Serie A, la classifica dei monte ingaggi: comanda sempre la Juventus

Bianconeri lontani anni luce rispetto alle competitor: 13 juventini nella top 20 dei calciatori più pagati in Italia. Primeggia Cristiano Ronaldo, salgono Inter e Napoli.

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La Serie A cambia marcia. Finalmente, è il caso di dire, perché ormai da troppi anni il massimo campionato italiano aveva imboccato una strada molto, troppo simile a un limbo dal quale sembrava decisamente complicato uscire. Se in Europa i club fanno ancora un po' di fatica - escludendo ovviamente eccezioni estemporanee - dal punto economico il torneo che vede trionfare da 8 anni la Juventus sta arrivando a toccare traguardi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli del recente passato. C'è chi attribuisce questa crescita all'approdo in A di Cristiano Ronaldo, il cui arrivo ha sicuramente aumentato l'interesse verso l'Italia, ma più in generale la tendenza all'aumento dei costi per gli ingaggi va ascritta a un lento, ma costante, processo di crescita dei ricavi.

Andando con ordine, per capire bene la situazione è utile snocciolare qualche numero: la Serie A 2019/20 vanta investimenti in stipendi che toccano quota 1 miliardo e 360 milioni di euro, record storico che evidenzia una grandissima ripresa sulla base quinquennale, soprattutto se consideriamo che proprio nel 2014 questa voce aveva toccato il suo minimo storico più recente. Contando anche gli ingaggi degli allenatori, invece, si sfonda il miliardo e mezzo di euro, il che pone il movimento calcistico tricolore al terzo posto di questa speciale graduatoria, subito dopo Inghilterra e Spagna.

L'innesto di CR7 ha portato la Juventus a dare il via a un circolo virtuoso fatto di investimenti massicci. L'anno successivo al grande affare lusitano, i bianconeri si sono assicurati Matthjis de Ligt, uno dei difensori più in voga del momento, ma anche Aaron Ramsey e Adrien Rabiot, entrambi arrivati a parametro zero per poi essere vincolati da un ingaggio monstre. Con questi volti nuovi, l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere finalmente la vittoria della Champions League, una vera e propria ossessione a tal punto che - rispetto al 2018 - gli sforzi della società dal lato ingaggi hanno fatto registrare un aumento del 33%. Molto, soprattutto se si considera che fino a pochi anni fa, per tenere i conti in equilibrio, la Juventus si era dovuta liberare a malincuore di gente come Paul Pogba e Arturo Vidal.

Serie A classifica ingaggi Juventus prima
La Juventus otto volte campione d'Italia: con l'arrivo di Cristiano Ronaldo, i bianconeri hanno innestato un circolo virtuoso che ha portato il monte ingaggi a salire fino a quasi 300 milioni di euro

Serie A, Juventus regina del calcio italiano: monte ingaggi da 300 milioni

La Juventus è la società più ricca e spendacciona d'Italia: nell'ultimo decennio di presidenza Agnelli i bianconeri si sono assestati al settimo posto come spese a livello europeo, ben lontani dalle potenze che li precedono. Ora però è giunto il momento di fare il grande salto di qualità, nonostante gli intoppi verificatisi durante l'ultima sessione di mercato quando, nonostante lo sforzo di Fabio Paratici, alla Continassa si sono dovuti rassegnare a tenersi in rosa tutti quegli esuberi che non rientrano più nel progetto tecnico. Questo fattore ha inciso molto sul risultato finale dell'inchiesta condotta da La Gazzetta dello Sport, i cui rilievi sulla società bianconera parlano di quasi 300 milioni di euro impegnati solo per il pagamento degli stipendi.

Non è da meno il Napoli, nonostante le dicerie (infondate) sul presunto braccino corto di Aurelio De Laurentiis: la società partenopea ha sfondato per la prima volta il muro dei 100 milioni di euro, un traguardo tagliato grazie soprattutto all'enorme investimento fatto per portare in Campania Hirving Lozano. Discorso differente per la Roma, la cui missione principale era quella di abbattere sensibilmente il monte ingaggi: la permanenza di Dzeko ha un po' scombinato i piani in tal senso, ma va anche detto che - qualora il bosniaco fosse andato via - i giallorossi avrebbero dovuto trovare un profilo simile o superiore per sostituirlo, investendo più o meno le stesse cifre.

