Lo stop di Xhaka: "Mi fermo, nasce mio figlio e il calcio viene dopo"

Seguendo l'esempio di Seferovic, ecco che Xhaka si prenderà una pausa dal calcio quando nascerà il suo primo figlio: "Nella vita ci sono cose più importanti".

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Fermi tutti, un figlio non vale qualche partita. Il messaggio lo manda Granit Xhaka e se vogliamo ha del clamoroso perché è qualcosa a cui non si è abituati. Siamo anzi piuttosto avvezzi a vedere giocatori che assistono alla nascita dei propri pargoli e dopo poche ore sono in campo, magari lontani chilometri dalla città in cui il figlio è venuto alla luce. Ma questo non accadrà certo al centrocampista svizzero dell'Arsenal che ha piani ben diversi per sé, per la moglie e soprattutto per il primogenito della coppia. 

Xhaka si vuole fermare, lo ha comunicato al proprio club e pure alla federcalcio svizzera, non ha alcuna intenzione di lasciare che la moglie sia sola al momento del parto e pure nelle settimane successive. Vuole esserci come marito e come padre. Un gesto nobile, che rischia però di privare la Svizzera di un giocatore chiave. Già perché il termine della gravidanza di Leonita Lekaj, moglie di Xhaka, è previsto per metà ottobre, quando gli impegni internazionali prenderanno il posto dei campionati. 

In quel periodo la Svizzera affronterà Danimarca e Irlanda, gare decisive per staccare il pass per Euro 2020. La selezione elvetica, infatti, è terza al momento nel proprio girone, all'inseguimento proprio delle due nazionali che dovrà affrontare a ottobre. Seppur con una partita in meno rispetto alle avversarie. E se il bambino nascesse in ritardo o in anticipo? A quel punto a farne le spese sarebbe l'Arsenal, con Emery che sarebbe costretto a rinunciare a Xhaka per almeno due-tre partite. Le più a rischio? Dando un'occhiata al calendario sono quelle contro Bournemouth, Eintracht Francoforte e Sheffield United. 

Xhaka con la maglia della Svizzera
Xhaka, pausa dal calcio: "Nasce mio figlio"

Xhaka, cuore di papà: "La nascita di un figlio vale più del calcio"

Ma se pensate che Xhaka sia il primo nel suo genere, vi sbagliate di grosso. Il centrocampista dei Gunners non ha fatto altro che prendere esempio da un suo compagno di nazionale e vecchia conoscenza del nostro calcio come Haris Seferovic. L'attaccante svizzero ha chiesto a Petkovic e ai compagni il permesso di saltare la partita di qualificazione contro Gibilterra per andare ad assistere la moglie durante il parto. Permesso accordato. Ora Seferovic rimarrà a casa con la compagna per un po' e potrebbe saltare la prossima partita del Benfica. Club in cui attualmente gioca. 

Un comportamento ovviamente appoggiato in pieno da Xhaka che ha parlato così ai media elvetici della questione: 

Ci sono cose che contano più del calcio, la vita ti mette di fronte ad appuntamenti più importanti e la nascita di un figlio è tra questi. Con Haris (Seferovic ndr) avevamo deciso così, lui avrebbe giocato contro l'Irlanda giovedì scorso e poi sarebbe tornato a casa. La stessa cosa probabilmente accadrà anche con me.

Di fronte a un figlio il calcio può essere messo da parte. Almeno per un po'. Xhaka non ha dubbi e lo dice a gran voce. Si comincino a organizzare Svizzera e Arsenal. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.