Real Madrid, per James Rodriguez il futuro è adesso

Da esubero a rinforzo, dopo essere stato dato per partente durante tutta l'estate il colombiano ha conquistato la fiducia di Zidane e rappresenta un'arma in più per le merengues nella stagione del riscatto.

James Rodriguez in azione con la maglia del Real Madrid

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Non sapremo mai quanto sia stato davvero vicino a diventare una delle stelle della nostra Serie A, ma certo è che in estate, frastornato dalle voci di calciomercato che lo volevano nei piani di Milan, Napoli e Atletico Madrid, lo stesso James Rodriguez difficilmente avrebbe potuto immaginare una sua permanenza al Real Madrid, a maggior ragione di trasformarsi da esubero in possibile protagonista del progetto stilato da Zinedine Zidane.

Il tecnico francese, a dire la verità, non aveva contemplato la presenza in rosa di James, così come non lo aveva fatto per Bale. Ma dopo un'estate passata ad aspettare offerte che non sono mai arrivate per i due giocatori - o che non sono state ritenute congrue - il Real Madrid ha deciso di non svendere due talenti che potevano essere recuperati e che tecnicamente avevano tutto per contribuire a una rinascita doverosa, necessaria dopo una stagione disastrosa come quella passata.

E così ecco emergere un nuovo James Rodriguez, rinato, che lavorando duramente in estate, passo dopo passo, ha cominciato una rincorsa che potrebbe spingerlo a ricoprire un ruolo importante nel Real Madrid 2019/2020: la stampa spagnola celebra il ritorno del colombiano, che per Marca ha già convinto Zidane e per As è stato una delle poche luci nel buio di un inizio di stagione decisamente poco convincente e che vedere le merengues quinte in classifica nella Liga, 5 punti in tre gare frutto di una vittoria e due pareggi.

James Rodriguez
In campo per 57 minuti contro il Valladolid, James si è distinto per una buona prestazione ed è stato salutato dal Bernabeu con un lungo applauso al momento della sostituzione a causa di un infortunio muscolare.

Real Madrid, la carica di James: "Sarà la mia stagione"

Dopo essere rimasto in panchina nell'esordio vincente del Real Madrid in casa del Celta Vigo, James Rodriguez è tornato a calpestare il terreno del Santiago Bernabeu con indosso la camiseta blanca a distanza di ben 826 giorni dall'ultima volta. Tanto era passato infatti dal 14 maggio 2017, una vittoria contro il Siviglia a cui era seguita in estate la cessione al Bayern Monaco: un prestito biennale con un diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro, meno della metà rispetto agli 80 spesi dalle merengues per prelevarlo dal Monaco nell'estate del 2014, la sua estate, quella in cui tutto il pianeta restò abbagliato dalla sua classe ai Mondiali in Brasile.

In Germania non tutto è andato per il verso giusto: incapace di esprimere pienamente il proprio potenziale, James ha ripetuto in Bavaria il percorso compiuto nelle tre stagioni trascorse a Madrid, non è mai diventato un punto fermo del club che, inevitabilmente, ha finito per rinunciare al diritto di riscatto. Una parabola discendente che lo ha visto tornare al Real, con cui ha un contratto fino al 2021 e dove la sensazione comune era che sarebbe stato soltanto di passaggio in un club deciso a rinnovarsi per tornare al top.

Durante tutto il ritiro, invece, qualcosa è cambiato: giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, James ha lentamente convinto Zidane che avrebbe potuto essere utile, concentrandosi esclusivamente sul campo. La mancanza di offerte concrete e gli infortuni occorsi a Hazard e Marco Asensio, così come la squalifica di Modric per l'espulsione rimediata nell'esordio a Vigo, hanno fatto il resto: James è tornato titolare dopo più di due anni, brillando nel pareggio casalingo contro il Valladolid in cui è stato forse il migliore in campo dei suoi.

35 passaggi indovinati su 40, ben 29 nella metà campo avversaria, quattro tiri, la consueta classe e una concentrazione sorprendente per un calciatore che al 24 agosto era ancora al centro di numerose voci di mercato. Una rinascita frenata bruscamente da un risentimento muscolare, arrivato nel momento peggiore ma che forse è stato determinante nel disegnare il suo futuro: rimasto a Madrid, James è adesso atteso da un pubblico che non gli ha mai nascosto affetto e ammirazione - tributandogli addirittura una standing ovation al momento della sostituzione causa infortunio - e dallo stesso Zidane, che potrebbe avere trovato un'inaspettata arma segreta.

Di certo El Bandido è più che mai convinto e motivato su quello che aspetta lui e le merengues, come raccontato a El Chiringuito TV. Poche parole, concetti chiari e molti fatti: è questo il nuovo James.

Con Zidane non ci sono problemi, stiamo bene e siamo felici. Riparto con grande entusiasmo, sono convinto che questa sarà la mia stagione.

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