Schwazer, forse finisce l'incubo: udienza chiave sulla perizia dei Ris

L'ex marciatore azzurro fu squalificato per doping nel 2016. Oggi al Tribunale di Bolzano sarà discussa la perizia dei Ris di Parma sul Dna dei campioni di urine.

Schwazer, a Bolzano la perizia Ris sul suo Dna

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Una storia che forse avrà la sua fine. Buona o cattiva che sia: Alex Schwazer aspetta la discussione sulla perizia dei Ris di Parma sul DNA dei campioni di urine. L’esito recita: "Dati non fisiologici nelle provette". E allora aveva ragione l’ex marciatore azzurro quando urlava: “Mi hanno incastrato!”.

Riavvolgiamo il nastro: la sera dell’11 agosto 2016, l’atleta viene a sapere della condanna per doping da parte del TAS durante le Olimpiadi in Brasile. È il secondo incubo, beccato ancora una volta dopo la prima squalifica datata 6 agosto 2012. Otto anni di stop, tradotto: fine della carriera. Lui non ci sta, inizia l’iter giudiziario.

La reazione: “È un complotto”. Oggi, dopo la chiusura della vicenda sportiva, si potrebbe mettere fine anche a quella penale. Perché in Italia il doping è un reato penale. Il Tribunale di Bolzano illustrerà alle parti i risultati delle analisi condotte dal colonnello Giampietro Lago.

Schwazer a Pechino 2008 è oro
Schwazer a Pechino 2008 è medaglia d'oro: poi l'incubo doping

Schwazer, capitolo infinito: attesa per la perizia Ris sulle provette

Pur non trovando Dna estraneo nelle urine di Schwazer, il colonnello Lago ha infatti riscontrato valori di concentrazione non spiegabili fisiologicamente. E ci sono tante cose che non tornano. A riportarle è Sky Sport, che parla di provette ferme più di 22 ore a Stoccarda perché il laboratorio di destinazione, situato a Colonia, era chiuso per feste. Il Gip del Tribunale di Bolzano Walter Pelino chiede un campione delle urine. A Colonia prendono tempo, consegnano pure un campione che non è quello richiesto. Solo dopo mesi le urine del marciatore finiscono a Parma nei laboratori dei Ris. Due campioni di urine: nel campione A il Dna di Schwazer è alto, nel campione B è altissimo.

Schwazer alla maratona di Barcellona
Schwazer alla maratona di Barcellona nel 2012

Presenza di "dati non fisiologici" nelle provette, ora non resta che attendere una decisione del Gip. Schawazer non si arrende:

L'urina nella provetta era in gran parte mia, ma non solo. È stata aggiunta una parte con il testosterone che mi ha fatto risultare positivo. Io avevo denunciato delle cose a Bolzano, il tecnico Donati per trenta anni ha fatto denunce importanti. Il ritorno alle gare? Non c’è più spazio per l’atleta, manca la serenità giusta.

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