Inter, Lautaro Martinez: "Icardi voleva restare"

L'attaccante argentino ha parlato dell'addio tra l'ex compagno di squadra e i nerazzurri: "Avrebbe preferito rimanere all'Inter. La Nazionale? Non mi aspettavo di essere titolare".

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Che Mauro Icardi e Lautaro Martinez siano legati da un rapporto di stima e amicizia, non è un mistero. L'attaccante arrivato all'Inter nell'estate 2018 dal Racing Avellaneda non ha mai nascosto di aver studiato da vicino il suo ex capitano, con il quale non condivide solo nazionalità. E ha rivelato dal ritiro dell'Argentina anche un aneddoto legato all'addio di Maurito alla Serie A, in direzione Parigi.

Un saluto, quello di Icardi, maturato nelle ultime ore del calciomercato estivo 2019. Fuori dai piani tecnici di Antonio Conte e da quelli societari, Maurito ha accettato il trasferimento al PSG in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 65 milioni di euro. Un trasferimento concretizzato dopo un'estate da separato in casa, che ha fatto discutere gli addetti ai lavori.

Intervistato da TYC Sports dopo l'amichevole giocata con la maglia dell'Argentina contro il Cile a Los Angeles, il numero 10 dell'Inter ha parlato proprio della separazione tra Icardi e l'Inter. L'attaccante 22enne ha rivelato una sensazione riguardante il suo ormai ex compagno di squadra:

Da quello che so, Icardi avrebbe preferito rimanere all'Inter.

Inter, Mauro Icardi e Lautaro Martinez in campo nella scorsa stagione
Inter, Icardi e Lautaro Martinez in campo nella scorsa stagione

Addio Icardi, più spazio per Lautaro: l'intesa con Lukaku migliora

L'operazione di mercato che ha portato Icardi a Parigi è stata definita nei giorni in cui le gerarchie di Conte attestavano l'aumento degli spazi a disposizione di Lautaro, partito titolare nelle prime due sfide di Serie A vinte dai nerazzurri contro Lecce e Cagliari. All'attaccante classe 1997, l'allenatore nerazzurro chiede di lavorare in asse con Lukaku, partendo qualche metro dietro il numero 9 belga. Una consegna che Lautaro ha eseguito con buoni risultati, sfiorando il gol alla prima contro il Lecce e andando a segno (con deviazione di Cerri) a Cagliari per il provvisorio 0-1. In attesa che Sanchez si inserisca al meglio negli schemi, un messaggio inequivocabile: dopo una prima stagione in Italia chiusa con 35 presenze e 9 reti tra campionato e coppe, il 22enne argentino è pronto per essere protagonista.

"L'Argentina? Non mi aspettavo di giocare tanto in nazionale"

L'attaccante dell'Inter ha anche parlato dello spazio che sta trovando con la nazionale argentina, tanto in Copa America quanto nell'amichevole contro il Cile. Spesso titolare, posizione che lo mette al centro del progetto tecnico di Lionel Scaloni:

Sono molto contento di essere un'altra volta qua, con il gruppo della Copa America. Non mi aspettavo di giocare così tanto. Sono partito dalla panchina e poi ho trovato spazio tra i titolari, nonostante non avessi giocato molto con il club. Sto bene, ma bisogna allenarsi per fare sempre meglio. 

Se nell'Inter è partner di Lukaku, con la maglia della Selección sogna di giocare in un tridente con Lionel Messi e Sergio Aguero. Nomi deluxe, per una coesistenza che inorgoglirebbe Lautaro:

Un tridente Messi-Aguero-Lautaro sarebbe un sogno, sono giocatori con una grande storia e una carriera straordinaria. Bisognerà lavorare maggiormente per giocare tutti e tre insieme. 

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