L'allenatore di Joshua rivela: "Anthony poteva morire sul ring"

Polemiche per le parole di Rob McCracken, che segue AJ sin da quando era un dilettante: "Sapevo che aveva una commozione cerebrale nel match contro Ruiz ma l'ho fatto continuare".

Anthony Joshua

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La sua sconfitta contro il messicano Andy Ruiz Jr. nel match in cui ha perso le 4 cinture mondiali che deteneva ha shockato il mondo del pugilato lo scorso giugno. Ora però Anthony Joshua è al centro di nuove polemiche per via di alcune dichiarazioni fatte dal suo allenatore.

Rob McCracken, ex boxer che dopo aver appeso i guantoni al chiodo segue AJ sin da prima che esordisse nel mondo professionistico, ha infatti parlato del match in cui il suo pupillo ha trovato la prima sconfitta in carriera rivelando un dettaglio molto pesante.

L'allenatore ha spiegato che probabilmente Joshua sarebbe potuto morire sul ring durante quell'incontro perché lui ha deciso di non interromperlo nonostante si fosse accordo che il pugile britannico aveva subito una commozione cerebrale.

Joshua in conferenza stampa
Shockanti rivelazioni dell'allenatore di Anthony Joshua

L'allenatore di Joshua rivela: "Anthony poteva morire sul ring nel match contro Ruiz"

McCracken ha parlato ai microfoni della BBC e ricordando la sfida disputata al Madison Square Garden di New York poco più di 4 mesi fa, ha spiegato che il momento decisivo è arrivato al terzo round quando Joshua ha subito un colpo troppo duro.

Dopo essere stato colpito non si è più ripreso, io lo conosco meglio di tutti gli esperti che non lo hanno neanche mai incontrato. Sapevo che aveva una commozione cerebrale e ho provato a farlo andare avanti un round alla volta vedendo come stava. Continuava a chiedermi perché si sentiva così strano, è uno scenario da incubo.

Questo comportamento è stato immediatamente commentato con parole di condanna da parte di tutto il mondo sportivo e non: Luke Griggs, uno dei dirigenti della fondazione benefica Headway (che si concentra sugli infortuni cerebrali) ha tuonato contro McCracken parlando al Sun.

Si tratta di un'ammissione shockante, anche se probabilmente non è un incidente isolato: gli allenatori devono prendersi cura dei loro pugili e ora sembra che la priorità non fosse la salute di Joshua ma la vittoria del match. Se hai una commozione cerebrale, un altro colpo può creare danni permanenti. Non possiamo stupirci di tutte le morti viste sul ring in questi anni se c'è questa mentalità di voler vincere a tutti i costi.

Joshua intanto è concentrato sull'attesissimo rematch contro Andy Ruiz Jr. che si disputerà a inizio dicembre in Arabia Saudita. Ma il polverone sollevato dalle dichiarazioni del suo allenatore ha indignato tutto il mondo della boxe.

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