Calcio femminile, effetto Mondiali: boom di iscrizioni nelle scuole calcio

Il dato è stato confermato dalla FIGC che attraverso un report dettagliato racconta il fenomeno estivo. Fra le ragazze stimato un aumento del 40% nelle iscrizioni.

Sempre più ragazze sognano di diventare calciatrici: il movimento femminile è in crescita

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Si tratta solo di un piccolo passo, ma non è il primo. Il calcio femminile in Italia prende sempre più piede come testimonia un report - svolto direttamente dalla Federcalcio - successivo ai Mondiale giocati in Francia durante l'estate. Il successo ottenuto dalle Azzurre è evidente: prima in campo (dove hanno raggiunto i quarti di finale e, di conseguenza, il quattordicesimo posto nel ranking Fifa) e sui media, dove hanno trovato grande spazio, ora influenzando le scelte di migliaia di famiglie.

Stanno infatti aumentando a dismisura le praticanti in tutto il Paese: stando allo studio della FIGC, dopo i Mondiali di Francia è stato stimato un incremento del 40 per cento nel numero di richieste di iscrizione alle scuole calcio femminile. Questo il trionfo più importante (e insperato) di tutto il movimento che per troppi anni è stato snobbato e denigrato.

In Italia fino alla ribalta delle Azzurre guidate da Milena Bertolini erano meno di 25mila le ragazze impegnate col calcio. Solo per fare un esempio, in America (gli Usa hanno vinto i Mondiali) sono un milione e mezzo le ragazze che giocano a calcio, mentre in Olanda (finalista sconfitta) le iscritte sono 160mila. Al termine dei Mondiali la c.t. aveva proprio espresso il desiderio di allargare la base.

La nazionale italiana di calcio femminile ha conquistato la gente
La nazionale italiana di calcio femminile ha conquistato la gente

Calcio femminile, è boom di iscrizioni nelle scuole calcio: +40%

Tutti i numeri sono positivi (e sorprendenti): dagli ascolti su Rai e Sky, fino al coinvolgimento attraverso i social network. Il successo non è però dovuto solo ai risultati raggiunti in campo: le ragazze della nazionale italiana di calcio sono apprezzate per il loro atteggiamento positivo, per la correttezza, per l’allegria, tutto anche senza guadagnare (nemmeno lontanamente) le cifre degli uomini. Anche per questo gli sponsor le corteggiano più di prima: e con loro, aumentando gli introiti, possono finalmente aumentare anche i compensi.

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Ora però comincia una nuova stagione e c’è da lavorare per confermare il trend positivo. Perché adesso, finalmente, anche le bambine giocano e incollano figurine. Bisogna però continuare a trasmettere lo stesso entusiasmo. Il calcio non è più uno sport per soli uomini. In realtà non lo è mai stato, ma solo adesso la gente se ne sta accorgendo e convincendo. Adesso se una bambina chiede ai genitori di giocare a calcio non viene più guardata come fosse un alieno. Ora è normale, come è sempre stato per i maschietti. Questo è il dato migliore. E forse, in fondo in fondo, non si tratta nemmeno di un passo tanto piccolo.

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