NFL: Brown e la telenovela, tagliato dai Raiders vola da Tom Brady

Dopo un'estate di litigi, screzi e infortuni misteriosi, i Raiders tagliano Antonio Brown che poche ore dopo firma ai Patriots.

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La preseason NFL non offre mai grandissimi spunti a livello di gioco e di campo, infatti la boccata d'ossigeno del reality prodotto dalla lega e chiamato Hard Knocks, regala quelle storie dietro le quinte che altrimenti non si potrebbero conoscere. Dopo aver apprezzato i Browns presentarsi alla scorsa stagione dopo lo 0-16, quest’anno i protagonisti sono stati i derelitti Raiders, invasi letteralmente da un ciclone che è rimasto però ben poco dietro le quinte.

In offseason tantissimi tifosi dei neri di Oakland avevano cominciato ad abbozzare un sorriso pensando al fatto di avere un top receiver NFL come Antonio Brown nelle proprie fila. Era costato sì una terza e quinta scelta al draft, ma è ormai tanto tempo che nomi di altissimo spessore non sono protagonisti della baia e rifarsi dell’autentico disastro nella cessione di Khalil Mack nella scorsa stagione era quantomai necessario per provare a essere protagonisti.

John Gruden doveva gettare le basi per una stagione di rilancio e il suo: 

Battete il pugno sul banco se siete d’accordo.

è diventato subito virale, ma la gestione di Antonio Brown è stata totalmente inadeguata. Se una volta capita di trovarsi a scambiare il proprio miglior giocatore a una settimana dall’inizio della regular season può essere un caso, ma se per il secondo anno consecutivo la tua stella se ne va dopo una telenovela lunga un’estate qualcosa da sistemare nella gestione dei caratteri c’è.

Brown si accasa ai Patriots
New England prova il colpo Brown

NFL: Un rapporto mai nato e distrutto in fretta

L’estate di Brown è cominciata con una serissima bruciatura alle piante dei piedi a seguito di una doccia crioterapica che non affrontata con la dovuta attrezzatura (vedi guanti e calzari) ha prodotto un disastro sui piedi di AB e lo ha costretto a saltare l’inizio del training camp. Già la cosa fece storcere il naso ai Raiders, ma a questo si unì anche una polemica accesa con l’NFL riguardo all’uso del casco: il suo era considerato vecchio e con una tecnologia non adatta ai tempi, oltre che non sicuro per gli standard di una lega che ha sempre più valorizzato la sicurezza al servizio degli atleti.

Ne è nata un’ennesima discussione (una delle tante che hanno coinvolto Brown sin dalla scorsa stagione con Roethlisberger) che ha semplicemente fatto risultare Brown come un cavallo pazzo fuori controllo, tanto da coinvolgere a torto anche Brady e Rodgers. Il rapporto coi Raiders, che non lo hanno sostanzialmente mai visto durante il training camp, si è deteriorato sempre più e ieri è arrivato il punto di non ritorno con il taglio ancora prima di mettere il primo piede in campo per un impegno ufficiale:

Abbiamo bisogno di gente che tiene alla squadra. I ragazzi che ci sono hanno anteposto il team ai loro interessi, se Brown non lo ha voluto fare non era più gradito in questa franchigia.

Queste le parole del capitano Tahir Whitehead che hanno fatto eco alle parole ben più miti di Gruden, mentre Carr ha preferito non commentare una situazione piuttosto grottesca.

Ora i Patriots e il Randy Moss 2.0?

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E se le ultime vicissitudini, forzature e richieste di taglio di Brown fossero uscite perché sapeva di avere la possibilità di finire ai Patriots che avevano espresso interesse in lui?
Non sapremo mai la verità, ma l'inadeguata reazione alla notizia del taglio con tanto di video di festeggiamento immortalato e pubblicato su Youtube, assieme alla firma annunciata ai Patriots poco dopo, perlomeno lascia qualche dubbio. Con la perdita di Gronkowski e un buco tra i top receivers, portarsi a casa Antonio Brown a una settimana dal via per Belichick e Brady è un vero e proprio colpo gobbo.

Sappiamo tutti ormai i problemi gestionali di Brown, ma sappiamo anche come ai Patriots basti un piccolo errore e sei fuori (ricordiamo tutti Malcolm Butler al Super Bowl). Considerato quanto la reputazione di Brown sia andata a sud in questi mesi, non è difficile pensare che potrà giocare una stagione “alla Gronk” nei Patriots che ritornano prepotentemente d’attualità per l’anello (se mai ne fossero stati fuori). In molti scommettono nella redenzione di Brown, perché al fianco di Brady c’è poco da essere prime donne e se sarà un AB anche solo vicino al rendimento che ebbe in passato con gli Steelers…beh occhio ancora ai Patriots che per ironia della sorte aprono la stagione proprio contro Pittsburgh.

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