Roma, basta casi mediatici: la società vara un nuovo codice etico

Il club vuole evitare nuovi casi Nainggolan o situazioni alla De Rossi. Nel nuovo regolamento vengono toccati vari punti, con particolare attenzione per l'uso dei social.

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Anno nuovo, regole nuove. La Roma riparte con una dirigenza rinnovata e un altro allenatore, ma l'ambiente giallorosso - come si è ampiamente capito quest'estate - andava bonificato più a fondo. La sensazione di base è che attorno alle vicende romaniste ci sia sempre stata una sorta di permeabilità labile, nel senso che ogni volta in cui a Trigoria si verifica un mal di pancia, facilmente la notizia arriva ai media. L'obiettivo è quello di non far trapelare più nulla dal quartier generale e, proprio per questo, il presidente Pallotta è stato chiaro: servono direttive differenti, norme che facciano capire ai tesserati quanto l'aria sia finalmente cambiata.

Per questo il numero uno del club, alcuni mesi fa, ha dato carta bianca a Guido Fienga. Il nuovo CEO aveva già dichiarato a fine giugno che, all'interno di un processo di rivoluzioni radicali, molte cose sarebbero cambiate. A distanza di tre mesi il nuovo regolamento è diventato ufficiale. A darne l'annuncio alla squadra sono stati Gianluca Petrachi e Morgan De Sanctis, rispettivamente direttore sportivo e team manager della società giallorossa, che hanno dettato il nuovo manifesto a tutto il gruppo presente. Tra gli argomenti toccati, per esempio, c'è quello dei comportamenti da tenere verso la società, gli avversari e i media in generale.

Per esempio, da quest'anno non sarà più tollerato lamentarsi degli arbitraggi né utilizzare l'argomento delle assenze, infortuni o squalifiche che siano, per giustificare una sconfitta. Poi, dev'essere ben chiaro il concetto che la Roma è un punto di arrivo e non di sosta. In squadra c'è posto solo per chi crede nel progetto sportivo e gestionale del club, a prescindere dal fatto che ne faccia più o meno parte. Chi invece è scontento dovrà comunicarlo e, assieme alla dirigenza, si cercherà una soluzione nei tempi e nei modi graditi alla società. Da Trigoria, infine, possono uscire solo dichiarazioni preventivamente autorizzate. Chi non rispetta anche solo una sola delle succitate regole verrà multato.

Roma nuovo codice etico
I giocatori della Roma festeggiano una delle reti segnate in stagione: la società ha annunciato un nuovo codice di comportamento da seguire con attenzione, con l'obiettivo di evitare nuovi casi mediatici alla Nainggolan

Roma, nuovo codice etico in arrivo: nel mirino anche i social network

Un capitolo a parte lo merita la gestione tecnica di Paulo Fonseca, la quale non prevede soltanto la parte legata al campo, ma anche una serie di accorgimenti che i giocatori dovranno tenere ben presenti nella vita di tutti i giorni. Quello più importante riguarda il regime alimentare da seguire. Da un paio di anni a Trigoria esiste la Nutrition Station, una stanza riservata esclusivamente alle rilevazioni sui calciatori. I macchinari presenti sono in grado di studiare una dieta adeguata per ciascuno e, secondo alcuni studi, tenere delle buone abitudini a tavola può aiutare a prevenire gli infortuni. E, proprio per questo, al professor Rillo è stato affiancato Tiberio Ancora, un preparatore atletico esperto in educazione alimentare.

Per quanto riguarda la politica sui social network, ai tesserati è stato raccomandato di non usarli a sproposito, soprattutto Instagram. Foto e video ufficiali vanno bene, idem i messaggi pre e postpartita con qualche didascalia a corredo, ma ogni altro post va concordato con la società in quanto potenzialmente sconveniente. Le esperienze maturate in passato, in particolar modo quella con Radja Nainggolan, hanno dimostrato come internet abbia un peso mediatico non indifferente, riuscendo a minare la serenità dello spogliatoio.

Infine, la Roma ha varato una modifica anche sulla gestione dei giovani. Come annunciato da De Sanctis, non verranno più proposti rinnovi di contratto a cifre faraoniche a chi non ha ancora esordito in Serie A. Niente più Luca Pellegrini o Riccardi, per intenderci, che invece adesso verranno vincolati con largo anticipo, proprio per evitare di portarli troppo vicini alla scadenza del contratto. L'obiettivo è quello di risparmiare dal punto di vista economico, ma anche di instradare i ragazzi su un percorso di carriera più regolare, evitando voli pindarici che potrebbero complicare la loro maturazione.

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