Serie A, valzer delle panchine: quanti allenatori pronti a subentrare

Allegri e Spalletti ma non solo. Dall'ex milanista a Di Biagio, sono tanti i tecnici in attesa di una sistemazione. Sampdoria e Fiorentina, prime panchine a saltare?

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L'estate appena trascorsa è stata quella dei grandi ribaltoni in panchina. Tra le 20 squadre che hanno preso il via della nuova Serie A, ben 8 hanno deciso di cambiare allenatore. Tra queste c'è anche la Juventus: i bianconeri, dopo 5 anni costellati di vittorie, si sono separati da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha dato tanto alla causa di Madama, ma gli ultimi periodi avevano di fatto segnato la fine di un rapporto comunque molto duraturo, di quelli che raramente - al giorno d'oggi - si trovano nel calcio italiano. Allegri è il massimo esponente della categoria degli allenatori ancora liberi: dopo essersi separato dalla Vecchia Signora, ha deciso di prendersi almeno un anno sabbatico per guardarsi intorno visto che il PSG, alla fine, ha deciso di confermare il tedesco Thomas Tuchel.

Poco male, perché il toscano si gode il suo bell'ingaggio da 7,5 milioni di euro netti l'anno che la Juventus gli sta ancora pagando. Nella sua stessa situazione troviamo Luciano Spalletti, allontanato dall'Inter per fare spazio alla nuova era Antonio Conte. In due anni passati a Milano, l'ex tecnico della Roma ha centrato in entrambe le occasioni la qualificazione alla fase a gruppi di Champions League, cosa che ai nerazzurri non riusciva da un bel po' di tempo. Attualmente Spalletti è ancora vincolato all'Inter da un ricchissimo biennale, il che lo pone in una posizione di forza nell'eventuale valutazione di una nuova offerta per tornare a cavallo.

Tra i big liberi, merita sicuramente una menzione anche Claudio Ranieri, autentico giramondo capace di fare grandi cose sia in Inghilterra (ricordate il titolo vinto con il Leicester?) sia in Francia, dove ha allenato il Monaco e il Nantes. Lo scorso anno ha preso il posto di Eusebio Di Francesco alla Roma, conducendo una nave instabile al tranquillo porto rappresentato dalla fine di una stagione molto travagliata. Ranieri è il classico normalizzatore, uno che sa sfruttare al meglio le risorse che si ritrova a disposizione e, proprio per questo, in questi giorni sarebbe stato sondato dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini, intento a valutare con precisione il lavoro svolto fino a oggi da Maran. Il mister romano sembrerebbe però più attratto dall'offerta pervenutagli dalla Guinea per guidare la nazionale locale. Per il momento, ci si è lasciati con un semplice "si vedrà".

Serie A allenatori pronti a subentrare
Stefano Pioli, ex allenatore della Fiorentina: il tecnico è attualmente libero e sarebbe finito nel mirino della Sampdoria come eventuale sostituto di Eusebio Di Francesco

Serie A, Gattuso ma non solo: tanti allenatori cercano un posto

Ma in Serie A non c'è solo la panchina del Cagliari a traballare di brutto. Anzi, dopo sole due giornate di campionato alcune situazioni delicate sono in via di definizione. In attesa che si liberi un posto c'è Gennaro Gattuso, ex generale del Milan e attualmente a spasso dopo essere stato sedotto e abbandonato dal progetto della nuova Fiorentina americana. Ma il ritorno di fiamma tra le parti potrebbe non essere poi così lontano: Rocco Commisso, l'attuale proprietario del club, ha un debole per il suo conterraneo (entrambi sono di origini calabresi) e, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i contatti sarebbero rimasti vivi nonostante la conferma di Montella.

Che, d'altro canto, ha cominciato malissimo la nuova stagione: il napoletano non vince da tempo immemore e il fatto che la Fiorentina lo abbia confermato, in realtà, ha destato non pochi dubbi nell'ambiente viola. Lo stesso, peraltro, che lo scorso anno ha mangiato e rigurgitato Stefano Pioli, altro profilo pronto a rimettersi in gioco il prima possibile; l'ex tecnico dei toscani sarebbe entrato nel mirino della Sampdoria, alla quale approderebbe per sostituire Eusebio Di Francesco. L'abruzzese non è partito bene, non solo per colpe sue, visto che alla situazione doriana stanno contribuendo in maniera sensibile anche un mercato condotto senza criterio e l'incerto futuro societario.

Gli altri disoccupati della panchina: spiccano Ballardini e Di Biagio

Tra gli altri allenatori attualmente a spasso spicca la presenze di Davide Ballardini. L'ex Genoa, negli ultimi anni, è più volte corso in soccorso del Grifone ferito per aiutarlo a rialzarsi, ma il suo carattere burbero e poco incline ai diktat non gli hai permesso di legare a fondo con Preziosi. In compenso, sulla sponda rossoblu della Lanterna è diventato un vero e proprio idolo. In uno dei suoi tanti ritorni in Liguria ha preso il posto di Ivan Juric, oggi al Verona dopo aver spodestato il povero Alfredo Aglietti, che la promozione in Serie A con l'Hellas se l'era guadagnata sul campo, con tanto di playoff vinto.

E che dire di Andrea Stramaccioni? Il romano ricorderà a lungo di aver allenato - seppure per poche settimane - in Iran, visto che nel momento in cui ha dato le dimissioni dall'Esteghlal gli è stato di fatto impedito di imbarcarsi per l'Italia. Diverse società potrebbero pensare a dargli un'altra, l'ennesima, possibilità, ma prima dovrà sbloccarsi la complicata situazione di cui sopra. Della lista di collocamento fanno parte anche Moreno Longo, esonerato lo scorso anno dal Frosinone, Lorenzo D'Anna (ultima esperienza al Chievo) e la meteora friulana Julio Velazquez, arrivato a Udine direttamente dalla B spagnola e durato giusto il tempo di constatare come i suoi metodi non fossero così innovativi come sembravano.

Dai radar è sparito anche Walter Zenga, mentre Francesco Guidolin - soprattutto per motivi di salute - ha deciso di rimettersi in gioco come commentatore sportivo. Restano Gianni De Biasi e Serse Cosmi, ma anche Luigi Di Biagio, la cui esperienza sulla panchina dell'under 21 è terminata in maniera decisamente tragica. Dopo le ultime fallimentari partecipazioni a tornei vari, uno dei più grandi discepoli di Zdenek Zeman è stato fatto fuori (momentaneamente?) anche dai quadri federali. In ogni caso, sono molte le panchine di Serie A che a oggi traballano senza sosta. Detto di Fiorentina e Sampdoria, a Lecce Fabio Liverani non dorme sonni tranquilli. Lo stesso discorso vale per Leonardo Semplici (Spal) e il già citato Rolando Maran (Cagliari).

Tra gli emergenti solo Roberto De Zerbi pare saldamente blindato al proprio posto. Per gli altri invece serviranno nuovi test, con le società che hanno già un buon bacino di potenziali nomi da cui pescare, tutti in cerca di rilancio. Tornare in sella è l'obiettivo: non resta quindi che vedere chi sarà il primo a cadere da cavallo.

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