F1, lo sconfitto Hamilton:"Leclerc impossibile da superare"

Lewis è arrivato terzo a Monza ed il contatto sfiorato con Charles alla Roggia lo ha indispettito. Nonostante l'episodio, il Campione si congratula con il ferrarista.

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Lewis Hamilton è il vero sconfitto del weekend di Formula 1. A Monza, l'inglese è giunto terzo al traguardo, dopo il vincitore Leclerc e battuto dal compagno di squadra Bottas. Il Campione del Mondo sognava di guastare la festa Ferrari e di annichilire il pubblico italiano, ripetendo il dispetto dello scorso anno. Invece, l'asso della Freccia d'argento si è dovuto accontentare di un un podio, calcato dal gradino più basso. 

La gara è stata maschia. Ad un certo punto, la Mercedes numero 44 e la Rossa del monegasco si sono ritrovate ai ferri cortissimi. Dopo il curvone Biassono, le due monoposto sono arrivate alla staccata della Roggia, una variante secca e lenta. Appena prima dell'inserimento, Charles "ha costretto" ad un largo il rivale plurititolato che, per non fare danni, ha effettuato una divagazione nell'erba con tanto di lungo.

Quell'episodio ha dimostrato come il giovanissimo del Principato non tema affatto il Re, a digiuno di vittorie dal Gran Premio di Ungheria. La comunicazione via radio dell'inglese ha spiegato tutto: "mi ha spinto fuori e la sua macchina è super veloce in rettilineo". Diciamo che la prima tesi è confutabile, per quanto riguarda la power unit di Maranello... The Hammer aveva ragione. A Monza la SF90 era la Formula 1 più veloce del lotto.

Leclerc conduce con autorità il Gran Premio di Formula 1, poi vinto alla grande
Leclerc e Ferrari a Monza, gara di casa per il team Ferrari Formula 1

F1, Lewis è stizzito"Io e Charlese parleremo in privato del contatto sfiorato"

In accelerazione la Mercedes e la Ferrari se la giocavano, ma nello spunto finale era la Rossa ad averne di più. La power unit di Maranello portata a Monza era "speciale", tando da costringere ingegneri e meccanici a bocche ben cucite e mutismo da boss mafiosi. Hamilton se ne è accorto già in qualifica: anche in Italia si dovranno fare i conti con Leclerc, già vincente a Spa. Il quasi contatto tra i due stava rovinando la gara dell'inglese, rimessosi poi in carreggiata. A motori spenti, la manovra è stata commentata con polemica:

Io e Charlers dovremmo parlare in privato di quell'episodio. Eravamo molto vicini, le regole devono essere rispettate ed applicate con coerenza. Forse oggi gli steward si sono svegliati dalla parte sbagliata del letto

Evidentemente non soddisfatto, il Campione prova comunque a guardare il bilancio con un pusto di vista positivo:

Un secondo ed un terzo posto vanno bene per il nostro campionato, malgrado l'intento fosse vincere il Gran Premio. Il mio vantaggio in classifica è ancora saldo, ma dovrò impegnarmi di più e rimanere concentrato nei prossimi appuntamenti del calendario. In ogni gara provo sempre a fare del mio meglio e continuerò con questo atteggiamento

Infine, la resa. Hamilton ammette quanto Leclerc (e Ferrari) fosse forte a Monza. Strappare certe dichiarazioni da Lewis non è semplice, la folla di giornalisti lo ha indotto:

Charles è stato bravissimo, gli faccio i miei complimenti. Lui ha mantenuto la calma. gestendo l'enorme pressione che aveva addosso. Dal canto mio, posso dire che, per tenere il suuo passo, ho distrutto le gomme. La Ferrari è troppo veloce nei lunghi rettilinei ed era praticamente impossibile da superare. Ci ho provato, ma non ce l'ho fatta

Una cosa è certa, dopo Belgio ed Italia, la nuova rivalità è tra Hamilton e Leclerc, due personaggi differenti con percorsi molto diversi. L'esperto ed il giovane, il Re ed il Principe, il Campione ed il Predestinato. Tutto questo giova allo spettacolo e piace ai tifosi della Formula 1 che, in ogni Gran Premio, affolano gli autodromi di tutto il mondiale. Da qui ad Abu Dhabi ne vedremo (ancora) delle belle.

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