Annunciato il team italiano per i Mondiali di atletica di Doha

Il Direttore tecnico della Nazionale Italiana di atletica Antonio La Torre ha annunciano i 65 nomi della squadra che parteciperà ai prossimi Mondiali in programma dal 27 settembre al 6 ottobre al Khalifa International Stadium di Doha. 

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A due settimane dall’inizio dei Mondiali di atletica è stata resa nota la squadra azzurra che gareggerà sulla pista del Khalifa Stadium di Doha. Saranno in tutto 65 gli atleti italiani (34 uomini e 31 donne). Si tratta della seconda squadra più numerosa nelle 16 edizioni della rassegna iridata dopo il record di 66 atleti convocati per Atene 1997. Il numero di convocati conferma ancora una volta il momento felice dell’atletica italiana, che ha vissuto momenti esaltanti nelle più importanti rassegne internazionali del 2019 come i Mondiali di staffette di Yokohama, le Universiadi di Napoli, gli Europei Under 23 di Gavle, gli Europei Under 20 di Boras e gli Europei a squadre di Bydgoszcz. 

Tutte le cinque staffette (le due 4x100 e 4x400 a livello sia maschile sia femminile e la staffetta 4x400 mista) si sono qualificate per i Mondiali di Doha raggiungendo le finali delle World Relays di Yokohama. L’unico paese oltre all’Italia a qualificare tutte le staffette per la rassegna iridata è la Giamaica. La rassegna iridata rivestirà un significato importante perché le staffette che raggiungeranno la finale ai Mondiali di Doha si qualificheranno di diritto per le Olimpiadi di Tokyo 2020. 

Le maggiori speranze italiane si concentrano sulla marcia, settore tradizionalmente foriero di successi nella storia della rassegna iridata. Una delle favorite della 50 km femminile è la lombarda Eleonora Giorgi, vincitrice della 50 km alla Coppa Europa di marcia di Alytus con il record europeo di 4h04’50”. Il team azzurro presenta gli altri due big Antonella Palmisano (terza ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Berlino 2018 sulla 20 km e quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016) e Massimo Stano (quarto agli Europei di Berlino 2018 e primatista italiano con l’eccellente 1h17’45” realizzato a La Coruna lo scorso Giugno). 

Il salto in alto maschile sarà l’altro tradizionale punto di forma dell’atletica italiana, che potrà contare sul campione europeo indoor di Glasgow 2019 Gianmarco Tamberi (leader europeo durante la stagione indoor con 2.32m) e Stefano Sottile, secondo al mondo all’aperto con 2.33m in occasione dei Campionati Italiani di Bressanone a fine Luglio. Soltanto il bielorusso Maksim Nedasekau ha fatto meglio di Sottile quest’estate a livello mondiale in occasione della vittoria con 2.35m nell’incontro tra Europa e Stati Uniti di Minsk. Tamberi arriva all’appuntamento iridato dopo una stagione estiva segnata da piccoli infortuni. 

Grandi speranze sono riposte sulle staffette 4x100 maschile e 4x400 femminile. Il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu, il campione italiano Marcell Jacobs e il finalista europeo di Berlino 2018 dei 200 metri Eseosa Desalu guidano un quartetto della 4x100, in grado di realizzare il secondo miglior tempo italiano di sempre con 38”29 in occasione delle World Relays di Yokohama. Tortu è tornato alle gare in occasione del meeting di Rovereto dopo due mesi di pausa per uno stiramento subito in occasione del meeting della Diamond League di Stanford. Nel meeting trentino lo sprinter brianzolo ha corso in 10”21 con vento contrario di -1.5 m/s. Lunedì sera Tortu si è classificato quarto sui 100 metri in 10”29 con vento contrario di -1.1 m/s nell’incontro Europa- Stati Uniti di Minsk. Al ritorno in Italia Filippo ha superato brillantemente l’esame universitario di Diritto Pubblico con un bel 30 alla Luiss di Roma. 

Il primatista italiano dei 100 metri ha realizzato un personale stagionale di 10”10 a Oslo ma è stato superato nelle liste italiane stagionali da Jacobs, che è diventato il terzo sprinter italiano di sempre con il 10”03 realizzato a Padova a metà Luglio ma è stato fermo per alcune settimane per infortunio all’adduttore dopo il secondo posto agli Europei a squadre di Bydgoszcz alle spalle del francese Jimmy Vicaut. 

La staffetta 4x400 femminile è stata grande protagonista con le due medaglie di bronzo agli Europei Indoor di Glasgow, alle World Relays di Yokohama e il terzo posto all’Europeo per Nazioni di Bydgoszcz. Il quartetto del miglio avrà tra le protagoniste Raphaela Lukudo (quinta nella finale europea indoor di Glasgow dei 400 metri), Ayomide Folorunso (due volte campionessa europea under 23 e alle Universiadi) e Giancarla Trevisan, la vincitrice del titolo italiano dei 400 metri a Bressanone 2019.