Crescono l'Inter e la classe media, Milan in calo

A conti fatti, il ruolo di perfetta anti Juve potrebbe essere cucito attorno all'Inter, reduce da alcune operazioni che ne hanno rafforzato la posizione. Steven Zhang, una volta toltosi di torno le continue limitazioni della UEFA, ha affidato la panchina a un top come Antonio Conte (11 milioni a stagione) e portato in Italia Romelu Lukaku, il centravanti espressamente richiesto dal tecnico leccese. Il belga è l'unico calciatore a insidiare la leadership individuale di Cristiano Ronaldo e de Ligt: il portoghese è il più ricco di tutti con i suoi 31 milioni di euro netti a stagione, ma Lukaku - con 7,5 milioni più bonus - segue a ruota il talento olandese che, al momento, percepisce solo qualche spicciolo più di lui, se parliamo esclusivamente di parte fissa.

Per portare avanti questa politica di rafforzamento, Zhang ha tagliato gente costosa alla Icardi, Nainggolan e Perisic facendo spazio salariale per gli arrivi di Sanchez, Godin, Sensi, Biraghi, Barella e Lazaro, ristrutturando alla base la gestione societaria precedentemente ereditata. Sull'altra sponda del Naviglio invece il Milan ha cominciato un'opera di spending review mirata a rientrare nei paletti del fairplay finanziario: il monte ingaggi dei rossoneri è sceso da 140 a 115, con Gianluigi Donnarumma come unico giocatore rimasto in rosa a percepire ancora uno stipendio da top player. Tra le squadre di centro classifica si evidenzia una lenta ma costante crescita.

La Lazio, per esempio, ha deciso di finanziare massicciamente la permanenza dei suoi migliori giocatori, mentre la Fiorentina - colpo Ribery a parte - si sta rinnovando sotto la nuova gestione americana. Interessante anche la politica adottata dal Torino, squadra guardinga alla pari del suo presidente Urbano Cairo: gli arrivi in extremis di Diego Laxalt e Simone Verdi portano il tetto salariale a toccare la quota record di 54 milioni di euro. Subito dietro scalpitano Genoa e Bologna, mentre l'Atalanta - nonostante l'effetto Champions League - rimane assestata a quota 36 milioni. Da segnalare anche lo sforzo delle neopromosse, con il Brescia che corrisponderà 1,5 milioni a Mario Balotelli e il Lecce che affida le speranze di salvezza a Babacar e Imbula. I salentini, nonostante tutto, hanno ben tre giocatori che toccano quota 1 milione di euro e un monte ingaggi di 32, 15esimi in una classifica chiusa dall'Hellas Verona.

Serie A, classifica monte ingaggi 2019/2020 (*)

  • Juventus 294*
  • Inter 139
  • Roma 125
  • Milan 115
  • Napoli 103
  • Lazio 72
  • Torino 54
  • Fiorentina 50
  • Cagliari 44
  • Bologna 41
  • Genoa 40
  • Sampdoria 36
  • Atalanta 36
  • Sassuolo 35
  • Lecce 32
  • Parma 31
  • Spal 30
  • Udinese 30
  • Brescia 28
  • Hellas Verona 25

(*) milioni di euro lordi

Serie A, i calciatori più ricchi (*)

  • Cristiano Ronaldo 31* [Juventus]
  • De Ligt 8 (+4) [Juventus]
  • Lukaku 7,5 (+1,5) [Inter]
  • Higuain 7,5 [Juventus]
  • Dybala 7,3 [Juventus]
  • Rabiot 7 (+2) [Juventus]
  • Ramsey 7 [Juventus]
  • Pjanic 6,5 [Juventus]
  • Douglas Costa 6 [Juventus]
  • Mandzukic 6 [Juventus]
  • Khedira 6 [Juventus]
  • Donnarumma 6 [Milan]
  • Koulibaly 6 [Napoli]
  • Bonucci 5,5 [Juventus]
  • Dzeko 5 (+1) [Roma]
  • Godin 5 (+1) [Inter]
  • Alex Sandro 5 [Juventus]
  • Emre Can 5 [Juventus]
  • Sanchez 5 [Inter]
  • Insigne 4,6 [Napoli]

(*) milioni di euro lordi

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