IAAF Diamond League: doppiette di Noah Lyles e Sifan Hassan

Straordinaria gara per Dina Asher Smith, vincitrice della finale dei 100 metri davanti a Shelly Ann Fraser Pryce.

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La seconda finale della IAAF Diamond League a Bruxelles ha incoronato 16 vincitori con il Diamond Trophy durante la spettacolare cerimonia di premiazione finale al termine della quarantatreesima edizione del Memorial Ivo Van Damme, che si è confermato come uno dei più grandi meeting del circuito nonostante una serata fredda, durante la quale è caduta qualche goccia di pioggia.

I vincitori delle sedici finali hanno fatto il giro d’onore per salutare il pubblico sulle note di Diamonds are Forever, la canzone del film di James Bond, diventata ormai l’inno della cerimonia finale delle premiazioni della Diamond League.

200 metri maschili: Lyles vola in 19”74 e conquista il terzo diamante

Noah Lyles ha conquistato il terzo Diamond Trophy consecutivo della sua carriera sui 200 metri in 19”74 diventando il primo sprinter della storia a vincere sia i 100 metri sia i 200 metri nella stessa edizione della Diamond League. In passato la doppietta era riuscita soltanto a livello femminile a Carmelita Jeter nel 2011 e a Shelly Ann Fraser Pryce nel 2013.

Lyles ha corso in settima corsia che già in passato aveva prodotto grandi risultati sulla pista di Bruxelles come ad esempio il 19”26 di Yohan Blake nel 2011. In una serata fresca con una temperatura di 18°C non ideale per lo sprint anche Ramil Gulyev e André De Grasse sono scesi sotto i 20 secondi stabilendo il personale stagionale con 19”86 e 19”87. Ottimo anche il canadese Aaron Brown, quarto in 20”00.

Noah Lyles: 

Che gara caotica che ho fatto, ma sono contento di averla gestita. Ho fatto un’esperienza della quale farò tesoro. Questa vittoria mi dà comunque fiducia in vista dei Mondiali. Dovrò battere il mio record personale per vincere. Quando siamo andati ai blocchi, ha cominciato a piovere. So che sono diventato il primo velocista nella storia della Diamond League a vincere 100 e 200 metri nella stessa giornata, ma non cambierò idea per i Mondiali. Correrò solo i 200 metri perché voglio fortemente la medaglia d’oro in questa gara. 

Ramil Gulyev: 

Sono contento del risultato. Le condizioni non erano facili. Faceva freddo e la pista è molto dura. Non sono molto abituato a queste condizioni perché fa molto caldo nel mio paese. Posso correre più velocemente e ho ancora tre settimane per arrivare in forma ai Mondiali. 

100 metri femminili: Asher Smith supera Fraser Pryce

La ventitreenne britannica Dina Asher Smith ha trionfato in 10”88, stabilendo il suo miglior tempo stagionale e la seconda prestazione della sua carriera a tre soli centesimi di secondi dal record personale stabilito lo scorso anno in occasione della vittoria agli Europei di Berlino. La sprinter londinese si è aggiudicata il primo Diamond Trophy della sua carriera ed è la prima europea a vincere il circuito sui 100 metri. Shelly Ann Fraser Pryce è scesa a sua volta sotto gli 11 secondi con 10”95 in seconda posizione precedendo l’ivoriana Marie josée Ta Lou (11”09) e l’olandese Dafne Schippers (11”22).  

Dina Asher Smith: 

“Non chiamatemi la favorita per i Mondiali. Oggi c’era un tipico clima inglese e sono abituata ad allenarmi in queste condizioni. Sono contenta della vittoria in Diamond League ma i Mondiali saranno completamente diversi. Non si può fare paragoni con la gara di stasera. Ora mi prendo tre settimane per svolgere noiose sessioni 

5000 metri femminili: Doppietta di diamanti per Hassan

Sifan Hassan ha trionfato in 14’26”26 davanti all’etiope Letesenbet Gidey (14’29”54) a Konstanze Klosterhalfen (14’29”89 seconda migliore prestazione della sua carriera) e alla due volte vincitrice della Diamond League Hellen Obiri (14’33”90) completando una straordinaria doppietta di Diamond Trophies una settimana dopo il successo sui 1500 metri a Zurigo. Tutte le atlete in gara hanno tagliato il traguardo al di sotto dei 15 minuti. La canadese Gabriela Debues Stafford ha stabilito il record nazionale con 14’42”12.