Davide Re punta a confermarsi dopo una stagione strepitosa nella quale è diventato il primo italiano della storia a scendere al di sotto dei 45 secondi con il 44”77 (miglior tempo europeo dell’anno) realizzato a La Chaux de Fonds il 30 Giugno scorso. Il quattrocentista di Imperia ha vinto i 400 metri e la staffetta 4x400 al Campionato Europeo a squadre di Bydgoszcz e si è classificato terzo nel recente incontro tra Stati Uniti e Europa di Minsk. Re guiderà un’ambiziosa staffetta 4x400 che comprende il campione europeo under 20 dei 400 metri Edoardo Scotti, il campione italiano Matteo Galvan, il bronzo europeo under 23 Brayan Lopez e l’oro europeo under 20 dei 400 metri e della staffetta 4x400 di Grosseto 2017 Vladimir Aceti e il campione italiano indoor Michele Tricca. 

Yeman Crippa sarà tra i protagonisti sui 5000 metri, distanza sulla quale ha sfiorato il record italiano di Salvatore Antibo correndo in 13’07”84 a Londra. Il bronzo europeo di Berlino 2018 dei 10000 metri ha ricevuto l’invito della IAAF per partecipare anche ai 10000 metri in base ai target number (il numero massimo per ogni specialità stabilito dalla Federazione Internazionale che consente ad alcuni atleti di raggiungere la qualificazione per ripescaggio anche se non hanno conseguito il minimo). 

Oltre a Crippa altri sette atleti hanno ricevuto l’invito della IAAF grazie ai target number. Si tratta dell’astista Roberta Bruni (4.52m), della triplista Ottavia Cestonaro (14.18m di personale realizzato al Campionato Europeo per nazioni), di Tania Vicenzino nel salto in lungo (6.68m agli Europei Indoor di Glasgow), di Elena Vallortigara (1.92m realizzato nella stagione indoor), di Eleonora Vandi negli 800 metri (2’00”88 di personale), di Sara Fantini nel lancio del martello (personale di 70.30m) e Gloria Hooper nei 200 metri (23”56). 

Quattro importanti pedine sono le quattro medaglie d’oro delle Universiadi di Napoli Ayomide Folorunso (400 ostacoli e staffetta 4x400), Luminosa Bogliolo (vincitrice anche all’Europeo per Nazioni di Bydgoszcz e autrice di nove prestazioni sotto i 13 secondi sui 100 ostacoli), Daisy Osakue (lancio del disco) e Roberta Bruni (salto con l’asta). 

Le gare di maratona, che si disputeranno a mezzanotte per motivi climatici, vedranno tra i protagonisti le stelle azzurre Yassine Rachik (bronzo europeo a Berlino e nono classificato alla Maratona di Londra in 2h08’05”, miglior crono italiano dal giorno del record italiano di Stefano Baldini stabilito sempre nella capitale britannica nel 2016) e Sara Dossena (sesta sia alla Maratona di New York 2017  sia agli Europei di Berlino 2018 e atleta accreditata di un personale di 2h24’00” realizzato a Nagoya lo scorso Marzo).  

Claudio Stecchi proverà ad entrare in finale in una gara di salto con l’asta maschile che si preannuncia tra le più competitive dell’intera rassegna iridata. Il figlio d’arte fiorentino è diventato il secondo italiano di sempre a superare 5.80m nella stagione indoor ma è stato frenato ad inizio stagione da un infortunio al tendine d’Achille. Nelle prime gare disputate in Agosto il quarto classificato degli ultimi Europei Indoor di Glasgow 2019 si è piazzato al quinto posto agli Europei per nazioni di Bydgoszcz con 5.66m e secondo al meeting di Rovereto con 5.72m. 

La squadra comprende alcuni dei medagliati degli ultimi Europei Under 23 di Gavle. Tra questi il vice campione europeo Leonardo Fabbri, che ha portato il personale a 20.99m lo scorso Luglio ed è tornato a lanciare oltre i 20 metri Mercoledì sera a Usti nad Labem in Republica Ceca, Sara Fantini, bronzo nel martello, e Linda Olivieri, argento nei 400 ostacoli. 

