Napoli, Ancelotti: "Giochiamo per vincere, non per arrivare secondi"

L'allenatore degli azzurri punta in alto e rassicura sullo stadio: "Per domani gli spogliatoi del San Paolo saranno pronti".

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A Castel Volturno, Carlo Ancelotti si presenta in conferenza stampa per parlare della gara di Serie A del Napoli contro la Sampdoria, appuntamento in programma alle 18 di sabato. Inevitabilmente le parole del tecnico degli azzurri vanno però a tornare sull'argomento caldo degli ultimi giorni, quello dello stadio San Paolo.

Una polemica di lunga data, innescata dal club di De Laurentiis nei confronti delle istituzioni locali per via delle condizioni del San Paolo, in questa situazione particolare riferendosi agli spogliatoi.

Un aspetto sul quale si è esposto in prima persona lo stesso Carlo Ancelotti, con una nota sul sito ufficiale in cui si professava "indignato". Veleni e dissapori con il Comune che vanno avanti da anni e che per la prima volta vedono scendere in campo anche il tecnico, sempre più "manager" del Napoli.

I lavori stanno procedendo celermente. Domani speriamo sia tutto ok. La mia è stata una esternazione fatta con il cuore. Gli spogliatoi dovevano essere consegnati il 31 di agosto. Quando arrivi al 10 di settembre e non c’è stata la consegna ti preoccupi. Visto che lo stadio è stato rimodernato, credo che la città di Napoli meriti un impianto all’altezza del blasone. Domani avremo sicuramente un nuovo spogliatoio. I giocatori si spoglieranno ugualmente bene.

L'allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli

Serie A, Napoli-Sampdoria: la conferenza di Carlo Ancelotti

Oltre il discorso spogliatoio, che resta chiaramente quello principale (proprio oggi dovrebbe consegnare gli spogliatoi al Napoli), il focus del tecnico si sposta anche su temi meramente tecnici, anche perché con la Sampdoria inizia un tour de force del Napoli, che subito dopo affronteranno (sempre al San Paolo), il Liverpool campione d'Europa in carica.

Alcune scelte di formazione potrebbero dunque essere condizionate da questi impegni ravvicinati e pure dalle condizioni dei giocatori, come quelle di Lorenzo Insigne, riaggregato ieri in gruppo ma reduce da una settimana di lavoro differenziato:

La condizione generale della squadra è buona. I giocatori che sono andati in Nazionale stanno bene, anche quelli che hanno lavorato qui stanno bene. Milik e Insigne hanno iniziato a lavorare con la squadra. I problemi che hanno avuto sono dimenticati. Per questo periodo di partite questi giocatori saranno a disposizione, l'unico arrivato ieri sera è Lozano ma non ha avuto particolari problemi. Inizia questo ciclo di partite molto importante e a oggi la più importante è quella con la Sampdoria. Onestamente, non abbiamo pensato al Liverpool, abbiamo lavorato con i giocatori rimasti qui per mettere a posto situazioni negative evidenziate nelle partite precedenti. Avremo di fronte 5 partite, 4 al San Paolo. Da un punto di vista nostro è una cosa sicuramente positiva e posso comunicare già da oggi che ci saranno delle rotazioni, come successo l'anno scorso voglio utilizzare tutti i giocatori a disposizione. C'è chi farà più partite, chi meno, ma tutti saranno utilizzati perché la qualità della rosa mi permette di farlo.

Le prossime partite di campionato saranno più abbordabili rispetto alle prime due. Può essere un rischio?

Tutte le partite sono un rischio, ogni gara va affrontata al meglio di ogni possibilità. Abbiamo fatto male in fase difensiva, ma anche molto bene quella offensiva. Sette gol fuori casa in due partite non è cosa da tutti i giorni, abbiamo dimostrato grande efficacia sui calci piazzati, nel contrattacco. La teniamo in considerazione, così come i limiti in fase difensiva, legati non a un individuo al gioco di squadra che non è stato fatto nel modo migliore.

Llorente è pronto per giocare 90 minuti?

Llorente ha dimostrato grande professionalità e serietà. Io potrei giocare 90 minuti? Sì, dipende quello che faccio. Se mi chiedono di stare fermo in mezzo al campo, lo posso fare. Dipende da quello che si chiede a un giocatore. Una volta l'ho detto a un mio calciatore, che non lo vedevo pronto per 90 minuti. Lui mi ha risposto così: "Se mi chiedi di correre 90 minuti è vero, ma se mi chiedi di fare gol, io quelli li faccio". Aveva ragione. Llorente è un giocatore a disposizione della squadra, perché ha qualità, ha determinate caratteristiche diverse dagli altri nostri attaccanti. Non vi meravigliate se giocasse dall'inizio domani. Magari non farà 90 minuti, ma potrebbe partire dall'inizio.

