Rabiot, battaglia vinta: la causa col PSG si risolve in suo favore

Il giocatore francese aveva messo un like a un video di Evra che sfotteva il club parigino dopo l'ultima eliminazione in Champions League. Per questo la società lo aveva multato.

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Bisogna solo dare tempo al tempo. Per Adrien Rabiot vale in campo come fuori. La sua avventura con la Juventus sembra cominciata a rilento. Fino a questo momento ha giocato appena 27 minuti con i bianconeri. Poco per chi è arrivato per prendere per mano il centrocampo della squadra e alzarne il livello di qualità. Il francese classe 1995 ha solo bisogno di tempo per inserirsi nel campionato italiano e negli schemi tattici (fra l'altro non semplicissimi) di mister Maurizio Sarri.

Riuscirà a ritagliarsi uno spazio più importante durante la stagione, riuscirà a immergersi meglio nel mondo bianconero. Ma non sono cose che si risolvono in poche ore. C'è bisogno di tempo, appunto. Un po' come è stato per le questioni extracalcistiche che lo infastidivano. Rabiot aveva infatti una causa in sospeso con il PSG, il club dal quale si è svincolato in estate trasferendosi a Torino. Situazione che si è improvvisamente sbloccata in suo favore nelle ultime ore.

Il Comitato d'appello congiunto della Lega francese di calcio professionistico (LFP) ha confermato la sentenza che era già stata espressa lo scorso giugno. Rabiot ha quindi vinto anche il secondo round del processo con il PSG. Un bel passo avanti per lui, in una situazione davvero spigolosa e spiacevole.

Rabiot in azione con la maglia della Juve
Rabiot in azione a Parma con la maglia della Juventus

Rabiot vince il processo con il PSG

Nell'ultima edizione della Champions League, il PSG ha subito una clamorosa eliminazione contro il Manchester United agli ottavi di finale: i francesi avevano vinto 2-0 in Inghilterra ma si sono fatti "ribaltare" perdendo 3-1 in casa. Rabiot era stato escluso dalla lista europea e non era quindi in campo. In quei giorni però Patrice Evra pubblicò un video nel quale scherniva il Paris Saint-Germain per la rocambolesca eliminazione. L'errore (secondo il club parigino) di Rabiot fu quello di mettere un like al filmato.

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Il PSG ha fatto bene a multare Rabiot?

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I massimi dirigenti della società francese non apprezzarono affatto, decidendo così di multare Rabiot trattenendone lo stipendio dal 15 al 20 marzo del 2019 e rifiutandosi di riconoscergli il premio di fine mese da 40mila euro. La doppia sanzione non è però stata ritenuta congrua dalla Commissione, che, come riportato dal quotidiano francese L'Equipe, ha richiamato ufficialmente il club parigino, obbligandolo a pagare l'intera somma al calciatore della Juventus che è quindi stato ritenuto parte lesa. Per Rabiot la dimostrazione che bisogna solo dare tempo al tempo. Fuori dal campo così come sul terreno di gioco. Per questo i soli 27 minuti fin qui giocati non lo devono preoccupare.

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