Antonio La Torre, Direttore tecnico:

E’ indubbio che la stagione 2019 sia stata particolarmente positiva: il quarto posto nell’Europeo a squadre di Bydgoszcz ha certificato la crescita del movimento già evidenziata nel corso della primavera e dell’estate. Dal Mondiale di staffette di Yokohama, dove abbiamo qualificato tutti e cinque i quartetti per il Mondiale (impresa riuscita, oltre all’Italia, soltanto alla Giamaica), fino all’Europeo a squadre, passando per le Universiadi e le rassegne continentali giovanili. L’Olimpiade di Tokyo 2020 è il traguardo finale di un percorso molto lungo. In diversi altri sport hanno già vissuto da tempo la loro competizione internazionale estiva e si è già ricominciata la preparazione in vista dell’appuntamento olimpico del prossimo anno. Noi dell’atletica lo faremo molto tempo dopo. E’ una realtà con la quale dobbiamo convivere, ma che dobbiamo sempre tenere a mente

Dei 65 atleti convocati ben 53 appartengono a squadre militari. Le Fiamme Gialle sono il club più rappresentato con 15 atleti seguito da Carabinieri (10), Fiamme Oro (9), Aeronautica ed Esercito (8) e Fiamme Azzurre (3). Quattro dei dodici atleti appartenenti a club militari gareggiano per l’Atletica Brescia, club campione d’Italia a livello femminile ai Societari di Firenze. 

Il Mennea Day

L’annuncio della squadra azzurra per i Mondiali è avvenuto in occasione del Consiglio della Fidal (Federazione Italiana di atletica leggera) a Matera nel giorno delle celebrazioni del quarantennale del record mondiale di Pietro Mennea sui 200 metri con il fantastico 19”72 realizzato alle Universiadi di Città del Messico 1979. Il record dello sprinter barlettano é passato alla storia come una delle più grandi imprese dello sport italiano perché è rimasto imbattuto per 17 anni fino al Giugno 1996 quando lo statunitense Michael Johnson lo migliorò con 19”66 ai Trials olimpici statunitensi. Ancora ora il tempo di Mennea è imbattuto come record europeo, anche se lo scorso anno rischiò di vacillare in occasione della finale degli Europei di Berlino quando il turco Ramil Gulyev fermò il cronometro in 19”76. Chissà che il primato di Mennea non possa venire battuto proprio in occasione dei prossimi Mondiali di Doha dopo che Gulyev ha fermato il cronometro in 19”86 a Bruxelles settimana scorsa

Ogni anno l’atletica italiana celebra il suo Mennea Day il 12 Settembre con una serie di manifestazioni di atletica in tutta Italia aperte a tutti dedicate ai 200 metri, specialità dove Mennea ha conquistato il titolo olimpico a Mosca 1980 e gli ori agli Europei di Roma 1974 e Praga 1978. Nella prima edizione dei Mondiali lo sprinter pugliese conquistò il bronzo sui 200 metri e l’argento con la staffetta 4x100 insieme a Stefano Tilli, Pierfrancesco Pavoni e a Carlo Simionato alle spalle degli Stati Uniti. 

A Matera (Capitale Europea della cultura) è stata inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva intitolata a Pietro Mennea alla presenza del Presidente della Fidal Alfio Giomi e di Manuela Olivieri, moglie dell’indimenticato velocista barlettano, morto nel Marzo 2013. A fine carriera Mennea conseguì quattro lauree in giurisprudenza, scienze motorie, scienze politiche e lettere. 

Gli atleti, che si apprestano a partecipare ai Mondiali di Doha, hanno tributato un bel ricordo a Mennea.

Filippo Tortu ha strappato il record italiano dei 100 metri a Mennea diventando il primo velocista italiano della storia a scendere sotto i 10 secondi con 9”99 a Madrid l’anno scorso. 

Filippo Tortu: 

L’ho conosciuto da bambino a Olbia. E’ stato il migliore esempio per l’approccio all’allenamento e alla vita dopo la carriera. Ha incarnato l’epoca d’oro dell’atletica italiana: un periodo che speriamo di far rivivere

Eseosa Desalu è il duecentista italiano che si è avvicinato di più a Mennea in occasione del sesto posto nella finale degli Europei di Berlino in 20”13. 

Eseosa Desalu: 

Cerco di emularlo e di avvicinarmi il più possibile al suo 19”72. Raggiungerlo significherebbe molto per me. Se potessi esprimere un desiderio impossibile, sarebbe quello di correre accanto a lui

Anna Bongiorni è figlia d’arte dell’ex primatista italiano della staffetta 4x400 Giovanni Bongiorni, uno dei migliori velocisti ai tempi di Mennea. 

Anna Bongiorni: 

Mennea ha corso con mio padre. Conservo tanti ricordi legati a Pietro e in casa abbiamo una loro foto, mentre si passano il testimone durante una staffetta. Per me è un mito e un esempio di dedizione senza limiti

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