Tifoso insulta la sorella (morta) di Scott Brown, bandito dai Rangers

Un sostenitore della squadra di Glasgow ha mancato di rispetto al capitano del Celtic, che ha perso la sorella nel 2008. Immediata la reazione del club.

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Scott Brown, lo storico capitano del Celtic Glasgow, è noto a tutti gli appassionati di calcio per essere un giocatore particolarmente duro sul campo (spesso anche troppo) ma il centrocampista scozzese è stato vittima di un episodio davvero oltre il limite nelle scorse ore.

I gialloverdi hanno battuto per 2-0 pochi giorni fa gli storici rivali dei Rangers e un tifoso avversario ha pensato bene di aspettare il giocatore 34enne poco prima che lui salisse nel pullman insieme ai suoi compagni di squadra.

Il sostenitore dei Rangers, appena ha visto Scott Brown avvicinarsi all'entrata del bus, gli ha rivolto un disgustoso commento "Dov'è tua sorella?", frase spiacevole di per sé ma resa ancora più orribile dal fatto che la sorella del calciatore morì nel 2008 per un tumore alla pelle all'età di 21 anni.

Brown e Morelos
Brown durante la partita vinta contro i Rangers dal suo Celtic

Tifoso dei Rangers insulta la sorella scomparsa di Brown, il club lo bandisce a vita dallo stadio

Appena sentita la frase, Scott Brown si è immediatamente fermato fissando il "tifoso" che ha mancato di rispetto alla memoria di sua sorella con uno sguardo comprensibilmente furioso e sia le forze dell'ordine che gli altri sostenitori dei Rangers presenti hanno allontanato l'irrispettoso ragazzo insultandolo.

Dopo questo episodio in cui Brown è riuscito a mantenere il sangue freddo senza reagire all'ignobile provocazione, è arrivata però subito la reazione dei Rangers che hanno fatto sapere tramite le parole di un rappresentante della dirigenza che il sedicente tifoso sarà bandito a vita da Ibrox Stadium.

Una reazione doverosa a una folle mancanza di rispetto. In queste ore si stanno susseguendo diversi messaggi di solidarietà nei confronti di Scott Brown, giocatore spesso "odiato" per il suo modo di fare in campo ma che ora sente la vicinanza di tutti gli appassionati di calcio per bene dopo aver ricevuto un insulto che va ben oltre qualsiasi partita.

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