Stramaccioni bloccato a Teheran: la moglie lo raggiunge in città

Al tecnico sarebbe scaduto il visto turistico, ma lavorando in Iran dovrebbe possederne uno di lavoro. Dal club fanno sapere che l'equivoco è risolto, ma Strama resta bloccato.

Andrea Stramaccioni non riesce a lasciare Teheran: la moglie lo ha raggiunto

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Non era una sfuriata. O almeno non si è limitata a quello. Nei giorni scorsi ha fatto il giro del web la conferenza stampa di Andrea Stramaccioni nella quale l'ex allenatore dell'Inter si lamentava per la poca professionalità del club che gli avrebbe tolto il traduttore mettendolo in difficoltà. Che la sua esperienza in Iran non sia cominciata nel migliore dei modi è piuttosto evidente, ma la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno.

Il Comitato disciplinare della Federcalcio iraniana ha inviato una nota di censura per comportamento non professionale e dichiarazioni non vere a Stramaccioni, attuale allenatore dell’Esteghlal di Teheran. Il tecnico italiano è finito al centro di alcune polemiche perché non è riuscito a lasciare il paese nel quale allena.

Il presidente del club iraniano, Esmail Khalilzadeh, ha giurato che i problemi tra le parti sono stati risolti, ma la situazione, dall'esterno, continua ad apparire delicata. Possibile che la situazione sia stata scaturita proprio dallo sfogo del tecnico in conferenza stampa? Impossibile da dimostrare, ma il dubbio, inevitabilmente, è venuto. Giovedì scorso, infatti, Strama, approfittando della sosta per la nazionali, aveva intenzione di raggiungere la propria famiglia a Roma per passare due giorni insieme. Giunto all'aeroporto di Teheran, però, è stato rispedito a casa: il suo visto turistico risultava scaduto. Della questione si sta occupando anche la Farnesina.

Andrea Stramaccioni non riesce a lasciare l'Iran
Andrea Stramaccioni non riesce a lasciare l'Iran

Stramaccioni bloccato in Iran: ecco cosa è successo

Oltre a Stramaccioni è stato trattenuto in Iran anche il suo collaboratore Sebastian Leto. Il visto di entrambi risultava scaduto da 12 giorni. Leggerezza particolare visto che Strama lavora in Iran ormai da 80 giorni. Il tecnico era quindi convinto di avere un permesso di lavoro e non un permesso turistico. Per questo c'è chi ipotizza che dietro alla mancata partenza ci siano proprio i dirigenti dell’Esteghlal.

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La società iraniana avrebbe cambiato i termini dei documenti di lavoro dimenticandosi di informare Stramaccioni e il suo assistente. Dall'Esteghlal fanno però sapere che in realtà Stramaccioni non sarebbe stato bloccato dalle forze dell'ordine, bensì abbia deciso di non partire non avendo ricevuto l'ok del club per la vacanza. Al momento il tecnico non vuole parlare con la stampa (nemmeno quella italiana) per non inasprire ulteriormente gli animi. Proprio in queste ore Dalila, la moglie, ha fatto sapere di essere in partenza per Teheran, dove potrà riabbracciare il marito. Stando a quanto affermato dalla signora Stramaccioni i problemi diplomatici e burocratici sarebbero risolti. Ma nell'aria continua a respirarsi tensione.

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