Serie A, Media Pro ci riprova: i costi del futuro canale della Lega

Spagnoli pronti a rientrare nel mercato italiano dopo aver fallito da intermediari. Si studia un prodotto per tutte le piattaforme: l'abbonamento costerà 30 euro.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Solamente un anno fa l'Italia si preparava ad accogliere una novità senza precedenti: la Serie A, rimasta fino ad allora monopolio assoluto delle tv, è sbarcata finalmente anche su internet. Intendiamoci, non che prima non fosse possibile fruire sul web di quasi tutta l'offerta del calcio italiano e internazionale, ma l'arrivo di DAZN ha riportato a galla un concetto del quale si stava disquisendo già da diversi anni. Ovviamente si parla dell'esclusiva: la neoarrivata piattaforma canadese ha acquistato i diritti per trasmettere 3 delle 10 partite del campionato italiano senza subcederle, una cosa mai vista nel paese che ha vissuto per decenni sullo scambio degli eventi tra pay tv.

Ovviamente le cose ci hanno messo un po' a sistemarsi:  le inadatte infrastrutture italiane hanno creato diversi problemi lungo tutto lo Stivale, impedendo talvolta agli abbonati della nuova piattaforma streaming di godersi al meglio le gesta dei loro campioni. L'alleanza tra Sky e DAZN è stata fondamentale per impedire l'ingresso in Italia di Media Pro, società che si occupa dell'acquisizione e della ritrasmissione di vari eventi sportivi in giro per il mondo. Il colosso satellitare fondato da Rupert Murdoch, investendo circa 800 milioni di euro, si è così assicurato il 75% delle partite di Serie A, tagliando di fatto fuori ogni pretendente che aveva provato ad affacciarsi nel mercato italiano dei diritti tv legati al calcio.

In tutto ciò Media Pro ha avuto un ruolo fondamentale, dai risvolti particolarmente grotteschi, perché in un primo momento l'azienda spagnola si era aggiudicata la totalità dei diritti, ma solo in veste di intermediario. In parole povere, avrebbe dovuto rivenderli. L'idea, poi proposta alla stessa Lega di Serie A, era fin dall'inizio quella di creare un canale tematico - cosa non fattibile nel 2018 - ma che, in vista della nuova assegnazione datata 2021, potrebbe diventare più di un semplice progetto in fase embrionale. A rivelarlo è Milano Finanza che, in data odierna, rilancia l'idea di Media Pro di progettare un canale per trasmettere interamente tutto il campionato italiano.

Serie A costi canale della Lega
La Lazio festeggia la TIM Cup vinta a maggio contro l'Atalanta: la compagine bianconceleste è la squadra italiana più vincente dell'ultimo decennio dopo la Juventus

Serie A, torna in auge l'idea del canale della Lega: Media Pro sfida Sky e DAZN

Obiettivo difficile? Per niente, perché l'idea è che sotto sotto la Lega ci speri. Il progetto prevederebbe un contenitore con le partite e vari speciali di approfondimento, da vendere poi alle piattaforme interessate. Il miliardo abbondante racimolato alla fine della scorsa assegnazione non ha soddisfatto i vertici del calcio nostrano, ora in cerca di partner in grado di far salire ulteriormente il prezzo del prodotto. Il quotidiano milanese prova a ipotizzare come si svilupperà il piano d'azione, con Media Pro intenzionata ad alzare ulteriormente la posta rilanciando al rialzo gli 1,283 miliardi offerti l'anno scorso.

Il canale prenderebbe il via nell'estate del 2021 fino almeno al 2024, ovvero il lasso di tempo del triennio indicato dal bando di assegnazione, e avrebbe un costo di circa 30 euro mensili. L'obiettivo sarebbe quello di accaparrarsi una buona fetta degli abbonati a Sky, sulla falsariga di ciò che - diversi anni fa - provò a fare l'ormai defunta Mediaset Premium acquistando i diritti della Champions League. La base su cui stanziarsi inizialmente equivarrebbe a circa 3,5 milioni di clienti, toccando quota 4 milioni nel breve.

In tutto questo Gaetano Micciché sta aspettando ulteriori chiarimenti dalla controparte, se non altro perché - almeno al momento - non è ancora stato presentato un business plan completo con tutti i riferimenti del caso. Le concorrenti, nel frattempo, si sono fatte da parte per capire le prossime mosse di Media Pro: la sensazione è che un canale singolo non possa sopravvivere da solo, soprattutto perché di frequenze satellitari libere non ce ne sono (quasi) più e puntare su internet, in Italia, è un rischio di impresa che nessuno si può permettere, basti vedere il recente scambio commerciale tra Sky e DAZN. Che, nel frattempo, hanno due anni per valorizzare ulteriormente il prodotto.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.