Benzema e la BBC: "Bale il razzo, Ronaldo il bomber, io il perno"

Il francese racconta i suoi 10 anni di Real Madrid e svela i segreti dello spettacolare tridente che in cinque anni ha portato in dote alle merengues oltre 400 gol, una Liga, 3 Mondiali per club e 4 Champions League.

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Per anni è stata una delle linee offensive più temibili in circolazione, senza dubbio la più vincente grazie alle 4 Champions League conquistate con il Real Madrid. Il tridente noto come BBC e composto da Karim Benzema, Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, si è formato nel 2013 con l'arrivo in Spagna del gallese e per cinque stagioni ha dominato il calcio europeo mettendo a soqquadro qualunque difesa.

Una straordinaria combinazione di talenti, un meccanismo perfetto di cui il perno è sempre stato il calciatore meno esaltato da media e tifosi, Karim Benzema, che durante una lunga intervista concessa all'emittente spagnola RMC Sport in occasione dei suoi dieci anni con le merengues ha raccontato i segreti della BBC, ricordando qual'era il suo ruolo e assicurando di non essersi mai sentito sacrificato come bomber.

Beh, avevi un razzo, che era Bale, il goleador che era Cristiano Ronaldo e poi avevi me, che stavo in mezzo a loro due, quello che permetteva a tutto di funzionare.

La BBC, il tridente composto da Bale, Cristiano Ronaldo e Benzema
Formata nel 2013 con l'arrivo dal Tottenham di Gareth Bale, la BBC si è sciolta nell'estate del 2018 con il trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus.

Benzema ricorda la BBC e il suo numero contro l'Atletico nel 2017

Nessuna vanagloria per il francese, nessun bisogno di giustificare le - relativamente - poche reti realizzate o di sottolineare un'importanza che del resto gli è stata sempre ampiamente riconosciuta da compagni, allenatori e una buona parte di addetti ai lavori e tifosi. Il ruolo di Karim Benzema nella BBC era quello di equilibratore: bravo nel muoversi senza palla e nell'aprire gli spazi, portato al dialogo nello stretto e dotato di grande visione di gioco, il numero 9 del Real Madrid non ha alcun problema a raccontare di essersi adattato ai compagni per il bene della squadra.

Quando giocavo nel Lione ero io il finalizzatore della manovra, a Madrid questo ruolo spettava a Ronaldo e io, giocando con lui, ne ricoprivo un altro. Segnavo, ma ero maggiormente coinvolto nella costruzione, nei movimenti che servivano ad aprire gli spazi. Personalmente non credo che soltanto perché indossi la maglia numero 9 tu debba essere il cannoniere della squadra.

Nei 5 anni in cui è andata in scena la BBC ha segnato la bellezza di 442 reti, conquistando una volta la Liga e una la Coppa del Re, tre volte la Supercoppa UEFA e il Mondiale per club e ben quattro volte la Champions League, la massima competizione calcistica per club a livello continentale. Impegnato ad aprire spazi e a ragionare in termini di collettivo, Benzema è andato a segno 105 volte, ampiamente superato da Cristiano Ronaldo, che pur partendo da una posizione esterna ha realizzato nello stesso periodo - dal 2013 al 2018 - 249 gol.

È uno stile di gioco del tutto differente. Negli anni precedenti il cannoniere del Real Madrid era normalmente il numero 9, in questo caso era un attaccante esterno che tagliava dentro, mentre io mi muovevo di conseguenza per aprirgli gli spazi e permettergli di segnare. Era lui il bomber, anche se giocava sulla sinistra.

Karim Benzema
Al Real Madrid dal 2009, Karim Benzema ha giocato per le merengues oltre 450 partite, segnando oltre 200 reti e distinguendosi inoltre per la capacità di adattarsi ai partner d'attacco.

L'ultimo grande spettacolo della BBC è andato in scena a Kiev, quando dopo aver steso il Liverpool per 3-1 con gol di Benzema e doppietta di Bale il grande tridente del Real Madrid si è sciolto in seguito alla partenza di Cristiano Ronaldo. Una mossa che il club presieduto da Florentino Perez credeva di poter assorbire e che invece ha prodotto effetti devastanti: la stagione 2018/2019 è stata decisamente sottotono per il Real Madrid, con due allenatori esonerati e nessun trofeo aggiunto in bacheca. A livello personale Benzema ha però dimostrato nei fatti quanto e come si sacrificasse per i compagni, dato che tornato al mestiere di bomber ha messo a segno ben 30 gol.

Escluso da tempo dalla Francia, Benzema considera da sempre la Champions League alla stregua di un Mondiale ed è stato protagonista di tante straordinarie partite. In particolare salva due momenti, il gol che ha aperto le marcature contro il Liverpool nella finale del 2018, arrivato su errore di Karius, e la magia sulla linea di fondo che un anno prima propiziò la rete di Isco contro l'Atletico Madrid, fondamentale per l'accesso alla finale poi vinta contro la Juventus.

Avevo bisogno di segnare quel gol in finale contro il Liverpool, è stata una delle più grandi emozioni che ho mai provato da quando da piccolo ho iniziato a giocare a calcio. Per me la Champions è come la Coppa del Mondo. Il numero contro l'Atletico? È come concepisco io il calcio, se fossi un tifoso che va allo stadio vorrei vedere cose del genere. Perché i gol si vedranno sempre, ma cose così non capitano tutti i giorni. Lì c'è tutto, e in una partita come quella, contro un avversario come l'Atletico. Per me è stato più di un gol, è la cosa più bella che ho fatto in Champions. 

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