecnico appariva veramente impossibile. La scelta del club ha lasciato tutti di stucco e in Spagna ci si è cominciati a chiedere il perché alla base della decisione. 

Tante le ipotesi avanzate. L'ipotesi più accreditata è quella di una faida interna tra proprietario, presidente, ds e allenatore. Da una parte il patron Peter Lim e il presidente Anyl Murthy, dall'altra Marcelino e il direttore sportivo Mateu Alemany. Visioni diverse sul mercato, sulla gestione della rosa. 

In particolare del caso Rodrigo. Il bomber del Valencia era stato di fatto venduto all'Atletico Madrid per iniziativa di Lim e Murthy senza interpellare Marcelino e Alemany. Poi la trattativa saltò all'ultimo momento, ma il tecnico non risparmiò critiche al comportamento dei dirigenti. Una crepa profonda tra le parti che però il passare dei giorni sembrava aver risanato. Almeno in parte. E invece no, l'esonero improvviso dell'ex Villarreal ha scosso tutto l'ambiente a soli due giorni dall'impegno contro il Barcellona al Camp Nou.

Valencia, la coppa alzata dal capitano
Valencia, le accuse di Marcelino

Valencia, Marcelino attacca i dirigenti: "Licenziato per aver vinto la Coppa del Re"

A gettare ulteriore benzina sul fuoco sono arrivare proprio le parole di Marcelino che in una conferenza stampa indetta per spiegare le proprie ragioni ha sparato a zero sul board del Valencia. Le accuse sono pesanti, molto gravi, rischiano di avere ripercussioni importanti sulla stagione della squadra. Lo spagnolo punta il dito contro patron e presidente, rei di averlo cacciato per aver vinto un trofeo: 

Sono assolutamente certo che il fattore scatenante di questa situazione sia stata la Coppa del Re, durante la stagione abbiamo ricevuto messaggi, diretti e indiretti, che ci facevano capire che avremmo dovuto trascurarla. Ma io e i miei giocatori volevamo vincerla, i tifosi volevano vincerla, ma portarla a casa ha portato a questo caos.

La Coppa del Re era tornata a maggio nella bacheca della società valenciana dopo undici anni di assenza. Merito di un grande cammino durante il quale Rodrigo e compagni avevano eliminato Ebro, Sporting Gijon, Getafe, Betis e battuto il Barcellona 2-1 in finale:

Durante la tournée a Singapore, questa estate, Lim si è congratulato con me per aver ottenuto la qualificazione in Champions e non per la vittoria in Coppa del Re. Potete capire la mia sorpresa. Penso anzi che dopo aver battuto il Getafe ai quarti, la squadra abbia avuto anche la consapevolezza di poter arrivare tra le prime quattro. Il punto è che il club considerava la Coppa del Re poco importante, quasi un impedimento verso il raggiungimento della Champions. 

Incredulo, deluso, arrabbiato. Marcelino fatica a parlare, ha la voce rotta, quasi gli escono le lacrime dagli occhi. Dopo la stagione scorsa, trionfale per il Valencia, tutto si aspettava tranne che questo trattamento. Inspiegabile secondo lui se non attraverso logiche economiche e politiche: 

Sono incredulo, deluso. I risultati non c'entrano nulla, gli obiettivi sono stati tutti centrati. Mi considero un vincente, se andassi nello spogliatoio e dicessi ai ragazzi che di una competizione non ci interessa, allora loro che considerazione dovrebbero avere di me?

Difficile dargli torto. 

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