Neymar - Barcellona, non è finita. Il padre: "Si continua a trattare"

Durante una serata di gala il papà dell'asso brasiliano ha confermato che l'affare col PSG può andare in porto più avanti: "Mio figlio vuole solo essere felice".

Barcellona Neymar trattativa in corso

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La telenovela di mercato legata a Neymar è stato uno dei piatti forti dell'estate europea. Il campione brasiliano avrebbe voluto lasciare il PSG per tornare a giocare in Spagna, ma la trattativa per il suo rientro al Barcellona è saltata in extremis. Della questione è tornato a parlare il padre del giocatore, colui che in prima persona ne cura gli interessi: lo ha fatto durante una serata di gala organizzata in Scozia da Mundo Deportivo, quotidiano spagnolo molto vicino alle vicende dei catalani. Secondo quanto riportato sui media spagnoli, pare infatti che i discorsi tra i francesi e i blaugrana non siano affatto chiusi.

Anzi, tutt'altro: Neymar senior è apparso molto possibilista sul fatto che le parti si tengano costantemente in contatto per definire i dettagli di un ritorno che avrebbe del clamoroso, soprattutto dopo il muro invalicabile eretto dal PSG che, a dirla tutta, non è particolarmente felice di fare affari con una società nemica. Ma la volontà del giocatore è solo quella di riabbracciare Messi, Piqué e tutti i compagni che sono scesi in campo in prima persona per chiedere al presidente Bartomeu di riportare O'Ney a casa.

I brasiliani vogliono solo essere felici e mio figlio era felice al Barcellona. È stato molto colpito dal fatto che i suoi ex compagni gli chiedessero di tornare, tanto che si è anche commosso. Non essendoci una clausola rescissoria è stato molto difficile affrontare il fatto che sarebbe dovuto restare a Parigi.

In questo momento Neymar non se la sta passando benissimo. Dopo aver finito la scorsa stagione praticamente dopo il doppio confronto di Champions League contro il Manchester United causa infortunio, il numero 10 verdeoro era rientrato per provare a portare il suo Brasile in cima al continente. Le accuse di molestie sessuali, unite a una brutta ricaduta, ne hanno impedito la partecipazione alla Copa America. Poi, come se non bastasse, il PSG lo ha praticamente messo fuori squadra a causa di tutto il teatrino imbastito in estate.

Barcellona Neymar PSG mercato di gennaio
Neymar impegnato nell'amichevole contro il Perù: il brasiliano è tornato in Nazionale dopo l'infortunio che gli ha fatto perdere la Copa America

Neymar, prove di addio al PSG: il Barcellona lo vuole a gennaio

Neymar voleva lasciare la Francia e per lui si era fatto avanti anche Florentino Perez, intenzionato a regalarlo a Zinedine Zidane come fiore all'occhiello di una campagna acquisti peraltro già faraonica. Le vie del calciomercato sono infinite, ma dopo qualche tentennamento la strada per il suo ritorno in Catalogna sembrava essere tracciata. Nell'ultimo giorno utile per le trattative le due società si sono incontrate provando a trovare una chiave per sbloccare la questione, ma le cose non sono decollate e, a un certo punto, ci si sarebbe lasciati con la promessa di riaggiornarsi in vista di gennaio.

A far saltare  - se momentaneamente o meno lo vedremo a breve - la trattativa erano state le richieste del PSG, con Leonardo irremovibile dalla cifra monstre di 300 milioni di euro solo per rilevare il cartellino del calciatore. Il Barcellona ha provato a inserire qualche contropartita tecnica per abbassare la parte cash, ma alcune di queste - tipo Ivan Rakitic - non stuzzicavano le fantasie parigine, mentre altre - come Ousmane Dembélé - hanno rifiutato categoricamente la destinazione. Ma l'intero importo sarebbe stato impossibile da pagare, soprattutto da chi aveva già investito circa 250 milioni di euro per Griezmann, de Jong, Firpo e Neto.

Neymar non ha potuto farci nulla, nonostante abbia provato a esporsi in prima persona beccandosi gli insulti dei tifosi del PSG. Che, alla prima giornata di campionato, hanno pensato bene di rompere definitivamente il filo col brasiliano dopo aver saputo che il 27enne cresciuto nel Santos sarebbe addirittura stato disponibile a mettere 20 milioni di tasca propria per andarsene. Un affronto imperdonabile, nonostante la flebile apertura di Thiago Silva, più possibilista riguardo al reintegro in squadra del compagno di nazionale. L'importante adesso è arrivare a gennaio: poi, con calma, si proverà a scrivere definitivamente la parola fine a questo interminabile teatrino.

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