Sifan Hassan: 

Sono contenta della gara. Era il mio ultimo test prima di Doha. Ho migliorato i miei ultimi 100 metri, ma sarà importante tenere un ritmo molto forte a Doha. Oggi è stata una gara tattica e ho migliorato molto in questo tipo di gare. Correre in Belgio è fantastico. Il pubblico è stato un fattore in più e mi ha aiutato a correre un buon tempo. 

100 ostacoli femminili: Williams vince ancora sotto i 12”50 

La giamaicana Danielle Williams (campionessa del mondo a Pechino 2015) ha coronato una stagione perfetta vincendo il suo primo diamante con 12”46, terzo miglior tempo della sua stagione dopo il 12”32 in finale e il 12”41 realizzati agli Anniversary Games di Londra. Williams ha battuto la primatista mondiale Kendra Harrison (12”73), Nia Ali (12”74) e Sharika Nelvis (12”83).

Danielle Williams: 

Sono felice della vittoria. Era difficile trovare un campo di partenti migliore. È davvero fantastico. Sono soddisfatta del tempo perché faceva freddo. A Doha la mia ambizione sarà la stessa, raggiungere prima la finale e poi vincere una medaglia. 

110 ostacoli maschili: Ortega vince il secondo diamante 

Lo spagnolo di origini cubane Orlando Ortega ha vinto con pieno merito il secondo Diamond Trophy fermando il cronometro in 13”23 davanti a Ronald Levy (13”31) e Sergey Shubenkov (13”33).  

Orlando Ortega:

Sono contento della mia seconda vittoria nella Diamond League. Il tempo non era importante. Faceva freddo ma questo non ha influenzato la mia prestazione. Sono fiducioso per Doha dove l’obiettivo è vincere la medaglia d’oro. 

1500 metri maschili: Cheruiyot vince il terzo diamante

Il fuoriclasse keniano Timothy Cheruiyot si iscrive alla lista dei plurivincitori della Diamond League aggiudicandosi il terzo diamante consecutivo con una vittoria in 3’30”22 davanti ai fratelli norvegesi Ingebrigtsen. Jakob si è classificato secondo in 3’31”62 precedendo il fratello maggiore Filip (3’33”33) e la rivelazione stagionale Ronald Musagala (3’33”90). Lo statunitense Craig Engels ha battuto il record personale con 3’34”04.  

Salto con l’asta femminile: Stefanidi cala il poker

La campionessa di tutto Ekaterini Stefanidi ha completato il poker vincendo il quarto Diamond Trophy consecutivo con una gara perfetta nella quale ha superato 4.63m, 4.70m, 4.77m e 4.83m sempre al primo tentativo eguagliando il personale stagionale. La russa Anzhelika Sidorova ha valicato l’asticella a 4.83m al terzo tentativo. Stefanidi e Sidorova hanno tentato tre prove a 4.88m. Si è confermata ad alti livelli la canadese Alysha Newman (4.77m) in una gara che ha visto quattro astiste superare i 4.70m: Katie Nageotte, Holly Bradshaw, Robeilys Peinado e Jenn Suhr. Sandi Morris non è andata oltre l’ottavo posto con 4.63m.  

Ekaterini Stefanidi: 

Sono contento della vittoria. Prima della competizione ho pensato che sarebbe stato possibile vincere. Quando la pressione sale, riesco sempre a dare il massimo. Faceva davvero freddo. La gente dice che a Doha sarà tutto diverso, ma penso che rinfrescheranno l’ambiente nello stadio con l’aria condizionata. 

