Berlusconi si gode il Monza: la sua nuova creatura non si ferma più

I brianzoli hanno vinto le prime tre partite, comandano la classifica a punteggio pieno e fanno rotta verso la B. Anche il leader di Forza Italia festeggia in tribuna.

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Quando all'ultimo respiro di Como - Monza il neoentrato Mosti ha segnato l'estemporaneo gol della vittoria, i brianzoli si sono ritrovati da soli in cima alla classifica di Serie C. Il girone A, adesso, lo comandano i biancorossi di Cristian Brocchi, che nelle prime tre giornate hanno inanellato altrettante vittorie e che, soprattutto, dopo l'ottima campagna acquisti condotta in estate sono pronti a dare l'assalto alla storica promozione in Serie B. Quest'ultima è una lettera che rischia di diventare la più importante nella storia del Monza, soprattutto da quando - nello scorso mese di ottobre - a rilevare la società è stato Silvio Berlusconi.

L'ex patron del Milan voleva lanciarsi in una nuova avventura e ha deciso di accogliere l'appello lanciato da Adriano Galliani, suo compagno di ventura da ormai quasi 40 anni: ripartire dal calcio di provincia è il modo migliore per rientrare nel mondo che li ha accompagnati sin dalla fine degli anni '80, quando l'ex Presidente del Consiglio decise di rilevare l'azienda del futuro amico e di offrigli un ruolo di prestigio al suo fianco. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: dopo tanti titoli vinti alla guida del Milan, nello scorso mese di ottobre Berlusconi ha deciso di rilevare il 70% del club brianzolo, massima espressione dell'Italia silente ma laboriosa, un angolo di penisola nel quale il bacino d'utenza da cui attingere è potenzialmente sterminato.

Le cose stanno andando meglio di quanto previsto: dopo aver chiuso lo scorso campionato in crescendo, il Monza ha cominciato alla grande la stagione mettendo in fila Pro Patria e Novara, prima di espugnare lo stadio Senigallia, un impianto che al presidente rievoca dolci ricordi visto che lì, nel 1988, ci ha vinto il suo primo Scudetto. Per Berlusconi era la prima presenza stagionale allo stadio, chiusa con una stretta di mano alle persone che lo hanno circondato in tribuna durante il match (era presenta anche Beppe Marotta) e due chiacchiere con il fido Galliani, magari per definire le prossime strategie. Poi, un breve commento alla stampa:

Il Como ha giocato bene e forse non meritava la sconfitta, ma noi quest'anno siamo molto forti.

Monza Berlusconi Serie C
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani durante una delle ultime apparizioni a San siro: i due si sono ritrovati alla guida del Monza con l'obiettivo di portare il club in Serie B per la prima volta nella storia

Il Monza non si ferma più: il progetto sportivo Berlusconi

Assolutamente vero. E, soprattutto, per merito suo: durante l'ultima sessione di mercato i brianzoli non hanno investito grosse cifre, ma si sono occupati di sviluppare una fitta rete di collaborazioni con i club delle categorie superiori, sfruttando le tante conoscenze di Galliani nel campo degli addetti ai lavori. Questo ha permesso a mister Brocchi di ricevere in dono profili di qualità assoluta come Nicola Rigoni, che a 28 anni ha deciso di diventare il leader della mediana monzese, e di confermare tutti i pezzi da novanta presenti in rosa.

Cosimo Chiricò, genio e sregolatezza passato di recente dal Foggia, ne è la testimonianza: nonostante non rientri per nulla nei paletti del nuovo codice etico lanciato della società, il fantasista pugliese ha preso per mano la squadra nei momenti più bui trascinandola spesso alla vittoria grazie al suo estro. E poco importa se orecchini, barba e tatuaggi continuano a fare bella mostra sui suoi 169 centimetri di altezza, perché il talento brindisino è stato il primo acquisto di peso della nuova gestione. Pur nascendo come esterno offensivo, Brocchi gli ha ritagliato un nuovo ruolo spostandolo a fare il trequartista, peraltro con ottimi risultati.

Il 4-3-1-2 proposto dal tecnico è di livello assoluto in tutte le zone, visto che davanti - oltre a Chiricò - può contare sulla rodatissima coppia di attaccanti composta da Finotto e Brighenti, mentre in mezzo - assieme a Rigoni - si alternano Iocolano, Armellino e Fossati. Quest'ultimo è un prodotto del settore giovanile del Milan, ma è stato preso come esempio per rappresentare la "monzesità", visto che è nato in città nell'ottobre di 26 anni fa. Dietro, a comandare la retroguardia, in estate sono arrivati il portiere Lamanna e il veterano Bellusci. Insomma, un mix davvero importante di qualità, quantità ed esperienza.

L'obiettivo è molto chiaro: il Monza non solo vuole salire subito in Serie B, categoria mai assaggiata nella propria storia, ma lo scopo finale della proprietà è quello di portare una delle province più virtuose d'Italia nella massima serie. Con uno come Berlusconi al comando, d'altronde, non poteva essere diversamente: l'ex presidente del Milan lo aveva già dichiarato al momento dell'annuncio quando, affiancato da Galliani e dal socio di minoranza Colombo, lasciò da parte la prudenza e spiegò per filo e per segno quale fosse il proprio progetto.

Vogliamo portare in alto questa città. Costruiremo una squadra di giovani italiani, in modo da diventare uno dei serbatoi della nazionale azzurra.

Nuovo Stadio Brianteo: c'è un piano di restyling da 15 milioni di euro

L'acquisizione del Monza però spalanca le porte a qualcosa di più ampio, perché parallelamente al percorso sportivo Berlusconi sta studiando tutta una serie di mosse utili a ingrandire in maniera esponenziale il valore della società. Per esempio, a breve andrà risolta la questione legata allo stadio: il Brianteo può contenere quasi 19mila persone ma, per motivi di sicurezza, circa 14mila spazi sono attualmente inutilizzabili.

Così l'esigenza di sistemarlo quanto prima diventa impellente: nell'immaginario collettivo la società vorrebbe ricostruirlo quasi interamente per renderlo un luogo polifunzionale, fruibile 365 giorni all'anno. Ci saranno cinema, ristoranti e centro commerciale, oltre ovviamente allo store della squadra che il presidente potrà vedere direttamente dalle finestre della sua villa di Arcore, distante solo 5 chilometri dall'impianto. Il piano in fase di studio prevederebbe un investimento di circa 15 milioni di euro, soldi che nessun'altra società di Serie C può permettersi neanche lontanamente di sognare.

Nel frattempo Berlusconi e Galliani, che nel 1979 vide dal vivo lo spareggio per la B perso contro il Pescara, hanno detto che presenzieranno alle partite ogni volta che ne avranno l'occasione. A Como è andata bene, anche grazie alla tifoseria di casa che non ha mai nascosto, in passato, simpatie politiche per le idee del leader di Forza Italia, accolto con cori di approvazione e apprezzamento. Ma la vera festa adesso è a Monza, dove c'è un popolo intero che scalpita per arrivare finalmente a toccare vette inesplorate. E adesso, in città, c'è chi può trasformare i loro sogni in solide realtà.

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