Dalla MotoGP alla Formula 1: Morbidelli e Quartararo tentati da Mercedes

I piloti Yamaha Franco e Fabio hanno visitato la sede Petronas situata in Piemonte e ad attenderli c'era la W10 di Lewis Hamilton.

La Mercedes Formula 1 di Hamilton sotto gli sguardi attenti di Morbidelli e Quartararo Petronas Official

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Dalla MotoGP alla Formula 1 il passo è breve, specialmente se un determinato sponsor comune caldeggia l'iniziativa. Dalle due alle quattro ruote il passaggio non è semplice, malgrado qualche ben pensante sostenga il contrario. Franco Morbidelli ne è consapevole e, passo passo, si sta avvicinando ad una monoposto color argento. Il pilota del team Yamaha Petronas, dopo alcune illazioni, è salito veramente sulla Mercedes campionessa in carica. 

Il "Morbido" si è fatto immortalare dentro alla W10 appartenente a lui, Re Lewis Hamilton. Il numero 44 applicato sulla scocca ha dato al benvenuto all'italo - brasiliano, entusiasta ed emozionato come fosse per lui il primo giorno di scuola. Precisando come egli non abbia guidato: un vero test è programmato, non appena gli impegni agonistici dell'ex iridato Moto2 lo consentiranno. 

Pure Fabio Quartararo ha preso parte all'idea. Il francese - rivelazione dell'anno nella Classe Regina - non vede l'ora di sentire il brivido dei 1000 cavalli sprigionati dalla power unit tedesca. La prova potrebbe concretizzarsi a Sepang, Malesia. Proprio lì munifico sponsor asiatico ha sede, in collaborazione con il Sepang International Circuit. Se tutto andrà come promesso, ne vedremo delle belle. Morbidelli e Quartararo raddoppieranno le gomme da consumare, Hamilton le dimezzerà. Perché anche dalla Formula 1 alla MotoGP il passo è breve.

Hamilton nel box Yamaha MotoGP con Valentino Rossi
Lewis Hamilton è amico del campione MotoGP Valentino Rossi

MotoGP o Formula 1? Tanti i nomi illustri tentati dallo "switch"

Questa domanda, forse, non avrà mai una risposta definitiva. Perlomeno, non oggettiva. Sono stati tanti i piloti visti in azione su entrambe le categorie, con esiti diversi. Prendiamo degli esempi a caso: ricordate quando il super campione Schumacher salì sulla Ducati Desmosedici?! Ovviamente, lo sponsor Marlboro ed i media erano tutti felici, perché l'evento attirò molto interesse. La pista del Mugello - di proprietà Ferrari - fu il teatro della prova e Michael non sfigurò.

Da lì a dire che il tedesco andò forte... ce ne manca. Però, a carriera di Formula 1 conclusa, Schumi si cimentò in diversi campionati motociclistici, impressionando per abilità, professionalità e capacità di apprendimento. Del resto, il suo DNA era - ed è - racing, puramente corsaiolo. Infatti, egli ricevette alcune proposte "serie", che declinò. Era bello vederlo in sella con il suo stile originale ed i caschi dalle tinte monocolore.

Pure Max Biaggi provò la Ferrari. A Fiorano, l'allora protagonista della 500 Grand Prix, fu ricevuto da Montezemolo, con tutto lo staff di Maranello al completo. I tempi sul giro? Stando a stime "ufficiose", il romano fu autore di un test positivo, tanto da meritare una seconda telefonata dall'AD della Rossa. Sarà vero che Biaggi abbia rinunciato ad un posto nel campionato di auto a quattro ruote per rimanere nel Motomondiale?

Valentino Rossi la monoposto più ambita di tutte l'ha saggiata più volte. Per il numero 46, vale lo stesso discorso di Max: buoni tempi, impressioni favorevoli da parte degli ingegneri, grand divertimento. Poi, la sliding door: The Doctor è tentato ad un passaggio diretto in Formula 1, con un trattamento di prim'ordine. La decisione fu insindacabile, Rossi voleva rimanere nel suo mondo, la MotoGP. I risultati gli dettero ragione.

Michael Schumache prova una Superbike del campionato tedesco
Schumacher prese seriamente il suo impegno sulle motociclette

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.