Salto triplo maschile: Taylor eguaglia il record di sette diamanti di Lavillenie

Christian Taylor ha conquistato il settimo diamante della sua carriera grazie ad un primo salto da 17.85m con vento leggermente oltre la norma di +2.1 m/s. I migliori quattro salti della serata (17.66m, 17.38m, 17.37m e 17.30m) sarebbero stati sufficienti per vincere la gara davanti all’amico-rivale Will Claye (17.22). La seconda misura di 17.66m ha permesso a Taylor di battere il record del Memorial Van Damme detenuto dal 1995 da Jonathan Edwards. Omar Craddock ha completato la tripletta statunitense classificandosi terzo con 17.17m.

Salto in lungo femminile: Mihambo oltre i 7 metri per la quinta volta in questa stagione

La campionessa europea del salto in lungo di Berlino Malaika Mihambo ha superato la barriera dei 7 metri per la quinta volta in questa stagione con 7.03m al terzo tentativo dopo aver realizzato 6.97m e 6.99m nelle prime due prove. La tedesca ha rinunciato agli ultimi tre tentativi. La vice campionessa europea dell’eptathlon Katarina Johnson Thompson si è portata al secondo posto con 6.73m e ha tenuto questa posizione fino al sesto tentativo, quando la quattro volte campionessa mondiale Brittney Reese l’ha superata con un salto finale da 6.85m. Johnson Thompson ha preceduto Maryna Bekh Romanchuk con la stessa misura grazie al secondo miglior salto.

Malaika Mihambo: 

Il mio desiderio era vincere la finale e ci sono riuscita. Non potevo chiedere di più. Il motivo per il quale ho fatto pochi salti era dovuto al fatto che in questo momento sto lavorando molto duramente per i mondiali di Doha e volevo risparmiare energie. Aspettare che le altre ragazze saltassero è stato forse più stancante dei miei salti. Nel mio miglior salto ho staccato 20 cm prima dell’asse di battuta. Ho ancora molti margini di miglioramento.

400 metri maschili: Norman si prende la rivincita su Kerley

Michael Norman ha trionfato in 44”26 prendendosi la rivincita sul connazionale Fred Kerley (44”46), che lo aveva preceduto nella finale dei Campionati statunitensi a fine Luglio. Il giamaicano Akeem Bloomfield è sceso sotto i 45 secondi per la seconda volta in questa stagione con 44”67 precedendo lo statunitense Obi Ibgokwe (44”96)

400 metri maschili (seconda serie): Cedenio sotto i 45 secondi 

Il campione del mondo della staffetta 4x400 Machel Cedenio è stato l’unico a scendere sotto i 45 secondi con 44”93 precedendo il britannico Matthew Hudson Smith (45”63) e il belga Kevin Borlée (45”89).

Salto in alto femminile: Lasitskene vince il quarto diamante 

La due volte campionessa mondiale del salto in alto Maria Lasitskene ha vinto il quarto Diamond Trophy e il terzo consecutivo con un percorso perfetto senza errori fino a 1.99m prima di commettere tre errori a 2.04m anche a causa di condizioni non ideali a causa del freddo e della pioggia. L’ucraina Yulia Levchenko si è classificata seconda con 1.97m. La regina del Memorial Ivo Van Damme Nafissatou Thiam ha strappato il terzo posto a Kamila Lichwinko con la stessa misura di 1.95m ma con un errore in meno. Elena Vallortigara ha superato 1.85m al terzo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.89m terminando la gara al dodicesimo posto.

Maria Lasitskene: 

Il mio obiettivo era vincere questa competizione e sono super contenta. È stata una gara dura perché faceva freddo, ma a parte questo, ho avuto buone sensazioni. Il mio obiettivo è vincere e stabilire il record personale. 

Nafissatou Thiam: 

Era molto difficile saltare in queste condizioni con il freddo e il vento. Il sostegno del pubblico era fantastico. Volevo regalare a loro qualche centimetro in più. Spero di migliorarmi di qualche centimetro, ma la cosa più importante è rimanere in salute fino a Doha. 