Sulle parole dei suoi giocatori, sempre più orientate alla vittoria dello scudetto:

Mi piace sentire giocatori che dicono di voler vincere. Sicuramente un aspetto positivo, dobbiamo riuscire a creare questo tipo di ambiente, aiutati anche dai più esperti. È molto importante anche per i giovani arrivati quest'anno.

Ha fatto bene a Koulibaly restare a Napoli per lavorare?

Sì, la sua condizione è migliorata, ha approfittato di questo periodo per migliorare fisicamente. Sta bene.

Che pensa del fatto che l'Inter venga considerata la principale anti-Juve?

Ha fatto una campagna acquisti che ha portato molto entusiasmo, è arrivato Conte che è un allenatore molto bravo e motivato, sono partiti bene. È nella normalità delle cose che l'Inter sia considerata una squadra molto forte. Anche io la considero tale, una pretendente a vincere. La Juve rimane la squadra favorita, ma avere più squadre che possano ambire al vertice rende il campionato più competitivo. Il Napoli non è tagliato fuori, negli ultimi anni ha lottato e l'obiettivo nostro è lottare ancora di più. Abbiamo la voglia di lottare per vincere, non per arrivare secondi.

Si aspettava maggiore partecipazione da parte dei tifosi?

Credo che domani ci sarà gente e credo che dipenderà molto da quello che farà la squadra. Se giochiamo un calcio che appassiona e diverte, credo che allo stadio la gente ci venga. Oltretutto è migliorato nettamente, i lavori che hanno fatto lo hanno reso molto più confortevole. A parte gli spogliatoi, che saranno a posto per domani, su tutto il resto è stato fatto un buon lavoro.

L'episodio a Firenze con i tifosi, gli ululati a Lukaku, i problemi dello stadio. L'Italia è messa così male?

Vediamo, siamo all'inizio della stagione, sono stati evidenziati certi problemi legati al razzismo, o meglio all'ignoranza. Se un giocatore di colore viene insultato non è che possiamo confondere razzismo con rivalità sportiva. Siamo qui ad aspettare e sperare che tutto finisca velocemente.

Come giocherà il Napoli?

4-2-3-1 o 4-3-3? Credo sia importante definire una cosa. Il sistema di gioco lo puoi vedere solo quando la squadra non ha la palla. Il Napoli con il 4-2-3-1 non ci ha mai giocato. Abbiamo fatto due partite l'anno scorso con il 4-3-3 e ha giocato tutte le altre partite 4-4-2. Poi abbiamo fatto 10 minuti a Firenze con il 4-3-3 o il 4-5-1. Gli ultimi 10 minuti. Poi non ci abbiamo più giocato. Può darsi che per difendere durante una partita metta 5 centrocampisti. Ma in fase d'attacco non giocheremo mai con due attaccanti. Quando abbiamo giocato con Milik e Mertens, il primo era punta centrale, il secondo era in supporto, ma insieme ad altri tre. Che possono essere gli esterni, i terzini, le mezzali. Se parliamo di sistema di gioco, il 99,9% delle partite le giocheremo 4-4-2. Quando metto Fabian trequartista, lui farà lo stesso lavoro che farà l'attaccante in fase difensiva.

Come sta Milik?

Ieri ha cominciato a lavorare con la squadra, il problema al retto addominale è sparito. La condizione è buona perché l'infortunio gli ha permesso di allenarsi. Vediamo se è disponibile per la Samp, ma il giocatore è recuperato.

Invece su Allan? Quali sono le sue condizioni?

Il miglior allenamento è la partita: più giochi e più trovi condizione. Allan è un giocatore importante per noi, ma entrerà nelle rotazioni.

Tanti gol segnati e tanti subiti. Sta lavorando su un Napoli sullo stile Premier League?

No, mi dà fastidio prendere 7 gol in 2 partite. In attacco però siamo stati efficaci. Abbiamo ribaltato quello che si diceva l'anno scorso: squadra solida, ma che non concretizzava. Dobbiamo correggere questi 7 gol incassati. La squadra ha qualità e deve giocare un bel calcio in modo propositivo. La squadra sa palleggiare e quando usciamo bene da dietro riusciamo a creare sempre occasioni.

Mertens e Callejon rinnoveranno il contratto?

C'è la volontà da parte del club e da parte mia, sono giocatori affidabili sotto tutti i punti di vista. Con calma si troverà una soluzione per trattenerli.

Prenderebbe qualcosa dalle grandi squadre che ha allenato in passato?

L'unità di intenti, la volontà, la ferocia, la smania di ottenere risultati. La differenza la fa la testa, la motivazione collettiva e non quella individuale, anche se poi è la somma delle motivazioni individuali a fare quella di squadra.

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