Napoli, De Laurentiis: "Troppa invidia per il nord, tornate a tifare"

Il presidente partenopeo lancia un messaggio alla città: "Basta giochi al massacro, vi aspetto allo stadio". Frecciata a Icardi: "Ha preferito la via più facile".

Napoli De Laurentiis contro i tifosi

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La ripresa della Serie A torna a regalare grandi spunti di discussione. Tra le squadre da seguire con più attenzione c'è senza dubbio il Napoli: dopo l'ottimo esordio con vittoria a Firenze, i partenopei hanno perso lo scontro diretto di Torino contro la Juventus, una partita tiratissima nella quale la squadra di Ancelotti stava per compiere un vero e proprio miracolo. Sotto di tre gol, il Napoli ha rimontato grazie anche all'ingresso in campo di Hirving Lozano, uno dei fiori all'occhiello della campagna acquisti estiva. L'arrivo del messicano è stato uno degli argomenti toccati da Aurelio De Laurentiis nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

C'è ancora tanta amarezza per la sconfitta contro la Juventus, com'è normale che sia. A inizio stagione c'è chi è più avanti di preparazione e chi invece è più indietro, forse bisognerebbe ponderare meglio le scelte ma alla fine non è facile lasciare fuori certi giocatori.

Il riferimento è a Koulibaly? Difficile dirlo, perché su questo De Laurentiis mantiene la massima riservatezza. Eppure il presidente del Napoli è un fiume in piena: di recente è arrivata la nomina a membro dell'Eca, all'interno della quale potrà finalmente ribadire tutte le sue idee per migliorare il calcio europeo già espresse in questi anni. Al tavolo con lui c'era anche Andrea Agnelli, al quale il numero uno partenopeo vorrebbe dare una bella delusione, dopo anni passati a inseguirlo:

Siamo a inizio stagione ed è ancora presto per fare griglie. La Juventus e l'Inter sono due squadre molto forti, dirette da gente competente: magari incontreranno dei problemi cammin facendo, ma sapranno registrarli e superarli.

Napoli De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: dopo aver acquistato il club nel 2004, lo ha portato a essere stabilmente la seconda forza del calcio italiano

Napoli, parla De Laurentiis: "Tifosi, basta giochi al massacro"

Dopo alcuni spunti abbastanza vaghi, ecco che cominciano gli argomenti scottanti. Il primo? Il rapporto con Maurizio Sarri, passato in estate ai bianconeri dopo un'annata più che positiva al Chelsea:

Quando lo vedrò gli stringerò la mano, ma non mischio il passato con il presente, perché voglio guardare solo al futuro. Non ho mai creduto nei ritorni di fiamma anche perché Napoli è una città straordinaria ma anche molto complessa, da amare senza limiti. Non tutti sono capaci di farlo: neppure gli stessi napoletani.

Che, negli ultimi anni, hanno spesso criticato una società "rea", ai loro occhi, di non aver mai compiuto il vero salto di qualità definitivo. In tal senso, De Laurentiis da tempo conduce una battaglia contro quello che lui definisce un sentimento antinapoletano, atteggiamenti volti solo a sminuire se non distruggere le tante cose buone fatte dal club, a oggi la seconda forza della Serie A:

C'è un gioco al massacro sistematico da parte del tifoso, che guarda solo a chi non c'è piuttosto di godersi i gioielli che ha. Lozano ha avuto un grande impatto e ci è costato tanto, Llorente è un profilo internazionale voluto da Ancelotti. Icardi? Nessuno lo avrebbe disdegnato, ma il mister voleva espressamente Fernando. In tutto ciò vorrei capire perché, in proporzione, il Napoli farà meno abbonamenti del Napoli nonostante abbia pure ridotto i costi della tessera. Qui c'è una fortissima invidia per il nord, ma non comprerò il Milan per far felice qualcuno.

Sulla trattativa Icardi: "Ho fatto il possibile, ma ha preferito Parigi"

Nonostante le smentite di rito, il Napoli aveva seriamente messo nel mirino il centravanti argentino, proponendogli un ricco contratto pluriennale. Le cose però non si sono mai veramente messe per il verso giusto, come racconta De Laurentiis:

Ho offerto all'Inter 60 milioni più bonus, a Wanda un contratto da 12 milioni a stagione, ma lui ha scelto di rilanciarsi al PSG dov'è più facile primeggiare. Rimpianti? Nessuno: se fosse arrivato lui avremmo rinunciato a Llorente e messo troppa pressione addosso a Milik.

Da un affare saltato a uno riuscito, quello che ha portato in Campania Kostas Manolas:

Un grande acquisto. Con Koulibaly forma una delle coppie più forti d'Europa. E a proposito, per Kalidou ho rifiutato una proposta da 100 milioni di euro, tenendolo nonostante le tante pressioni di Ramadani.

E per la Champions League, nella quale il Napoli ospiterà il Liverpool all'esordio, De Laurentiis manda un messaggio ai tifosi:

Spero siano il nostro dodicesimo uomo in campo perché ne avremo bisogno, bisognerà essere concreti e concentrati. Questa per noi è la partita della vita, un approccio che mi aspetto per tutto l'arco della stagione.

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