Lancio del disco maschile: Stahl oltre i 68 metri

Lo svedese Daniel Stahl ha dominato la gara con 68.68m in una serie eccellente comprendente un altro lancio oltre i 68 metri (68.32m) e tre tentativi superiori ai 67 metri (67.66m, 67.49m e 67.36m). Stahl è il primo svedese della storia a vincere la Diamond League. Il vice campione mondiale avrebbe vinto con cinque lanci su sei . L’austriaco Lukas Waiihaidinger si è aggiudicato il secondo posto con 66.03m all’ultimo tentativo superando il vincitore della Diamond League 2018 Fedrick Dacres (65.27m).

Daniel Stahl: 

Sono orgoglioso della vittoria. Ora mi concentrerò solo sui mondiali. Il primo obiettivo sarà prima di tutto superare la qualificazione. Ho ancora molte energie nel serbatoio e sono fiducioso di poter realizzare un buon risultato a Doha. 

Lancio del disco femminile: Perez vince il secondo diamante consecutivo 

La cubana Yaimé Perez ha conquistato il secondo Diamond Trophy consecutivo con l’eccellente misura di 68.27m al sesto tentativo. Anche il secondo miglior lancio di giornata di 67.24m sarebbe stato sufficiente per battere la due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic, seconda con 66.00m. Terzo posto per la campionessa tedesca Kristin Pudenz (63.73m).

3000 siepi maschili: Wale batte El Bakkali in volata

L’etiope Getnet Wale (due volte medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20) si è imposto in 8’06”92 al termine di un emozionante testa a testa con il favorito Soufyan El Bakkali (8’07”08) e Lemecha Girma (8’07”66 record personale).

Getnet Wale: 

È stata una buona gara e sono contento di aver vinto la Diamond League. Il prossimo obiettivo è vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Doha. 

800 metri femminile

Gli Stati Uniti hanno fatto doppietta con Ajée Wilson e Raevyn Rogers, prima e seconda rispettivamente in 2’00”24 e in 2’00”67. Terzo posto per l’ugandese Winnie Nanyondo in 2’00”69.

400 ostacoli femminili: Folorunso terza 

La vincitrice delle Universiadi 2019 Ayomide Folorunso si è classificata terza in 56”80 nella gara vinta dalla canadese Sage Watson (55”80). La belga Couckyut, campionessa europea under 23 davanti all’azzurra Linda Olivieri a Gavle, ha preceduto l’azzurra per dodici centesimi di secondo. L’altra azzurra Yadis Pedroso ha chiuso al sesto posto in 56”68.

5000 metri maschili (gara non valida per la Diamond League): 

Ad inizio meeting il mezzofondista belga di origini keniane Isaac Kimeli si è aggiudicato i 5000 metri in un buon 13’13”02 superando lo statunitense Ben True (13’16”75).

400 metri femminili (gara non valida per la Diamond League): 

La campionessa mondiale indoor Courtney Okolo si è imposta con oltre un secondo di vantaggio sulla belga Imke Veraet in 52”13. La figlia d’arte marchigiana Elisabetta Vandi (primatista italiana under 20 sui 400 metri) si è classificata al sesto posto in 54”20.

Dopo il meeting è partita la festa con il tradizionale concerto finale della Memorial Live Band e i fuochi d’artificio.

La grande velocista belga Kim Gaevert ha fatto il debutto nel ruolo di intervistatrice degli atleti a bordo campo.  

Banks, Devers e Coe nella Hall of Fame del Memorial Van Damme

Durante la serata tre grandi campioni che hanno scritto pagine importanti nella storia del Memorial Van Damme (Willie Banks, Sebastian Coe e Gail Devers) sono entrati nella Hall of Fame del meeting.

Banks ha gareggiato cinque volte al Memorial Van Damme ottenendo il record del meeting di 17.58 nel salto triplo nel 1985. Sebastian Coe debuttò al Van Damme nel 1977 a 21 anni quando era ancora poco conosciuto al grande pubblico chiudendo al terzo posto negli 800 metri. Un anno dopo aver vinto il titolo olimpico Coe realizzò il primo record del mondo nella storia del Memorial Van Damme sulla distanza del miglio nl 1981 strappandolo a Steve Ovett. Gail Devers vinse i 100 ostacoli tre volte nel 1992, 2000 e nel 2002 e i 100 metri una volta nel 1996.

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