Qatar, Bounedjah meglio di Messi e Ronaldo: più di 50 gol in un anno

Il centravanti gioca in Qatar, segna più di tutti e ha regalato l'ultima Coppa d'Africa all'Algeria. Ma per l'Europa c'è tempo: "Valuterò le offerte".

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La Qatar Stars League è uno dei campionati più ricchi e importanti della zona asiatica di stampo arabo. Il suo saper attirare molti giocatori dall'Europa lo ha reso un torneo molto competitivo, al di sotto soltanto dell'irraggiungibile lega saudita, ma a livello dei vicini di casa emiratini. Il numero di stranieri che approdano a Doha e dintorni cresce ogni anno di più ma, contrariamente a quanto si possa pensare, la stella della massima serie qatariota non è uno dei tanti calciatori che scelgono l'Oriente come El Dorado per terminare le proprie carriere. Anzi, Baghdad Bounedjah è proprio nel pieno del suo percorso calcistico.

Il centravanti algerino, approdato a queste latitudini ormai tre anni fa, è il referente offensivo nonché il punto di riferimento dell'Al Sadd, uno dei colossi del calcio asiatico che, negli ultimi anni, non solo ha monopolizzato la lotta interna per il titolo con l'altro gigante Al Duhail, ma piano piano sta tornando protagonista in campo internazionale dopo alcuni di magra, arrivati in seguito alla vittoria della Champions League datata 2011. A quei tempi in panchina sedeva il guru uruguayano Jorge Fossati, oggi invece la società si è affidata alla novità Xavi: l'ex centrocampista del Barcellona ha finito la propria carriera proprio in questo club, decidendo di intraprenderci subito la nuova avventura da allenatore:

Ho scelto di partire da qui perché conosco l'ambiente e la cosa mi faciliterà, almeno all'inizio. E poi posso contare su giocatori di primissimo livello come Bounedjah.

In effetti il ragionamento dell'ex cervello blaugrana non fa una piega: la nuova stagione è cominciata da due settimane e la truppa bianconera, dopo il pessimo esordio con sconfitta nei quarti di coppa, è andata a prendersi la prima vittoria in trasferta rullando per 7-1 il malcapitato Al Shahanya, caduto sotto i colpi dell'attaccante classe 1991 originario di Oran, centro di medie dimensioni situato nel cuore del Maghreb. I suoi 4 gol gli hanno permesso di riprendere un discorso ormai molto intimo con una fase realizzativa incomparabile, confermando il fiuto del gol che - nell'ultimo anno - gli ha permesso di segnare più gol di qualsiasi attaccante al mondo. Sì, avete capito bene, anche di mostri sacri come Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

Bounedjah meglio di Messi e Ronaldo
Baghdad Bounedjah festeggia la Coppa d'Africa 2019 vinta con l'Algeria: il centravanti dell'Al Sadd è stato decisivo in finale, segnando la rete che ha condannato il Senegal

Chi è Baghdad Bounedjah, il centravanti che segna più di Messi e CR7

Parlando di numeri, l'algerino solo nella scorsa edizione di Qatar Stars League è andato a segno la bellezza di 39 volte, impreziosendo questo suo cammino con le 7 reti segnati in una stessa partita (finita 10-1 contro l'Al Arabi, il che ha permesso alla società di infrangere due record contemporaneamente) e aiutando in maniera decisiva la squadra a vincere il campionato dopo due secondi posti consecutivi. Allargando il raggio di analisi, assieme ai gol segnati nel torneo locale vanno conteggiati anche i 13 firmati in campo internazionale, che hanno permesso a Bounedjah di entrare nel libro storico dei record del calcio asiatico. Inoltre, spostandoci un po' indietro con l'orologio, impressiona lo score aggregato delle sue prime tre stagioni qatariote, durante le quali si è portato a ridosso di quota 100 reti.

La soglia è stata superata pochi giorni fa, ma quando si parla di Bounedjah non ci si mette solo a confronto con un calciatore capace di scavare i solchi, ma ci si rapporta con un atleta che ha fatto delle precise scelte di carriera. Per esempio, per lui approdare in Europa non è mai stata una vera e propria esigenza, perché quando l'Al Sadd lo ha cercato questo ragazzo aveva davanti due prospettive: diventare uno dei tanti in un campionato di secondo ordine o, in alternativa, provare a fare la differenza in un contesto meno competitivo, che però lo avrebbe aiutato a emergere.

Un gol per la patria: la consacrazione in Coppa d'Africa

E in effetti la scelta è stata azzeccata, perché grazie alle sue prestazioni Bounedjah è diventato titolare inamovibile anche della nazionale algerina. In occasione dell'ultima Coppa d'Africa, il centravanti cresciuto tra RCG Oran e USM El Harrach ha giocato praticamente sempre da titolare, segnando il gol decisivo nella finalissima del Cairo, al termine della quale l'Algeria si è laureata campione continentale. Una rete fulminea, arrivata dopo soli due minuti di gioco su assist del neomilanista Bennacer, con un destro da fuori area che - complice anche una deviazione - non ha lasciato scampo al portiere avversario.

A 27 anni ha finalmente trovato la propria dimensione: il contratto con l'Al Sadd scade addirittura nel 2024, ma nel cassetto c'è ancora conservato il grande di sogno di giocare in Premier League:

L'ambizione di giocare in Europa c'è, come penso sia normale per ogni calciatore: se mai arriveranno offerte le valuterò. Qui in Qatar però mi trovo bene, perché gioco in un buon campionato e posso contare su ottime strutture. E poi c'è Xavi, col quale mi confronto tutti i giorni, sul campo e fuori.

Tra presente e futuro: "Soldi? Sì, ma non solo..."

Attaccante completo, Bounedjah in questi anni ha messo in mostra tutto il meglio del repertorio tecnico in suo possesso. Nonostante la valanga gol e le partite importanti giocate da quando ha scelto il Qatar, se gli si chiede a quale momento della propria carriera sia più affezionato si ottiene una risposta spiazzante. Il match migliore mai giocato, come rivelato in un'intervista recente rilasciata al sito Onze Mondial, è la finale di coppa tunisina vinta ai tempi dell'Etoile du Sahel.

Fino a quel giorno Baghdad veniva considerato un ottimo attaccante, ma anche un giocatore discontinuo e inaffidabile. Ma quella sera, contro lo Stade Gabesien, in poco meno di mezz'ora arrivò una tripletta da urlo. Destro, sinistro e testa, tre colpi di un ko che fece perdere definitivamente la testa al Al Sadd. Il resto, invece, è storia recente:

Io non mi sento inferiore a nessuno. So di potermela giocare con chiunque e in questi anni l'ho dimostrato segnando con molta continuità. Il futuro lo conosce solo Dio, io penso a lavorare bene tutti i giorni. Le critiche? Molti dicono che penso solo ai soldi ed è vero, ma nella mia vita ho sempre fatto scelte senza fretta. E sarà così anche questa volta.

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